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Insufficienza cardiaca, coenzima Q10, frazione d'eiezione

Il coenzima Q10 dà una mano al «cuore stanco»

Chi soffre di scompenso cardiaco trae benefici dagli integratori alimentari che lo contengono.
Tempo di lettura: 3 minuti
Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2019

Lo rivela un’importante ricerca americana: chi soffre di scompenso cardiaco trae benefici dagli integratori alimentari che contengono questa molecola.

Il coenzima Q10, detto anche ubichinone, migliora l’efficienza cardiaca in chi soffre di scompenso. A dirlo è un team di ricercatori della Tulane University di New Orleans, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition.

Dall’indagine emerge che chi, soffrendo di scompenso cardiaco, assume attraverso integratori alimentari un dosaggio giornaliero compreso tra 60mg e 300mg di coenzima Q10 ottiene un incremento medio del 3,67% della frazione d’eiezione, vale a dire la porzione di sangue che a ogni battito il cuore espelle dal ventricolo sinistro.

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La frazione d’eiezione è una misura dell’efficienza cardiaca che, in caso di scompenso cardiaco, si riduce comportando una serie di sintomi e disturbi anche gravi.

«Da tempo è noto che per migliorare l’efficienza del cuore in chi soffre di questa patologia» ha affermato Dominica Fotino, coordinatrice dello studio «servono sia le terapie farmacologiche sia una dieta che fornisca i nutrienti essenziali per il buon funzionamento del cuore, quali per esempio il coenzima Q10, il magnesio e la vitamina B1 (tiamina)».

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