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Fegato: la sua salute inizia a tavola

Il fegato è un organo importantissimo, ma spesso trascurato. Ecco come prendercene cura iniziando dalla tavola.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 7 minuti
Fegato dieta alimentazione

Il nostro fegato svolge innumerevoli funzioni essenziali. Tenerlo in salute vuol dire migliorare il nostro benessere generale. Ecco come prendercene cura, iniziando da un’alimentazione corretta.

Vi sentite stanchi e avete spesso mal di testa, oppure avete notato che digerite male, il vostro alito è pesante e siete gonfi? O, ancora, i capelli sono diventati opachi o cadono, la pelle è secca e le unghie fragili che si rompono facilmente? Sembra che questi disturbi non abbiano nulla in comune. Invece potrebbe esserci una causa unica: un malfunzionamento del fegato.

Niente di grave. Possiamo porvi rimedio con pochi e semplici gesti quotidiani. Per esempio, il consumo di alcuni specifici alimenti (evitandone altri) può migliorare e sostenere la funzione epatica su una base quotidiana.

E avere un fegato sano vuol dire avere maggiore energia e migliorare sensibilmente i benessere generale.

Gli alimenti che aiutano le funzioni epatiche

Gli alimenti che sono un toccasana per il fegato possono essere divisi in due categorie principali. La prima comprende quelli che promuovono il lavoro di disintossicazione che compie il fegato, la seconda quelli che hanno elevato potere antiossidante.

Durante le reazioni che si svolgono all’interno dell’organo, infatti, si formano inevitabilmente radicali liberi che sono dannosi. Ed è per questo che al fegato servono sostanze antiossidanti che li neutralizzino.

Ecco gli alimenti più adatti per prendersi cura di quest’organo così importante.

Alimento
Caratteristiche e vantaggi per il fegato
LimoneBere come prima cosa alla mattina una spremuta di limone in una tazza di acqua
calda, oltre a “pulire” il fegato, stimola la produzione della bile, depura stomaco e
intestino e normalizza la peristalsi
Aglio e cipolleSono ricchi di composti a base di zolfo, elemento che il fegato utilizza per aumentare la solubilità in acqua delle sostanze nocive in modo da eliminarle più facilmente con le urine.
Verdure crucifere (broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo)Oltre a contenere  elevate quantità di composti dello zolfo, sono ricche di sostanze che aiutano il fegato a produrre gli enzimi di cui ha bisogno per i processi di disintossicazione. Inoltre, sono preziose fonti di composti che neutralizzano tossine quali le nitrosammine, presenti nel fumo di sigaretta, e l'aflotossina, presente nelle arachidi
BarbabietoleSono purificanti del sangue e capaci di assorbire i metalli pesanti
Carciofi e spinaciAumentano notevolmente la produzione della bile che, tra le altre funzioni, elimina tossine e microrganismi dannosi attraverso l’intestino, aiutando quindi il lavoro di disintossicazione del fegato
Insalata verde “amara” (cicoria, indivia, lattuga romana ecc.)
Aiuta a stimolare il flusso della bile
Frutta antiossidante (mirtilli, more, fragole, lamponi, prugne, arance, pompelmi rosa, melone, mele e pere)È ricca di antiossidanti e contribuisce quindi a proteggere il fegato dai radicali liberi. Le mele in particolare contengono pectina, che si lega ai metalli pesanti e aiuta la loro escrezione
AnguriaÈ ricca di glutatione
Papaia e avocado Aiutano il nostro organismo a sintetizzarlo. Il glutatione è un potente antiossidante e, inoltre, svolge un'importante azione disintossicante grazie alla capacità di legarsi ai metalli pesanti favorendone l’eliminazione
Pesce (in particolare salmone, sgombro, sardine, merluzzo, tonno)Contiene i grassi omega-3 utili poiché assistono il fegato nel metabolismo dei lipidi
UovaContengono molti aminoacidi solforati che aiutano il lavoro epatico di disintossicazione

E i cibi da evitare perché affaticano il fegato

E per non sovraccaricare di lavoro il fegato, ecco gli alimenti da ridurre: zuccheri semplici (dolci, caramelle, cioccolatini, bibite zuccherate); grassi saturi (formaggi grassi, insaccati, dolci al cucchiaio, condimenti vari); fritture (durante il processo di cottura a elevate temperature si producono sostanze tossiche); snack e panini.

E, soprattutto, fare molta attenzione alle bevande alcoliche. L'alcol è conosciuto per essere una delle maggiori cause di malattie epatiche, anche gravi. Bastano, grossomodo, tre bicchieri di vino a pasto per innescare danni al fegato.

E queste quantità si riducono per coloro che presentano altri fattori che possono interferire con la funzionalità epatica. Se, poi, il fegato è già affaticato, è necessario eliminare totalmente ogni bevanda alcolica (compresa la birra!).

Susanna Trave

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