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Pelle secca grattare

Prurito e pelle secca: quali sono le soluzioni?

Un problema presente in tutte le stagioni. I rimedi esistono, l’importante è usarli con criterio.

Un disturbo presente a ogni età e in tutte le stagioni, con picchi in inverno e in estate. I rimedi esistono, l’importante è usarli con criterio.

Alzi la mano chi non ha mai avuto un problema di prurito? Sono davvero pochi i fortunati che non l’hanno mai sperimentato.

L’eccessiva pelle secca è la più frequente causa di prurito a ogni età.

A favorirla sono soprattutto l’uso abituale di saponi aggressivi e i lavaggi troppo ravvicinati, specie se si rimane immersi a lungo nella vasca da bagno e/o si impiega acqua molto calda: tutti fattori che alterano in modo drastico la barriera idrolipidica naturale che riveste e protegge l’epidermide dalla perdita di liquidi e dall’aggressione degli agenti esterni.

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Le situazioni e i periodi a rischio

Bambini e giovani adulti rischiano disidratazione e irritazione cutanea soprattutto in inverno, a causa del freddo e dello smog atmosferico, e in estate, dopo eccessive esposizioni al sole, specie se combinate con la permanenza in ambienti molto secchi e ventilati, senza un’adeguata applicazione di creme protettive e idratanti.

Gli anziani, invece, tendono a sviluppare secchezza cutanea e prurito diffuso durante tutto l’anno e anche in condizioni climatiche ideali, perché, con l’età, l’equilibrio dermo-epidermico diventa più precario e i tessuti riescono a trattenere minori quantità di liquidi. Come rimediare?

Igiene delicata e idratazione

L’igiene quotidiana è fondamentale, non si discute. Ma se si vuole rispettare l’equilibrio della pelle ed evitare l’insorgenza di disidratazione e prurito bisogna trovare un compromesso tra esigenze di pulizia e delicatezza.

Al di là delle preferenze individuali rispetto a profumo e consistenza, quando si sceglie un sapone, solido o liquido, per il viso o per il corpo bisogna ricordare che il detergente “ideale” non deve asportare completamente il microfilm idrolipidico superficiale, né modificare l’acidità fisiologica dell’epidermide (pH 5,5).

Inoltre, deve presentare una buona tollerabilità cutanea, documentata da prove dermatologiche e certificata.

La scelta dovrebbe, quindi, cadere su latti detergenti, pani “non-sapone”, olii lavanti e prodotti detergenti altamente idratanti ed emollienti.

Terminate le operazioni di lavaggio, i residui di detergente (anche se di ottima qualità) vanno eliminati completamente con un accurato risciacquo perché la loro permanenza sulla cute ha un effetto disidratante e irritante.

La pelle va, quindi, asciugata lentamente, tamponando con una spugna morbida e protetta con un preparato idratante fluido (un’emulsione o un olio) per favorire il ripristino della barriera lipidica superficiale e prevenire l’insorgenza di secchezza e arrossamenti.

Anche l’ambiente conta

La pelle non risente soltanto delle condizioni climatiche legate alle variabili atmosferiche esterne (in particolare, temperatura e umidità), ma anche di quelle del microambiente che si forma tra epidermide e indumenti in seguito alla traspirazione.

Per assicurare alla cute il massimo benessere è importante vestirsi a strati per evitare sia di sudare troppo sia di avere freddo, stressando ulteriormente l’epidermide.

In inverno, inoltre, è consigliabile predisporre umidificatori almeno negli ambienti in cui si soggiorna più a lungo (a casa e in ufficio) per ridurre la secchezza dell’aria.

Se ci si vuole prendere cura della propria pelle a 360°, non si deve dimenticare che morbidezza e elasticità dell’epidermide sono connesse anche al grado di idratazione generale dell’organismo.

Di conseguenza, anche la dieta ha un ruolo determinante. In particolare, bisogna cercare di bere ogni giorno almeno 1,5-2 litri di acqua o altre bevande e di consumare frutta e verdura fresche in abbondanza.

Oltre a rifornire di ulteriori liquidi, gli alimenti vegetali contribuiscono a migliorare il benessere della cute grazie all’apporto di vitamine (in particolare la A, la C e la E) e altre sostanze antiossidanti, utili anche a contrastare i radicali liberi che promuovono l’invecchiamento.

Come placare il fastidio


Igiene quotidiana

Evitare i saponi aggressivi, preferendo i non saponi, i latti detergenti e gli oli-lavanti

Abituarsi a bagni e docce brevi e con acqua non troppo calda

Asciugare tamponando delicatamente con una spugna morbida

Creme

Applicare sempre una crema idratante/emolliente ipoallergenica dopo il bagno o la doccia

Se il prurito è insistente, applicare creme specifiche, come per esempio quelle a base di lipidi lamellari e provitamina B5 (pantenolo) che favoriscono il naturale ripristino della pelle

Farmaci
Se indicati dal medico, ricorrere a farmaci antistaminici o cortisonici topici o per bocca

A cura della redazione

Se cerchi una risposta ad un problema specifico consulta il nostro esperto

Garonzi
Francesco Garonzi
Dermatologo2

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