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Prurito intimo: ecco i rimedi per mandarlo via

Ecco le misure adottare per lenire il fastidio e prevenirne la comparsa.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Prurito intimo soluzioni

Disturbo molto frequente, il prurito vulvo-vaginale può avere svariate cause. Ecco le misure adottare per lenire il fastidio e prevenirne la comparsa.

Causa intenso e costante disagio, che crea anche difficoltà nella vita sociale oltre che a livello di relazione.

Ed è molto più frequente di quanto non si possa pensare. Si tratta del prurito intimo, un sintomo che può originare da un gran numero di condizioni.

Tra queste il diabete, una diminuzione degli estrogeni, l’uso di contraccettivi orali, ma anche infezioni a livello dei genitali, irritazioni, allergie ai detergenti o alterazioni della flora batterica vaginale.

Qualunque ne sia la causa scatenante, che deve essere indagata per impostare una eventuale terapia mirata, contro questo fastidiosissimo sintomo esistono misure che dovrebbero sempre essere messe in atto.

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Sostenere la flora vaginale e occhio alla dieta

Fondamentale è mantenere in equilibrio la flora vaginale, che ha un’importantissima funzione di difesa: aiuta a conservare un corretto pH vaginale, inibisce l’adesione e la crescita dei batteri patogeni e contrasta lo sviluppo della candida.

Una scarsa igiene intima così come un’eccessiva detersione contribuiscono ad alterare la microflora locale.

Per la detersione quotidiana, quindi, usare prodotti appositamente formulati per le zone intime, meglio se ad azione lenitiva, come quelli a base di glicina.

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Importante è anche seguire una dieta sana ed equilibrata, riducendo in particolare il consumo zuccheri semplici.

Evitare il più possibile lo stress, che facilita la disbiosi, l’alterazione della flora batterica, e l’instaurarsi della candidosi.

Per aiutare l’ecosistema vaginale potrebbe essere opportuno utilizzare un probiotico, meglio se a somministrazione locale.

Favorire la traspirazione

Evitare tutte quelle condizioni che possono irritare la zona genitale e quelle che creano un ambiente favorevole allo sviluppo di microrganismi dannosi.

Non indossare biancheria intima sintetica e/o pantaloni troppo stretti. Preferire il cotone - che garantisce una miglior traspirazione - anche per gli assorbenti, ricordando di cambiarli frequentemente.

Se si è al mare o si frequenta una piscina, evitare di stare a lungo con il costume da bagno umido.

Massima attenzione alle infezioni

Per scongiurare il facile passaggio di batteri dal retto all’area vaginale detergere e asciugare le parti intime con movimenti che vanno dalla vagina verso il retto e mai in senso contrario. Evitare l'utilizzo comune di asciugamani e biancheria intima.

Durante i rapporti sessuali occasionali usare sempre il preservativo, così come utilizzarlo qualora il partner abbia sintomi che facciano sospettare un’infezione.

In caso di prurito vaginale associato a perdite inusuali, astenersi dai rapporti fino a che non sia stata posta una diagnosi e, nel caso questa sia positiva per infezione, anche per tutto il periodo della terapia.

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Che siano causate da infezione o irritazione è fondamentale usare l'intimo giusto. Poco aggressivo e con il pH adatto.

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La candida si previene in 5 mosse

  • 1 igiene intima L’igiene intima, se eseguita in modo corretto, aiuta a prevenire tanti disturbi fastidiosi, tra cui le irritazioni vaginali e le malattie infettive. L’errore più comune è quello di considerare l’igiene intima femminile come una questione soltanto estetica: in parte lo è, ma soprattutto è una vera e propria prevenzione nei confronti di molti disturbi. Deve essere fatta quotidianamente e dovrebbe diventare norma di comportamento, da attuare in modo consapevole con azioni corrette ed efficaci a seconda dei casi.
  • 2 biancheria intima La biancheria intima deve essere di cotone. Questa fibra naturale infatti garantisce protezione e freschezza meglio di qualsiasi altra. Quando si indossano slip in tessuto sintetico infatti si rischia di non lasciare traspirare abbastanza la pelle, favorendo il ristagno di liquidi.
  • 3 assorbenti Gli assorbenti interni vanno bene, sono più confortevoli ed evitano di irritare le mucose esterne a patto però che siano cambiati spesso: mai tenerli più di 6-8 ore. In verità anche gli assorbenti esterni sono ok. Per un adeguato comfort intimo devono anch’essi essere cambiati spesso e, se si vuole, alternati con quelli interni.
  • 4 sedersi Fare attenzione dove ci si siede, soprattutto con il costume da bagno, è fondamentale per evitare la trasmissione e la crescita di germi nocivi. Meglio evitare di sedersi sui bordi delle piscine, sulle panche degli spogliatoi e sulle assi delle toilette, sulla sabbia. Meglio stendere sempre un asciugamano.
  • 5 costume bagnato Fuori dalla piscina e soprattutto in spiaggia, dopo il bagno nel mare, è opportuno non restare a lungo con il costume bagnato dal momento che può causare alterazioni delle difese naturali aumentando il rischio di irritazioni e predisponendo alle infezioni.

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