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Io e Sally - Mal di Gola

19 Ottobre 2022
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Tempo di lettura: 22 minuti

Mal di Gola

Miti e verità
sul mal di gola

Come provare a ridurre una faringite.

Lo chiamiamo mal di gola, ma il termine più corretto sarebbe faringite. Ovvero un’infiammazione della faringe, la cavità che si trova tra la bocca e le fosse nasali, nella parte superiore, e tra la laringe e l’esofago, nella parte inferiore. La faringite si manifesta per lo più durante i mesi invernali e può colpire sia adulti che bambini. La causa, nella maggior parte dei casi, è l’infezione delle vie aeree superiori da parte di virus o batteri. I sintomi sono molto fastidiosi e, per cercare di ridurre il mal di gola, è facile incappare in consigli non esattamente fondati.

  1. Ci sono le placche in gola? Allora bisogna prendere un antibiotico
    Falso.
    Gli antibiotici sono efficaci e devono essere utilizzati solo in caso di infezione batterica. Sono invece inutili nei casi di attacchi virali. La presenza di placche, quelle formazioni biancastre che possono comparire a livello di gola e lingua, può essere provocata sia da virus che da batteri. Per scegliere il rimedio adatto, quindi, è importante confrontarsi con il proprio medico e individuare per prima cosa l’agente patogeno che ha provocato il disturbo. Il medico valuterà tutti i sintomi presenti ed eventualmente prescriverà un tampone, per verificare la presenza di virus o batteri specifici. Solo così sarà infatti possibile scegliere la strategia corretta per affrontare il mal di gola.
  2. Durante il mal di gola meglio bere tanto, quindi la cosa migliore è bere almeno tre tazze di tè
    Parzialmente vero.
    Quando si soffre di mal di gola, bere tanto aiuta a idratarsi e a ridurre il senso di dolore e secchezza. Il tè, sia caldo che freddo, rappresenta quindi una buona soluzione per introdurre liquidi e magari coccolarsi un po’ con sapori gradevoli. Attenzione però a non esagerare: la teina presente nel tè, così come la caffeina contenuta nel caffè, possono aumentare la disidratazione, peggiorando quindi il fastidio e la sensazione di bocca secca. Sempre meglio la più “banale” acqua, che non ha alcuna controindicazione! Oppure un succo di frutta, magari ricco di vitamina C, che supporta la funzione del sistema immunitario e ci aiuta a combattere meglio l’infezione. Esistono poi alcune sostanze utili per favorire l’idratazione, tra cui l’acido ialuronico, presente in molti prodotti studiati per il benessere della gola.
  3. I gargarismi con acqua e sale danno sollievo dai sintomi
    Vero.
    Si tratta di un rimedio facilissimo da usare, la cui efficacia è stata provata da diversi punti di vista. Il sale agisce richiamando i liquidi all’esterno dai tessuti, riducendo quindi il gonfiore della gola infiammata, e creando una sorta di barriera che impedisce a virus e batteri di rientrare. La sua azione antibatterica, inoltre, aiuta l’organismo a combattere l’infezione. I gargarismi con acqua e sale sono utili anche contro afte e contro le infiammazioni alla gola provocate da alcuni tipi di allergie. Basta mezzo cucchiaino da caffè riempito di sale e sciolto in un bicchiere d’acqua, un paio di volte al giorno. Attenzione a sputare il liquido dopo i gargarismi: ingerire troppa acqua e sale può avere alcune controindicazioni, tra cui la disidratazione.
  4. Sciogliere lentamente caramelle in gola dà sollievo
    Vero.
    Masticare caramelle stimola la produzione di saliva, che agisce idratando la gola secca e quindi alleviando in parte il dolore. Alcune caramelle, inoltre, contengono sostanze utili proprio a questo scopo, come per esempio limone e miele. In caso di sintomi particolarmente fastidiosi, esistono anche pastiglie che contengono anche principi attivi antiinfiammatori, che agiscono direttamente sull’infiammazione, e sostanze con azione emolliente, per ridurre ulteriormente il fastidio. Meglio chiedere consiglio al farmacista per individuare il prodotto più adatto.
  5. Quando si ha mal di gola, è importante mangiare cibi freddi.
    Parzialmente vero.
    Da una parte i cibi freddi aiutano a contrastare il dolore e il gonfiore della gola. Dall’altra, anche i cibi caldi hanno una loro utilità, favorendo la salivazione e quindi l’idratazione a livello della gola. Inoltre, agiscono come decongestionanti sulle mucose. In sostanza, caldo o freddo va bene allo stesso modo: meglio scegliere in base al proprio gusto personale e alle sensazioni che si preferiscono. La cosa importante è che si tratti sempre di alimenti sani.
  6. Se oltre al mal di gola c’è la tosse, allora è raffreddore.
    Falso
    La tosse è uno dei sintomi del mal di gola. Quando la gola si irrita, va a stimolare proprio i nervi che inducono la tosse. Ma questo sintomo può presentarsi anche in altre infezioni, tra cui raffreddore o influenza. Quindi non basta la presenza della tosse, da sola, a definire la tipologia di malattia. I sintomi di raffreddore e influenza sono molto simili, inclusa la presenza di tosse. In genere, però, i disturbi influenzali compaiono in modo più rapido, mentre quelli del raffreddore sono più lievi. Questo in ogni caso può variare da individuo a individuo. Ricordiamo poi che gli agenti patogeni che possono attaccare le vie respiratorie e determinare la comparsa di tosse sono davvero molti, tra cui per esempio i virus come il Covid-19, i rinovirus, i virus parainfluenzali. Oppure, i batteri, come lo streptococco.

