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Pubblicato: 19 Marzo 2018 Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2021

Io e Sally

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Se prima eravamo abituati a pensare a influenza e raffreddore come fastidiosi contrattempi, il COVID-19 ci ha fatto capire l’importanza di gestire adeguatamente queste infezioni.

Questo, il punto di partenza di #UnaStagioneDiConsigli: iniziativa Bayer con lo scopo di informare in modo semplice e chiaro sui temi legati all’attualità e alle infezioni respiratorie.

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Il Prof. Fabrizio Pregliasco – virologo Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario dell’IRCCS Galeazzi – è il nostro esperto che risponderà ai dubbi riguardo il Covid e altre infezioni respiratorie.

All’interno di #UnaStagioneDiConsigli la sua voce autorevole ci guiderà alla scoperta di approfondimenti e suggerimenti utili.

Siamo
fatti così

Quando sentiamo parlare delle varianti di un virus sembra tutto così spaventoso, ma Sally ci aiuta a fare chiarezza.

Il virus è un parassita: non è in grado di riprodursi in autonomia e, per farlo, ha bisogno di sfruttare le cellule viventi. Una cellula infettata diventa, di fatto, una sorta di fabbrica, che sintetizza molte copie del virus, che quindi riesce a replicarsi, cioè riprodursi.

Durante la fase di replicazione, il virus può andare incontro a mutazioni, cioè ad alterazioni della sua struttura genetica. In alcuni casi, i virus mutati sono molto diversi da quelli di origine, per questo motivo, può capitare che non vengano riconosciuti dall’organismo che è già stato infettato in precedenza o vaccinato.

Un esempio è quanto accade con il virus dell’influenza, che ogni anno muta. Quello che può verificarsi è che, anche se abbiamo già preso l’influenza una volta, possiamo averla nuovamente, perché il virus, nel frattempo, è mutato in modo da rendersi irriconoscibile al nostro sistema immunitario. Il nostro organismo, non riconoscendo la versione mutata del virus, non è in grado di capire che si trova di fronte allo stesso agente patogeno che abbiamo già affrontato in passato, e non produce gli anticorpi rapidamente. Questo è il motivo per cui rischiamo ogni anno di ammalarci di influenza.

L’influenza e altre infezioni respiratorie, come per esempio quella da Covid-19, sembrano colpire di più durante la stagione invernale. Il motivo? È colpa delle condizioni ambientali: durante i mesi freddi, infatti, trascorriamo molto più tempo in ambienti chiusi, che spesso sono affollati, e dove il ricambio d’aria è minimo. Per queste ragioni, un virus può “ristagnare” a lungo nell’ambiente e ci si può infettare con più facilità. Inoltre, durante i mesi freddi, sono più frequenti gli sbalzi termici tra un ambiente chiuso e caldo e l’esterno, più freddo. Questo determina il blocco della “clearance mucociliare”, ovvero quel meccanismo per cui sottili ciglia presenti a livello delle nostre vie respiratorie spingono il muco, che intrappola batteri, virus e particelle estranee, verso la bocca, per poterli eliminare. Bloccare questo movimento determina il ristagno nelle vie aeree del muco e delle particelle estranee che in esso sono invischiate, favorendo quindi l’insorgenza di infezioni respiratorie.

Nella stagione 2020-2021, i casi di influenza stagionale sono inferiori rispetto agli anni precedenti.
La spiegazione è semplice: i virus influenzali circolano meno, grazie al distanziamento sociale, all’utilizzo di mascherine per coprire naso e bocca, e all’uso di disinfettanti e lavaggio delle mani. La bassa incidenza di influenza è un’ulteriore dimostrazione dell’efficacia di queste misure e della loro importanza nel limitare la diffusione del contagio.

Post covid

Cosa fare per riprendersi dai sintomi del covid? Sally ci aiuta a capire come anche l’attività fisica è importante.

Anche dopo essere guariti dall’infezione da Covid-19, e cioè dopo che i tamponi hanno dato esito negativo, in alcuni casi è ancora possibile che permangano alcuni sintomi. Questi potrebbero durare settimane o perfino mesi, nel caso siate ricovero in ospedale. Come gestirli? Fate sempre riferimento al vostro medico, ma qui potete trovare alcuni suggerimenti utili:

Fiato corto.
Si tratta di un sintomo comune e ci sono alcuni piccoli accorgimenti per ridurre il disagio. Tutte le volte che è possibile, assumi una posizione che ti faciliti la respirazione:

  • siediti in modo tranquillo, cercando di rilassare i muscoli;
  • stai in piedi e chinati in avanti, poggiando le mani su una superficie come un davanzale o un tavolo;
  • stai in piedi appoggiando la schiena contro una superficie solida, come per esempio una parete;
  • siediti piegandoti leggermente in avanti o appoggiandoti su un ripiano come una scrivania;
  • sdraiati su un fianco, appoggiando testa e spalle su più cuscini, così da tenere la schiena inclinata.

Cerca di respirare lentamente, inspirando con il naso ed espirando con la bocca. Cerca di tenere con la respirazione un rapporto 1:2, ovvero espira per il doppio del tempo che dedichi all’inspirazione. Per esercitarti a tenere questo rapporto, mettiti in una posizione comoda e fissa un oggetto rettangolare (una finestra, il televisore). Percorri il perimetro con gli occhi: inspira lungo il lato corto ed espira lungo il lato lungo. Ricordati di arieggiare la stanza in cui ti trovi, per favorire il ricambio d’aria.
Nel caso in cui la mancanza di respiro peggiori, rivolgiti al medico.

