Virus e batteri: impariamo a conoscerli

Entrambi possono provocare malattie, ma sono assai diversi tra loro. Ecco che cosa bisogna sapere per difendersi dai loro attacchi.

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Virus batteri che cosa sono

Entrambi possono provocare malattie, ma sono assai diversi tra loro. Ecco che cosa bisogna sapere per difendersi dai loro attacchi.

Virus e batteri sono spesso causa di malattie infettive nell’uomo. Sebbene abbiano alcune caratteristiche comuni, come la trasmissibilità da un individuo a un altro, e possano indurre, talvolta, patologie simili, sono microrganismi molto diversi tra loro.

I batteri sono organismi unicellulari, quindi assimilabili a organismi viventi completi, e possono riprodursi autonomamente.

I virus sono, mediamente, 100 volte più piccoli e non possiedono una struttura cellulare completa.

Ciò li rende incapaci di riprodursi autonomamente e, per potersi replicare, devono quindi entrare in una cellula ospite, infettandola.

I virus

I virus (dalla parola latina virus che significa veleno o tossina) sono formati da materiale genetico (RNA o DNA) circondato da una proteina, un lipide o da un rivestimento glicoproteico.

Dopo essersi messi in contatto con una cellula ospite, inseriscono il proprio materiale genetico nella cellula stessa, assumendo la direzione delle sue funzioni.

La cellula, così infettata, continua a riprodursi, ma produce più che altro proteine virali e materiale genetico del virus anziché i prodotti usuali. È questo processo che fa guadagnare al virus l’appellativo di “parassita”.

La trasmissione dei virus da un individuo a un altro può avvenire verticalmente (dalla madre al bambino) oppure orizzontalmente (da persona a persona).

La capacità del virus di trasmettersi dipende dal tipo di virus. Alcuni possono trasmettersi attraverso il semplice contatto, gli scambi di saliva, oppure vengono dispersi nell’aria tossendo o starnutendo e quindi inalati da un’altra persona.

Altri richiedono il contatto sessuale, o lo scambio feco-orale, attraverso alimenti o acqua contaminati. Infine, esistono virus che necessitano di un vettore, come un insetto, per essere trasportati da una persona all’altra.

Gli effetti sull’uomo. Parecchie malattie umane sono causate dai virus. Per fare solo alcuni esempi noti, sono virali il raffreddore comune e l’influenza, ma anche vaiolo, morbillo, varicella, epatite, papilloma, herpes, poliomielite, rabbia, ebola, AIDS, SARS.

Quando il nostro sistema immunitario rileva un'infezione virale, comincia a rispondere in modo generico. Inizia un processo, chiamato interferenza dell’RNA, che è cruciale nella lotta contro i virus perché degrada il materiale genetico virale e permette alle cellule di sopravvivere all'infezione.

Il sistema immunitario inoltre produce anticorpi specifici capaci di legarsi ai virus e di renderli non-contagiosi. In più, le cellule T del corpo sono inviate per distruggere il virus. Spesso i virus, come per esempio quello dell’HIV, si specializzano nell'eludere il sistema immunitario usando un certo numero di tecniche differenti, tra le quali anche quella di mutare continuamente.

Mentre le infezioni batteriche possono essere trattate con gli antibiotici, le infezioni virali richiedono le vaccinazioni come prevenzione e/o gli antivirali.

Questi ultimi, che sono stati sviluppati di recente, in gran parte in risposta alla comparsa dell’AIDS, non sono però in grado di eliminare l'agente patogeno, ma solo di inibirne lo sviluppo.

Per questo le vaccinazioni restano, a tutt’oggi, il metodo meno costoso e più efficace per combattere i virus. Attualmente, esistono vaccini per una gran parte di infezioni virali e sono stati lo strumento grazie al quale molte malattie gravi, come il vaiolo, sono state eliminate o ridotte a condizioni estremamente rare.

I batteri

I batteri sono, al contrario dei virus, veri e propri esseri viventi. Non sono né piante né animali, ma appartengono a un gruppo a sé stante.

Sono ubiquitari, nel senso che sono dappertutto, e vivono in colonie. Alcuni possono sopravvivere dove nessun altro organismo vivente potrebbe (temperature estreme, pressioni elevatissime, ambienti saturi di sostanze tossiche).

Si presentano, principalmente, in tre differenti forme: - sferica (sono solitamente i più semplici e sono chiamati cocchi), - a bastoncino (sono conosciuti come bacilli; se sono curvi prendono il nome di vibrioni), - a spirale (conosciuti come spirilli o, se la spirale è molto stretta, sono spirocheti).

La riproduzione avviene, generalmente, per divisione semplice (o scissione binaria); si ha dapprima un incremento delle dimensioni del batterio, che sintetizza e sviluppa le varie strutture cellulari, e poi la scissione in due unità, identiche all'originale.

Non tutti i batteri sono nocivi. Molti sono addirittura essenziali per la nostra vita: il corpo umano contiene enormi quantità di batteri innocui, se non utili, come quelli presenti nel sistema gastrointestinale, che aiutano la digestione e l’assimilazione dei nutrienti.

Esistono poi i batteri nocivi. Alcune delle malattie a più elevata mortalità che hanno distrutto, soprattutto in epoche passate, centinaia di milioni di vite umane sono state causate dai batteri: colera, difterite, peste, dissenteria, polmonite, tubercolosi, tifo sono solo alcune delle più note.

La trasmissione dei batteri può avvenire con diverse modalità a seconda della sorgente da cui proviene l'infezione e della via di trasmissione: - le sorgenti possono essere divise in biologiche, rappresentate da altri individui, animali, insetti, oppure ambientali, come acqua, cibo, strumenti chirurgici; - le vie di trasmissione possono essere, nel caso di sorgenti biologiche, la via aerea, il contatto sessuale, il morso di un animale o la puntura di un insetto mentre, nel caso di sorgenti ambientali, il contatto di lesioni con la fonte di infezione, l’ingestione di alimenti o acqua infetti, gli interventi chirurgici.

Quando i batteri riescono a penetrare nel nostro organismo evocano una risposta aspecifica (uguale per qualsiasi tipo di patogeno) con produzione di sostanze che provocano la lisi dei batteri e richiamo di cellule immunitarie che inglobano e uccidono i patogeni.

Se nonostante questo i batteri riescono a moltiplicarsi, il sistema immunitario si attiva producendo anticorpi specifici contro i batteri e inviando i linfociti T a distruggerli.

Il trattamento con antibiotici è in genere in grado di controllare e risolvere un’infezione batterica.

Negli anni, le terapie antibiotiche, ma soprattutto i vaccini e i programmi di immunizzazione di massa sono stati in grado di eliminare, nei paesi industrializzati, molte delle malattie infettive più pericolose, come la lebbra, la peste o la difterite.

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