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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Frutta

Dieta a base di frutta e latte ed ernia jatale

Mangio tantissima frutta durante una giornata: anche 4 pesche e mezzo melone o 2 arance + 1 mela + 3 kiwi; d'estate per cena mangio anche un enorme fetta di anguria. Lo stesso vale per il latte: a colazione quasi 1/2 litro e la sera prima di dormire 2 bicchieri: esagero? Può crearmi problemi? Per conoscenza io soffro di ernia jatale.

Frutta fresca e latte, specie d’estate, sono un toccasana. E non dovrebbero dare alcun problema. Tuttavia l’ernia jatale potrebbe risentire un po’ dell’acidità della frutta, ma se lei non ha notato disturbi, non c’è motivo di preoccuparsi. Piuttosto tenga sotto controllo il peso. Mi chiedo se lei si alimenta solo con frutta e latte. Se così fosse aggiungerei dei cereali e dei carboidrati complessi (pasta, pane e riso), e qualche uovo o della carne bianca o del pesce. Altrimenti la sua alimentazione manca quasi completamente di proteine animali (a parte quelle del latte) e di un po’ di grassi che, seppure da consumare con moderazione, sono necessari.

Alimentazione di sola frutta e verdura

La mia alimentazione è di sola frutta e verdura, ma visto che ne mangio enormi quantità al giorno volevo sapere se questo mi può portare a ingrassare. Per le porzioni come regolarsi, se un frutto già pesa 250 g e, secondo le porzioni italiane, bisognerebbe mangiarne 150 g x 3 e cioè 450 g?

Mangiare esclusivamente frutta e verdura non è sbagliato del tutto anche se non si può dire che non vi siano rischi. Tra questi il primo è la totale esclusione di grassi e proteine di natura animale, che se in eccesso possono danneggiare, in difetto pure. Basta pensare ai grassi essenziali presenti nelle carni di pesce e al ferro, allo zinco, al calcio, alla vitamina B12: tutti principi nutritivi che nei vegetali non si trovano ma sono comunque fondamentali per la nostra salute. Se comunque lei si sente bene non si preoccupi d’ingrassare, questo non dovrebbe essere un problema di chi mangia solo frutta e verdura. Piuttosto chieda al suo medico di fare analisi del sangue per vedere se ci sono carenze ed eventualmente come reintegrarle. In ogni caso è bene ricordare che una vita sana e in forma dipende anche da un’alimentazione sana ed equilibrata che è basata sul principio che tutti i nutrienti principali (proteine, grassi, zuccheri, minerali, vitamine) vanno assunti ogni giorno nella misura giusta, e siccome non esiste un solo alimento che li contenga tutti insieme nelle proporzioni ideali, è necessario che l’alimentazione sia il più variata possibile. Per le porzioni raccomandate ogni giorno per un adulto sano: frutta 450 g va bene e verdura almeno 500 g tra cruda e cotta. Ma deve tenere conto che queste porzioni si riferiscono a quelle raccomandate al giorno nell'ambito di una dieta che comprenda anche tutti gli altri tipi di alimenti.

Pasto di sola frutta o verdura

Vorrei sapere se è meglio sostituire un pasto con frutta o con verdura. E poi, se mangiare nel pasto di mezzogiorno solo frutta può aumentare la glicemia.

È assolutamente lecito sostituire ogni tanto un pasto con sola frutta o sola verdura, tuttavia adottare questa abitudine tutti i giorni può sbilanciare la quota di nutrienti assunta giornalmente a sfavore non tanto della glicemia, quanto dell’equilibrio energetico totale che ogni giorno va rispettato. Per questo consiglio di sostituire un pasto con sola frutta o verdura una sola volta la settimana sempre che il pasto successivo sia completo. Questo non significa che ci si debba poi abbuffare con un pasto troppo pesante anche da digerire e comunque non si può mai affidarsi al caso o all’improvvisazione, è sempre meglio accertare se ci sono problemi di glicemia o di sovrappeso. Chieda dunque al suo medico se è il caso di consultare uno specialista.

Frutta durante la dieta

Sono un po’ sovrappeso, tempo fa sono stata da una naturopata che più che darmi una dieta vera e propria, mi ha consigliato sulle varie associazioni dei cibi, i condimenti, i metodi di cottura. Ultimamente però a pranzo mi piace variare con dei frullati di frutta anzichè pasta e verdure(2 mele e un po di latte di soia, oppure 1 banana e poco latte) 2-3 volte a settimana. Mi sazia molto, poi verso le 17,00 mangio 2 mandarini e arrivo all'ora di cena tranquilla e senza tanta fame. A cena pasto con carne bianca o pesce sempre con verdure e mezzo bicchiere di vino. Ho però letto che la frutta fa ingrassare. Secondo lei sbaglio e vanifico i risultati avuti fino ad ora?

Questa domanda mi dà l'occasione di rispondere a tutte quelle che spesso i miei pazienti fanno sulla frutta e sui pasti sostitutivi. Per prima cosa è bene ricordare che non è la frutta in sé a far ingrassare o dimagrire. La frutta contiene effettivamente un grossa quota di zuccheri (specie uva, fichi, prugne, pere, pesche, albicocche). Tuttavia è importante mangiare la frutta, ogni giorno (fresca e di stagione), basta non superare il carico di zuccheri raccomandati e solitamente, se non ci sono problemi gravi come diabete e obesità, gli zuccheri liberi nella dieta di un adulto non devono superare i 50 grammi al giorno. Il problema principale, quando si osserva una dieta dimagrante, è sempre quello di bilanciare nella dieta tutti i nutrienti necessari per la salute. Quindi, per chi vuole perdere peso, è fondamentale osservare una dieta ben bilanciata con una riduzione della quota di calorie in modo che la spesa energetica superi la richiesta. Ovvero, se si vuol perdere peso bisogna mangiare un po' meno rispetto a quanto ci occorrerebbe per mantenere il peso nei limiti della norma. Tutto questo si può fare, senza rischi per la salute, solo rivolgendosi a un nutrizionista qualificato che prepara un piano alimentare personalizzato in base all'età, al peso, all'altezza e all'attività fisica e allo stato generale della salute della persona che intende dimagrire e dopo aver preso le misure del caso (impedenziometria, circonferenze, metabolismo basale) e aver esaminato il questionario alimentare.