Il mal di gola
nei bambini

Come gestirlo e come prevenirlo?

Il mal di gola è uno dei disturbi più comuni che possono colpire i bambini durante la stagione fredda. Una delle prime mosse da fare è capire quale sia la causa. E, in particolare, se si tratta di infezione virale o batterica. A seconda dell'agente patogeno coinvolto, infatti, le strategie da seguire per aiutare i piccoli saranno diverse. Nella maggior parte dei casi, il mal di gola è provocato dai virus del raffreddore, come i Rhinovirus, oppure dai virus di influenza o parainfluenza. In alternativa, il mal di gola può essere causato da batteri, tra cui lo Streptococco di gruppo B. Non è sempre facile capire se si tratti di infezione batterica o virale, perché i sintomi sono molto simili. Il mal di gola provocato da virus è caratterizzato anche da altre manifestazioni, oltre al dolore alla faringe, come:

Uno strumento che può aiutare il medico nella corretta diagnosi è il test di Centor. Si tratta di un punteggio clinico, che stima la probabilità che il paziente abbia una faringite provocata da Streptococco. In particolare, il test di Centor prevede che venga valutata la presenza di:

  • formazione di vescicole cariche di liquido a livello delle tonsille (le famose “placche”)
  • linfonodi ingrossati e dolorosi al tatto
  • febbre (38°C)
  • assenza di tosse.

La presenza di una delle condizioni dell’elenco fa “guadagnare” un punto. Più aumenta il punteggio, più cresce la probabilità che il bambino sia affetto da mal di gola di origine streptococcica. Il punteggio massimo del test di Centor è 4. Evoluzione del punteggio Centor è il McIsaac, che tiene conto anche dell’età dei bambini, aggiungendo 1 punto se il bambino ha meno di 14 anni (il punteggio massimo quindi può arrivare a 5). Queste valutazioni, tuttavia, forniscono solo una probabilità e non una certezza che il mal di gola sia provocato da un batterio, piuttosto che da un virus.
La prova del nove, che il medico potrebbe scegliere in casi dubbi, è il tampone faringeo: eseguibile in un quarto d’ora. Il principio con cui funziona è quello di un test rapido per il COVID-19, ma il tampone viene fatto nella gola. Questa tecnica permette di individuare l’agente patogeno responsabile del disturbo.
Una volta riconosciuto il responsabile del mal di gola, si passa alla terapia.
Nel caso di faringite batterica, la soluzione sono gli antibiotici. S
e invece si tratta di infezione virale, ecco alcuni consigli per facilitare la guarigione dei piccoli:

  1. aiutateli a idratarsi, dando loro spesso acqua e bevande
  2. proponete loro di fare gargarismi con acqua salata (per i più grandicelli)
  3. scegliete cibi semiliquidi o morbidi, se i bambini hanno difficoltà di deglutizione.

