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La dieta per l'intestino irritabile

Ecco qualche consiglio alimentare per ridurre i sintomi.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
colon irritabile alimentazione

Pancia gonfia, dolori, spasmi, meteorismo, stipsi o diarrea, o entrambe. Un “inferno” chiamato colon irritabile. Ecco qualche consiglio alimentare per ridurre i sintomi.

Una dieta vera e propria che vada bene per tutti non c’è. Anche perché il cosiddetto intestino irritabile si presenta in modo differente da un individuo all’altro.

Esistono però alcuni accorgimenti per minimizzare i sintomi dovuti a un intestino capriccioso: alimenti da evitare o da mangiare con moderazione e, soprattutto, una svolta allo stile di vita.

Eliminare gli alimenti nocivi

Primo passo: identificare i cibi che acuiscono i nostri disturbi, perché ognuno di noi presenta sensibilità diverse.

Quando il colon si fa sentire di più dobbiamo chiederci che cosa abbiamo mangiato negli ultimi due pasti in modo da scoprire i nostri alimenti "pericolosi".

E, anche se nessuno di questi potrà essere accusato di causare, da solo, l’irritazione al colon, sarà il caso di limitarne l'assunzione.

La lista dei “buoni” e dei “cattivi”

In questo modo potremo stilare la nostra lista di alimenti proibiti o da mangiare solo ogni tanto. Una lista nella quale, in genere, spesso ricorrono:

  • latte, dolcificanti come sorbitolo e fruttosio, marmellata e, per alcune persone, fibre e cibi integrali, spezie, caffè, tè, bevande contenenti caffeina o gassate;
  • tra la frutta: pesche, pere, banane e prugne;
  • la verdura che favorisce la formazione di gas nell’intestino (soprattutto broccoli, cavoli, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles, piselli secchi, fagioli e lenticchie). Ma anche carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano.

E, ovviamente, tutti i piatti pesanti, grassi e fritti.

In ultimo, gli alimenti ricchi in sale, come dadi o insaccati, possono comunque essere a rischio.

Fibre sì, fibre no

Di solito farina e cereali integrali, orzo, avena, farro, pane, pasta, riso integrale non danno problemi.

Anzi, se il nostro intestino oltre che irritabile è in prevalenza pigro, i cibi ricchi in fibre saranno un valido aiuto.

Al contrario, in caso di frequente diarrea meglio riso e altri alimenti astringenti, come per esempio le patate.

Yogurt o, comunque, fermenti lattici con probiotici e prebiotici sono un ottimo ausilio poiché mantengono in salute la flora intestinale.

Importantissimo, in ogni caso, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, evitando il più possibile bevande gassate.

Niente stress e orari regolari

Lo stress e l’abitudine a consumare pasti frettolosi e a qualunque ora sono grandi nemici del benessere intestinale.

Una regola d’oro è mangiare lentamente e in ambiente sereno, masticando con calma ogni boccone per migliorare la digestione.

Abituarsi a fare tre pasti leggeri e due spuntini ogni giorno rispettando orari fissi è anche più importante di ciò che mangiamo: aiuta le funzioni intestinali e ne ripristina la regolarità.

Eugenio Bubo

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Samanta mazzocchi Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

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