Tosse.
In caso di tosse secca, ecco alcuni consigli che ti possono essere utili per ridurre il fastidio:

  • idratati, bevendo piccoli sorsi di acqua o succhi di frutta; da evitare l’alcool;
  • bevande calde, come the o infusi, accompagnati da qualche goccia di miele o limone, per ridurre il fastidio alla gola;
  • usa un aerosol per inalare vapore. Va bene anche mettere a bollire una pentola di acqua sul fuoco e usare un panno per coprirti la testa, mentre respiri i vapori caldi. Abbi cura di mantenere un buon grado di umidità nella stanza dove dormi, ad esempio con un umidificatore;
Nel caso di tosse grassa, può essere utile anche:
  • tenerti in movimento, per favorire lo spostamento del catarro, in modo che tu possa espellerlo con la tosse;
  • quando ti sdrai, scegli una posizione sul fianco.

Spossatezza e debolezza muscolare.
Dopo un ricovero per Covid-19 oppure, in generale, dopo essere guariti da questa malattia, potreste provare un profondo senso di spossatezza. Potrebbe essere faticoso muoversi per la casa o gestire le solite attività quotidiane. È importante capire quali sono i tuoi livelli di energia e adattarti in modo da non sforzarti troppo. Un suggerimento? Usa le 4 P:

  • Programmazione/planning
    Organizzati e decidi in anticipo le cose da fare durante la giornata, così avrai il tempo di svolgere ogni compito con calma, senza affrettarti. Ricordati che la fretta ti fa consumare più energia.
  • (Tieni il) Passo
    Scegli il ritmo giusto che ti permette di non sprecare energia e di non stancarti in modo eccessivo.
  • Posizione
    Quando devi svolgere un compito, è importante che tu abbia tutto a portata di mano: in questo modo, eviterai di perdere tempo, e soprattutto energia, nel procurarti quello che ti serve. Prima di cominciare a fare qualsiasi cosa, quindi, raduna tutto l’occorrente.
  • Priorità
    Questo è forse il consiglio più difficile da seguire. Quando hai poca energia a disposizione, la cosa più importante è analizzare in modo critico i tuoi impegni lavorativi, sociali e familiari, e decidere quali sono le tue priorità. Quali compiti non possono essere rimandati e quali, invece, possono aspettare o, anche, essere eliminati dalla tua lista di cose da fare?

Mal di testa, dolori muscolari o articolari.
Il dolore può essere un altro sintomo fastidioso che permane dopo la risoluzione dell’infezione da Coronavirus. La buona notizia è che il dolore, sia alla testa che ai muscoli o alle articolazioni, generalmente passano al più dopo qualche settimana. Bisogna armarsi di pazienza e, quando diventano più intensi, ricorrere a un farmaco analgesico.

A prescindere dalla persistenza di alcuni sintomi, dopo un’infezione respiratoria, specie se debilitante, è necessario seguire un’alimentazione che supporti il nostro corpo a rigenerarsi. Quindi, a meno che non esistano controindicazioni specifiche, è utile includere un adeguato quantitativo di proteine nella dieta, che contengono i “materiali da costruzione” che aiutano il nostro corpo ricostruire i tessuti deperiti. A queste vanno aggiunte vitamine e minerali, e una quantità adeguata di fluidi durante tutta la giornata, per evitare il rischio di disidratarsi. Una dieta per la convalescenza dopo un’infezione respiratoria (Covid-19 o influenza), quindi, deve comprendere, ogni giorno:

  • 3 porzioni di proteine (per esempio, fagioli, legumi, pesce, uova, carne – cercando di contenere al minimo le carni rosse e processate);
  • 1 bicchiere di latte o yogurt;
  • 5 porzioni di frutta e verdura, cercando di variare ogni giorno.

La ripresa dell’attività fisica.
Riprendere l’attività fisica dopo un’infezione respiratoria è utile anche per stimolare il sistema immunitario a sviluppare anticorpi contro il virus che ha provocato l’infezione. Tuttavia, è importante non strafare e riprendere quando i sintomi si sono completamente risolti, altrimenti il fisico, ancora debilitato, non solo non beneficerebbe dell’attività fisica, ma avrebbe una maggiore probabilità di infortunarsi. Come regola generale, chiedi consiglio al tuo medico, che conosce la tua situazione specifica e saprà consigliarti sul momento l’attività più adatta alla ripresa. Ecco alcuni piccoli consigli per la ripresa dell’attività fisica dopo un episodio di Covid-19:

  • Se durante l’infezione hai avuto bisogno di ossigeno o hai avuto complicanze serie, come una polmonite, non riprendere a fare esercizio fisico senza aver prima sentito il medico.
  • In tutti gli altri casi, se durante l’infezione hai avuto mal di gola intenso, dolori muscolari, fiato corto, spossatezza, febbre, tosse o dolore al petto, non intraprendere alcuna attività se non sono passate almeno 2-3 settimane dalla completa risoluzione dei sintomi.
  • Prima di intraprendere un’attività sportiva vera e propria, inizia con una settimana di esercizi di mobilizzazione e di rinforzo della muscolatura. Ti eviteranno spiacevoli infortuni come contusioni o distorsioni.
  • Aver fatto il Covid-19 non significa avere necessariamente una buona immunità! Esegui l’attività fisica nel rispetto di tutte le norme di contenimento della pandemia, per la tutela della salute di tutti: degli altri e tua.


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