Analgesici e antipiretici sono gli strumenti da utilizzare per ridurre il dolore alla gola e la febbre. Ai primi sintomi si può ricorrere anche a soluzioni con ingredienti naturali come spray e sciroppi che creano un film protettivo sulla gola, riducendo il contatto con gli irritanti e alleviando il dolore. Nel caso di dubbi sulla scelta del prodotto più adatto è sempre consigliabile rivolgersi al proprio pediatra o al farmacista di fiducia.
E cosa fare per prevenire?
La prima regola per evitare infezioni, sia batteriche che virali, è senza dubbio quella di lavarsi spesso le mani. Soprattutto se i bambini giocano in compagnia, scambiandosi giocattoli e oggetti vari. Sarebbe meglio, inoltre, evitare il contatto stretto con altri piccoli che hanno raffreddore o mal di gola.

Mal di gola estivo:
quali sono le cause?

Raffreddore e mal di gola non sempre compaiono solo in inverno! Sally ci aiuta a capire quali sono le cause dei malanni estivi e come evitarli.

Spesso si pensa che il raffreddore compaia solo durante le stagioni fredde. In realtà, sintomi come naso che cola e gola infiammata possono presentarsi anche durante l’estate. Ma quali sono le cause?

  1. Infezioni batteriche o virali. Una delle cause principali del raffreddore, anche durante l’estate, sono batteri o virus. Durante la stagione calda, i virus maggiormente diffusi sono diversi rispetto a quelli in circolazione nei mesi freddi, anche se i sintomi sono simili tra loro: naso che cola, gola irritata e, in qualche caso, una febbre leggera. A volte, l’infezione virale può svilupparsi in concomitanza con altre cause, tra cui in particolare gli sbalzi termici.
  2. Sbalzi termici. Quando arriva il caldo, la tentazione è quella di rifugiarsi in ambienti climatizzati. E più l’aria condizionata è forte, meglio è. Anche se i condizionatori possono offrirci sollievo dall’afa, tuttavia, il lato negativo è che espongono il nostro organismo a forti sbalzi termici, quando si passa da un ambiente climatizzato a quello esterno. Quando questo accade, aumenta il rischio di sviluppare disturbi come raucedine e alterazione del normale tono di voce. Un altro possibile effetto indesiderato degli sbalzi termici, soprattutto se si accoppiano a un’elevata sudorazione, è l’insorgenza di faringiti e irritazioni del cavo orale.
  3. Fumo. L’abitudine al tabacco, in qualsiasi stagione, provoca irritazione nelle mucose del cavo orale. Questo espone a un rischio più alto di mal di gola o disturbi delle vie respiratorie. Evitare il fumo, anche quello passivo, può aiutarci a migliorare la nostra salute, in tutte le stagioni. Un disturbo spesso associato al mal di gola è il russare durante il sonno, fenomeno che si presenta con maggior frequenza nei fumatori.
  4. Aria secca. L’aria condizionata, oltre a esporre il nostro organismo a possibili sbalzi termici, può essere associata a una ridotta umidificazione degli ambienti. Il tasso di umidità dovrebbe sempre essere mantenuto intorno al 40%-50%. Se l’aria è troppo secca, oppure se i filtri dei condizionatori non sono adeguatamente puliti, può aumentare il rischio di disturbi come catarro e mal di gola.
  5. Allergia. Sensazione di prurito alle vie respiratorie, bruciore, tosse: sono questi alcuni sintomi tipici di questo disturbo. Le allergie sono dovute a un errore del nostro corpo, che mette in atto una risposta eccessiva contro un agente esterno normalmente non dannoso, ma che invece l’organismo percepisce come pericoloso. Esistono vari tipi di allergie, che si distinguono in base all’agente che provoca la reazione nell’organismo. La presenza di polline o fiori, per esempio, causa la classica febbre da fieno, particolarmente diffusa durante la primavera e l’estate. Ma anche l’allergia agli acari può manifestarsi in tutte le stagioni, inclusa quella estiva. Assicurarsi di tenere lontano l’allergene che provoca il disturbo è fondamentale per evitare la comparsa dei sintomi.
  6. Durante l’estate, e non solo, la presenza di mal di gola ricorrente, raucedine o alterazione del tono della voce potrebbe essere dovuta al reflusso gastroesofageo. Si tratta di un disturbo per cui i succhi gastrici, normalmente contenuti all’interno dello stomaco, fuoriescono nell’esofago, irritando la mucosa e provocando fastidi come appunto tosse o mal di gola. In questo caso, è fondamentale il parere del medico, che vi suggerirà la strategia migliore per risolvere questo disturbo.

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