Sostituire saltuariamente un pasto con frutta di stagione

Durante il periodo estivo con il caldo non sempre si ha voglia di mangiare cibi caldi o elaborati, così mi stavo chiedendo se fosse possibile sostituire saltuariamente un pasto (pranzo o cena) con frutta di stagione in modo tale da raggiungere comunque un apporto calorico adeguato (700 calorie circa per una cena per esempio). Non avendo alcun tipo di problema di salute crede che questo comportamento possa portare a un aumento di massa grassa a causa degli zuccheri contenuti nella frutta o a un innalzamento della glicemia?

Un pasto a base di frutta fresca nella stagione calda, per esempio una volta la settimana un’abbondante macedonia, non può che far bene. Perché il pasto sia più completo aggiungerei un vasetto di yogurt magro bianco (125 g) e due manciate di cereali croccanti, senza zucchero ovviamente. E non avendo alcun problema di salute questo comportamento 1 volta la settimana non può che giovare alla forma fisica e al benessere generale. Inoltre, se si sceglie per cena, anche la digestione e le funzioni intestinali, ne trarranno solo vantaggi. Quanto all’aumento della massa grassa o all’innalzamento della glicemia, direi che non si corrono pericoli, a meno che non vi siano già problemi di sovrappeso importante e di iperglicemia, due condizioni che necessitano la consultazione del medico, meglio se dietologo, per poter concordare un regime personalizzato. Qualche precauzione: la frutta deve essere ben lavata e non troppo matura o acerba e lo yogurt non troppo freddo; per i cereali sceglierei dei semplici fiocchi di mais.

A scuola solo frutta al mattino

Sono mamma di una bimba di 6 anni e alla scuola elementare vogliono imporre ai bambini di mangiare solo frutta al mattino, togliendo qualsiasi altro cibo: possono farlo? Mia figlia mangia alternate frutta, parmigiano reggiano a pezzetti, merendine (senza gli zuccheri tende a svenire), crackers. Cerco sempre di farle mangiare frutta e verdura anche a casa. Ci sono delle diete nazionali imposte a titolo di obbligo che i bambini devono tassativamente seguire a scuola, o sono solo delle indicazioni?

Il dietetico scolastico (così si dice in gergo) è ovviamente regolato da esperti e sottoposto a decreto ministeriale nazionale appositamente studiato per l’infanzia che prevede anche le “diete speciali”. Queste sono regimi previsti dai servizi mensa che vanno gestiti da personale specializzato (dietisti) e che sono riservati a bambini con problemi: celiachia, allergie e intolleranze varie, diabete, malattie genetiche varie e problemi religiosi. I genitori possono richiedere alla direzione della scuola, con appositi moduli, che il proprio figlio venga esentato dal dietistico in uso per una patologia che sia però certificata dal pediatra di famiglia. Quindi lei provveda a portare sua figlia dal pediatra e si procuri la certificazione apposita da presentare alla scuola. Nell’attesa cerchi di non insistere con le merendine (che hanno poco di veramente salutare) per gli zuccheri sua figlia può mangiare marmellata e pane o una bella torta/ciambella fatta in casa, è molto meglio mi creda!

Dieta solo ortaggi e frutta e reintroduzione delle proteine

Sono un uomo di 32 anni, alto 187 cm, con vita sedentaria. A febbraio pesavo 120 kg, con un voto religioso che limitava l'alimentazione a ortaggi e frutta sono arrivato a 91,3 kg. Da due settimane ho aggiunto proteine in quantità tale da arrivare al minimo indicato dall'EFSA (0,83 x peso ideale). Da quando assumo proteine non perdo più peso o almeno in due settimane non ho visto alcun risultato. Ora ho principalmente la pelle flaccida e che vorrei rimuovere con alimentazione corretta ed esercizio fisico. Non so se è raggiungibile questo traguardo e se la perdita di peso finale diventa più difficile o se è legato all'assunzione di proteine.

Prima di tutto è necessario che lei si consigli con un nutrizionista e non faccia restrizioni autonome a caso. E comunque alla sua età e con la sua altezza direi che mantenere il peso intorno ai 90 kg è già un buon successo. Ricordi che i nutrienti principali (proteine, grassi e zuccheri) vanno sempre ben bilanciati e vanno introdotti tutti i giorni nelle giuste proporzioni che sono da stabilire in base all'età, all'altezza, al peso e allo stato nutrizionale di partenza e anche quando si fa una dieta restrittiva allo scopo di perdere peso. E tutto questo lo può fare solo un nutrizionista qualificato, dopo aver preso le sue misure (impedenziometria, plicometria, peso, altezza e metabolismo basale). È comunque abbastanza frequente, e del tutto normale, che dopo un certo periodo di restrizioni la perdita di peso si arresti ed è altrettanto comune che vi sia della pelle “flaccida” da tonificare, come lei scrive. Per questi problemi non c’è altro da fare che cominciare l’attività fisica e continuare la dieta con un regime di mantenimento, ma sempre con l’aiuto di un nutrizionista.

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