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Crucifere, ortaggi dalle mille virtù

Le crucifere, ortaggi dalle mille virtù, devono il proprio nome alla caratteristica disposizione a croce dei petali dell’infiorescenza

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Crucifere cavolo cavolfiore broccoli

Cavolo, cavolfiore, broccoli, ma anche rape, crescione, ravanello, senape e rucola. Ecco alcune delle oltre tremila specie di crucifere, dalle molte proprietà salutari.

Ippocrate, il padre della medicina, coltivava i cavoli per le loro proprietà curative antiscorbutiche, mineralizzanti, ricostituenti, energetiche, antianemiche, disinfettanti, antidiabetiche, antirachitiche e antireumatiche.

Gli antichi, infatti, erano soliti considerare cavoli & Co. cibi essenziali per il mantenimento di una buona salute.

Non a caso, Catone cita la verza nella prevenzione dei traumatismi dei soldati e Morgagni ne ricorda il potere nella prevenzione delle sindromi catarrali nell’umida Padova di metà Ottocento.

E le stive delle navi di lungo corso erano provviste di crauti in salamoia per proteggere gli equipaggi da scorbuto e verminosi.

Oggi come ieri, le crucifere, che devono il proprio nome alla caratteristica disposizione a croce dei petali dell’infiorescenza, si confermano come gli ortaggi dalle mille virtù.

Il loro segreto? Zolfo, vitamina C, calcio e potassio

Il merito va alle molte sostanze salutari (sali minerali, vitamine, antiossidanti) contenute nei vegetali di questa numerosa e nobile famiglia: 390 generi e più di 3mila specie in forma di ortaggi ma anche di piante erbacee spontanee, arbusti rampicanti e spezie.

Tutte queste specie contengono quantità significative di zolfo, calcio, vitamina C e, in percentuale minore, iodio e potassio.

Lo zolfo combatte le irritazione della mucosa gastrica e intestinale, aiuta a contrastare gastriti e coliti, è un potente depurativo del fegato e contribuisce a espellere le tossine.

Lo iodio invece attiva la funzionalità tiroidea, accelera il metabolismo e migliora lo svuotamento intestinale.

Quanto al potassio, mantiene costante la pressione sanguigna, regola l’attività dei muscoli e del cuore, stimola il ricambio dei liquidi dei tessuti, combattendo la ritenzione idrica.

Calcio, vitamina C, vitamina K, niacina e riboflavina rendono ragione di alcune delle altre proprietà di questa vasta famiglia di piante.

Ma anche antiossidanti dall’azione antitumorale

Oltre alle attività conosciute da sempre, negli ultimi decenni numerose ricerche hanno evidenziato quanto sia importante consumare regolarmente le crucifere anche per i loro potenziali effetti antitumorali.

Questi vegetali contengono infatti molti composti antiossidanti come per esempio polifenoli, carotenoidi, indoli e sulforafano che si sono rivelati utili anche nella prevenzione di diversi tipi di neoplasie (polmoni, stomaco, colon-retto).

E isotiocianati che stimolano le nostre cellule a produrre alcuni enzimi molto efficaci nel proteggere la degenerazione del DNA, in particolare nei bronchi e polmoni.

Infine, la presenza di quantità rilevanti di fitoestrogeni fornisce loro proprietà protettive verso lo sviluppo dei tumori ormono-dipendenti, come il tumore del seno e quello della prostata.

Un mix che protegge anche il cuore

L’azione antiossidante è potenziata dai flavonoidi (quercetina), dal beta carotene e dalla vitamina C, di cui sono ricchi questi ortaggi, per cui il loro costante consumo aiuta a prevenire malattie anche cardiovascolari e degenerative, ipercolesterolemia e arteriosclerosi.

Attenzione, però: la cottura tende a disperdere molte di queste qualità nutrizionali, quindi suggeriamo di consumare questi vegetali cotti al vapore ma anche crudi e freschissimi.

Quando li cuciniamo puzzano, ma proprio il cattivo odore è indicativo delle loro virtù. Per saperne di più guarda questo video.

Sveva Salvini

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