RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Danza e alimentazione adatta a 15 anni"

Vorrei sapere qual è l'alimentazione più adatta per una ragazza di 15 anni, che pratica danza un'ora e mezza al giorno per cinque giorni a settimana e che vorrebbe un avere il fisico da ballerina: non sottopeso, ma comunque senza il minimo adipe. Il peso eccede di un paio di chili, ma c'è un inizio di cellulite sotto i glutei. Attualmente mangia latte e caffè con cinque biscotti a colazione, nessun spuntino mattutino o pomeridiano, un piatto di pasta con un frutto a pranzo e un secondo con un contorno sempre accompagnato dalla frutta a cena. Secondo lei è giusto?

L’adolescenza è un periodo molto delicato nel quale si va completando l’accrescimento corporeo (soprattutto scheletro e muscoli) e perché tale accrescimento possa essere armonico e realmente costruttivo per la salute futura è necessario che l’alimentazione sia molto variata e ben bilanciata. Lo stile di vita deve comprendere una costante attività fisica che non sia troppo stressante, ma piuttosto appassionante e divertente, niente fumo e niente alcolici. Nel caso particolare, l’età e la danza 5 giorni la settimana sono molto adatti e direi corrispondono a un fisico apparentemente ben nutrito. Posto come principio che se il desiderio è di avere un fisico da ballerina sarebbe sempre meglio consultare un nutrizionista che, solo dopo una visita accurata, potrà pianificare una dieta personalizzata senza rischi, posso però indicare in linea generale l’alimentazione adatta a combattere la cellulite. Idratare l'organismo è il primo passo e il consumo ideale è di circa 2 litri al giorno di acqua oligominerale povera di sodio e ricca di calcio. Tra l’altro, non bisognerebbe mai aspettare di sentire lo stimolo della sete per bere, ma abituarsi a dissetarsi spesso. Gli ortaggi freschi di stagione, variati, non devono mai mancare e si possono consumare in abbondanza (lattuga, pomodori, spinaci, tarassaco, broccoli e broccoletti, peperoni e cavoli e per eliminare acqua e tossine: cetrioli, finocchi, carciofi). La frutta più adatta a proteggere la microcircolazione (alterata nella cellulite) è quella ricca di vitamina C: agrumi, ananas, kiwi e ciliegie, e i frutti di bosco, in particolare mirtilli, indicati per favorire la circolazione sanguigna e combattere la stasi venosa. Effetti diuretici si ottengono da anguria, melone, fragole e pesche. Alcuni alimenti contengono potassio (legumi, banane, succhi di frutta) in grado di contrastare gli effetti del sodio che favorisce la cellulite inducendo ritenzione idrica. Ricordando che il sale va evitato, imparare a insaporire le pietanze con erbe aromatiche tritate (basilico, prezzemolo, maggiorana, timo, rosmarino eccetera) e succo di limone. L'olio extravergine d'oliva si usa a crudo e con moderazione. No a tutte le salse pronte, da sostituire volendo con yogurt naturale di qualità. Il pesce non ha controindicazioni a patto che non sia fritto bensì cucinato al forno, al vapore o lessato. Bene anche le carni bianche di pollo e tacchino (prodotto fresco: quelli conservati non sono mai "light" per quanto riguarda il sale) e i formaggi freschi tipo ricotta. Limitare le carni rosse, ma mai escluderle completamente nei giovani, e i formaggi stagionati perché contengono dosi elevate di sale. Ottime le proteine dei legumi, da consumarsi preferibilmente freschi quando è stagione. Ideale, infine ma non ultimo, il latte (un bicchiere tutti i giorni) compreso in una prima colazione abbondante con frutta fresca, cereali, yogurt, pane tostato.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su