Pubblicità

Prurito: ecco le cause più comuni

Difficile resistere al grattamento, ma per la cura esatta occorre risalire ai fattori scatenanti.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
grattarsi pelle prurito

Difficile resistere al grattamento, molto meglio alleviare il fastidio eliminando la causa e ripristinando la corretta funzionalità della pelle.

Si sveglia una mattina, improvvisamente. Sta grattandosi un braccio, quasi senza accorgersi. «Mi avrà punto una zanzara stanotte» pensa subito Laura. Dopo qualche minuto, finito il dormiveglia, realizza che siamo in inverno. E di zanzare non c’è nemmeno l’ombra. Perché allora il prurito?

Che sia localizzato e di breve durata come quello causato dalla puntura di una zanzara o più persistente, diffuso e di origine meno chiara, il prurito è uno dei fastidi più difficili da sopportare.

Un fastidio, peraltro, che spesso è drammaticamente esasperato dall’unico mezzo che si ha portata di mano per contrastarlo: lo sfregamento ripetuto.

A volte, l’origine è evidente

Il prurito è una sensazione cutanea molto frequente, che tutti sperimentano in più occasioni nel corso della vita per le ragioni più diverse.

Nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno di intensità lieve o moderata, legato a cause del tutto innocue e transitorie. Altre volte, invece, il bisogno irresistibile di grattarsi può essere la spia di malattie più serie, da diagnosticare e trattare in modo specifico.

Pubblicità

Le più comuni fonti di prurito sono di ordine dermatologico e vanno dalla semplice disidratazione cutanea a condizioni come l’eritema solare o la dermatite (in particolare, la dermatite da contatto e l’eczema atopico), fino a malattie infettive dell’epidermide abbastanza diffuse, come le micosi o le candidosi, o a infestazioni parassitarie occasionali, come scabbia e pediculosi.

Pubblicità

Tipicamente associate a prurito sono, poi, quasi tutte le manifestazioni cutanee di malattie allergiche (in particolare, la dermatite allergica da contatto e l’orticaria) e le patologie infiammatorie che interessano la pelle, come per esempio il lichen ruber planus o la psoriasi.

Aggravanti fisiologiche e non

Anche condizioni assolutamente fisiologiche come la gravidanza possono essere accompagnate dall’insorgenza di prurito cutaneo diffuso, principalmente a causa delle modificazioni ormonali che la caratterizzano.

Il problema interessa circa il 20% delle future mamme, soprattutto a livello di braccia, torace, addome e gambe.

Ulteriori possibili cause di prurito sono rappresentate dall’assunzione di alcuni farmaci (in particolare, antibiotici, analgesici e antimicotici per bocca) e di alimenti che promuovono la liberazione di istamina o che ne sono ricchi (per esempio, il vino, la birra, il pesce, le nocciole, le fragole, i coloranti aggiunti ai cibi industriali ecc.).

In aggiunta, stress e stati d’ansia possono essere, se non fonti primarie, quantomeno serie aggravanti di prurito circoscritto o diffuso.

Di fronte a un prurito apparentemente ingiustificato, si dovrebbe anche provare a cambiare il detersivo utilizzato abitualmente: il fastidio cutaneo potrebbe, infatti, dipendere da una sensibilità individuale specifica a uno o più dei suoi componenti.

Le manifestazioni meno definite

C’è poi l’ampio capitolo delle forme di prurito cosiddette sine materia, nelle quali il sintomo cutaneo non sembra attribuibile a nessuna causa evidente.

Questo tipo di manifestazione va indagata con attenzione perché a determinarla possono essere malattie serie, per esempio, a carico del fegato (epatopatie con stasi biliare, cirrosi epatica, neoplasie ecc.), dei reni (insufficienza renale cronica, emodialisi ecc.), del sangue (anemia, linfomi, leucemie, policitemia vera ecc.) oppure patologie endocrino-metaboliche (ipo e ipertiroidismo, diabete, squilibri ormonali ecc.), malattie neurologiche (sclerosi multipla, sensibilizzazioni dei nervi periferici), neoplasie di varia natura o infestazioni intestinali.

Va, tuttavia, precisato che l’insorgenza di un prurito diffuso e persistente, più o meno intenso, è quasi una costante associata all’avanzare dell’età, a causa della maggior propensione alla disidratazione cutanea della pelle che invecchia.

Per questa ragione, ancora più che da giovani, dopo i 50 anni diventa importante proteggere la barriera idrolipidica dell’epidermide, evitando di usare saponi e detergenti aggressivi e/o acqua troppo calda e di fare bagni prolungati. Inoltre, va ricordato di asciugare la pelle delicatamente, senza sfregare, e di applicare sempre creme idratanti ed emollienti dopo il lavaggio.

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Garonzi Francesco Garonzi
Dermatologo

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI
Rosanna Feroldi

CONSULTA IL DOSSIER "DERMATITE ATOPICA"
VIDEO

Ho la pelle molto secca, che posso fare?

Pelle secca cause e rimedi

D'inverno per il freddo, d'estate soprattutto se ci si espone a sole e vento, la pelle diviene facilmente secca. Ecco che fare.secca è

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Pantenolo, vitamina multitasking

  • Fotolia 40613763 s

    Sederini arrossati, no problem

    Se affrontate per tempo, le irritazioni da pannolino, chiamate anche dermatiti, si possono risolvere senza problemi. Il pantenolo è dotato di attività rigenerante e lenitiva dell'epidermide. In pratica, non soltanto previene gli arrossamenti, ma allevia i sintomi quando il sederino è già irritato e favorisce il naturale processo di rigenerazione dell'epidermide.

  • Fotolia 50527591 s

    Scottature solari

    Irritata, arrossata e sensibile: così appare la pelle dopo una giornatadi mare. Alla sera, una crema a base di pantenolo aiuta, da un lato, a raffreddare e a lenire il fastidio provocato dalla piccola ustione e, dall’altro, a prevenire ulteriori danni al tessuto cutaneo. Anche in questo caso, la provitamina idrata e favorisce il naturale processo di rigenerazione della cute.

  • Fotolia 42637730 s

    Anti-smagliature in gravidanza

    Dopo nove mesi con il pancione ci si può scoprire a fare i conti con le smagliature della pelle. Per questo è importante, dai primi mesi e fin dopo il parto, applicare creme a base di pantenolo: migliorano l’elasticità della pelle e aiutano a ridurre la comparsa delle smagliature.

  • Fotolia 51649704 s

    Protezione del seno

    Allattare è un’esperienza meravigliosa. A patto che non lasci brutti ricordi intorno al capezzolo. In caso di arrossamenti e irritazioni, si possono usare creme a base di pantenolo: vanno applicate dopo ogni poppata, avendo cura di detergere accuratamente le mammelle prima della poppata successiva.

  • Fotolia 52541674 s

    Tatuaggi, che passione

    È un uso non ufficiale del pantenolo, ma sui siti di settore e nei blog se ne parla molto. In pratica, dopo aver fatto un tatuaggio, la pelle appare arrossata e irritata. In molti hanno visto che applicando una crema a base di pantenolo il disturbo guarisce più in fretta. Non esistono però prove scientifiche di questo utilizzo. Per cui è sempre bene chiedere un parere al medico o al farmacista prima di applicarlo.

  • Fotolia 48015407 s

    Naso raffreddato, pelle irritata

    Dopo un raffreddore non è raro ritrovarsi con la pelle del naso e del labbro superiore arrossata e screpolata. In questi casi può aiutare l’applicazione di creme contenenti pantenolo che, in virtù delle sue proprietà lenitive e rigenerative della cute, manda via il fastidio in poco tempo.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su