Influenza: come evitarla?

Una corretta alimentazione è fondamentale per la prevenzione, perché permette di assumere antiossidanti che rinforzano le difese immunitarie.

Come ogni anno, la stagione invernale è caratterizzata dall’arrivo di nuovi virus influenzali, che costringono a letto milioni di italiani. Se siete fra coloro che, finora, hanno avuto la fortuna di non incontrarli, fareste comunque bene a non abbassare la guardia. L’influenza può sempre colpire a tradimento.

Troppo freddo o sbalzi di temperatura?

Siamo abituati a considerare l’influenza, così come raffreddore, tosse e via dicendo, “malattie da raffreddamento”. In realtà, i tipici disturbi che ci colpiscono in autunno e in inverno non sono favoriti dal freddo di per sé. A causarli sono piuttosto i repentini cambi di temperatura a cui sottoponiamo il nostro organismo. Per questo bisogna fare attenzione. Perché è facilissimo passare da temperatura basse a calde, magari perché si ha la cattiva abitudine di tenere al massimo i caloriferi di casa.

Quando passiamo dal caldo al freddo senza adeguate protezioni, le cellule della mucosa respiratoria non funzionano più come dovrebbero. Sono cellule che ci difendono come uno scudo dall’attacco di virus e patogeni attraverso un meccanismo chiamato clearence (ovvero pulizia) muco ciliare. In pratica, i “tubi” dove passa l’aria che respiriamo (dalla trachea ai polmoni) sono ricoperti da uno strato di muco che serve a catturare i microrganismi penetrati con l’aria. E attraverso il movimento delle cosiddette ciglia vengono trasportati verso naso e bocca, da cui sono espulsi verso l’esterno. È proprio questo movimento verso l’esterno a compromettersi quando c’è uno sbalzo di temperatura.

Le regole da seguire

Evitare i luoghi troppo affollati, fare costantemente un po’ di attività fisica per rinforzare il sistema immunitario, portare in tavola cibi ricchi di vitamine e sali minerali. E poi, in casa, arieggiare gli ambienti di frequente, lavare spesso le mani. Sono queste le regole essenziali per scongiurare l’attacco di un virus influenzale.

Particolare attenzione merita la dieta. È dimostrato che le sostanze antiossidanti possono svolgere un ruolo importante nel proteggerci, tra l’altro, anche dai malanni stagionali. Tra queste, ci sono alcune vitamine, come la vitamina A e il suo precursore betacarotene, le vitamine del complesso B, la vitamina C e la vitamina E.

Altre sostanze presenti nei vegetali e dotate di attività antiossidante sono il licopene, i flavonoidi, le antocianine, le xantofilline, i polifenoli, i monoterpeni e i tiocianati. Queste sostanze sono importanti perché riescono a “catturare” i radicali liberi proteggendo le cellule dal danno ossidativo. In poche parole, oltre a rallentare l’invecchiamento cellulare, sono anche in grado di rendere più efficace la resistenza delle mucose della bocca, del naso e dell’apparato respiratorio in generale dagli attacchi di virus e batteri. Le rendono più impermeabili ai microrganismi, compresi quelli che scatenano raffreddore e influenza.

Evita la dieta se non vuoi prenderti un malanno

Meglio non farsi prendere dall’ansia se tra Natale e Capodanno molti di noi hanno messo su qualche chilo di troppo. Uno studio condotto all’Università del Michigan ha infatti dimostrato che una dieta dimagrante troppo drastica potrebbe favorire l’influenza.

La ricerca ha scoperto che l’organismo, se sottoposto a una dieta forzata, non produce abbastanza globuli bianchi per fronteggiare e debellare l’infezione virale. E non solo. Quando insorge, i sintomi sono generalmente più gravi e la convalescenza è più lunga. Molto meglio quindi avere un organismo ben “attrezzato” a difendersi dai germi. Per la dieta c’è sempre tempo.

Quattro cose da sapere sui farmaci

In caso di influenza e raffreddore, i farmaci di elezione sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS). Uno dei più usati ci sono l’acido acetilsalicilico, l’ibuprofene e il ketoprofene: abbassano la febbre, se presente, tolgono i dolori muscolari e articolari (e anche il mal di testa) e aiutano a spegnere l’infiammazione che accompagna la sindrome influenzale.

In caso di infezioni particolarmente gravi, e solo dopo che il medico ne ha valutato attentamente il profilo rischio/beneficio, è possibile che decida di prescrivere degli antivirali, farmaci capaci di rallentare la propagazione e gli effetti dei virus. In linea di massima però sono superflui, dal momento che l’influenza si risolve da sola nella stragrande maggioranza dei casi.

Gli antibiotici sono invece del tutto controindicati in caso di influenza, poiché non servono a nulla contro i virus. Vanno usati soltanto nel caso insorgano complicazioni batteriche. Ad ogni modo deve sempre essere il medico a prescrivere gli antibiotici, e la cura va portata a termine secondo le indicazioni, anche nel caso in cui i sintomi scompaiano prima.

Per quanto riguarda infine gli antitussivi, è bene non fare confusione: i farmaci efficaci per la tosse secca (sedativi della tosse) sono diversi da quelli usati in caso di tosse grassa o espettorante (mucolitici).

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