Pubblicità

E se dopo l’influenza arriva la bronchite?

Anche un banale malanno invernale, se trascurato, può comportare complicazioni.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
bronchite, influenza tosse

Inizia con una tosse secca, dolore al torace e poi arriva il catarro. Anche un banale malanno invernale, se trascurato, può comportare complicazioni da non sottovalutare.

L’influenza è un disturbo facilmente curabile con qualche giorno di riposo al caldo, in un ambiente confortevole, con l’assunzione, se necessari, di antipiretici per evitare impennate eccessive della temperatura corporea e di tutta una serie di rimedi sintomatici per alleviare i tipici fastidi di contorno come mal gola, tosse e indolenzimenti vari.

In alcuni soggetti a rischio, però, l’influenza non va assolutamente sottovalutata, per le complicanze che può avere, una su tutte la bronchite.

Uscire di casa nonostante la febbre non sia ancora scomparsa o prendere freddo quando sono già presenti sintomi respiratori significativi può, infatti, esporre al rischio di complicanze che prolungano la malattia e ne peggiorano la gravità.

Pubblicità

I virus indeboliscono i bronchi

Come già detto, una possibile evoluzione dell’influenza (o del semplice raffreddore), per esempio, è la bronchite: un’infiammazione delle pareti dei bronchi indebolite dai virus e sollecitate dalla reazione immunitaria locale, che talvolta può essere aggravata da un’infezione batterica che si sovrappone in un secondo momento.

I primi sintomi della malattia, in genere, compaiono qualche giorno dopo che l’influenza vera e propria è passata.

Non c’è più febbre, o è molto lieve, e ci si sentirebbe anche abbastanza bene, se non fosse per la persistenza di una tosse “secca”, associata a dolore al centro del torace, dietro lo sterno, che a poco a poco si trasforma in “grassa”, con produzione di catarro più o meno abbondante.

Quando si riscontrano queste condizioni è essenziale rivolgersi al medico per capire bene la natura del disturbo e ottenere indicazioni sul miglior trattamento da seguire.

Di solito passa in due settimane

In generale, la bronchite acuta post-influenzale tende a guarire da sola nell’arco di un paio di settimane.

In questo lasso di tempo può, però, creare disagio a causa delle difficoltà di respirazione sia durante il giorno sia, soprattutto, durante la notte, perché la produzione di muco aumenta quando si è sdraiati, impedendo di dormire tranquillamente.

La tosse ripetuta, inoltre, affatica l’organismo, aumentando il generale senso di stanchezza e debolezza e rendendo molto poco efficienti nello studio e sul lavoro. In aggiunta, può essere presente un mal di gola anche significativo, talvolta accompagnato dall’abbassamento della voce.

Purtroppo, non esistono medicinali specifici in grado di risolvere la situazione. Per alleviare il disagio, se il catarro è molto denso, si può ricorrere a farmaci mucolitici che lo rendano più fluido e facile da eliminare, mentre se la tosse è molto insistente e con secrezioni scarse possono essere indicati i sedativi della tosse.

In entrambi i casi, però, meglio chiedere consiglio al medico prima di assumerli. La febbre, se presente e se è lieve (per esempio, intorno a 37,5°C) e non crea grandi disagi, dovrebbe essere sopportata perché il modesto aumento della temperatura corporea aiuta a guarire.

Viceversa, si può assumere un antipiretico, come per esempio acido acetilsalicico (soltanto negli adulti).

Acido acetilsalicilico e altri anti-infiammatori, poi, sono efficaci anche sul mal di gola.

Esiste anche tutta una serie di rimedi “naturali”, ampiamente utilizzati da decenni nella tradizione popolare, per cercare di attenuare il mal di gola e facilitare l’eliminazione del muco bronchiale: si va dall’assunzione di liquidi caldi più volte al giorno (latte e miele, tè, tisane, camomilla, brodi ecc.), ai suffumigi addizionati di bicarbonato di sodio od oli essenziali (mentolo, eucaliptolo ecc.), dagli impacchi caldi sul torace (a temperatura ragionevole per evitare ustioni) alle losanghe al mentolo/eucaliptolo alla liquirizia pura (da evitare se si è ipertesi), alla propoli, nelle sue innumerevoli formulazioni (spray per la gola, estratto idroalcolico o glicerico, tavolette masticabili, perle da sciogliere in bocca ecc.).

Niente freddo e sigarette

Ultimo accorgimento, ma assolutamente essenziale: se abitualmente si fuma, si dovrà tenere alla larga non soltanto il pacchetto di sigarette, ma anche la tentazione di cercarlo, sfruttando magari il periodo di interruzione forzata come occasione per smettere definitivamente di fumare.

Altrettanto importante per tutti è, poi, evitare di esporsi al freddo o a sbalzi di temperatura, restando il più possibile in luoghi riscaldati e coprendosi molto bene quando è necessario uscire.

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Tosse grassa persistente: come curarla

Rosanna Feroldi

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Tursi Francesco Tursi
Pneumologo

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

VIDEO

Bronchite: cause e rimedi

Bronchite cause rimedi nuovo

La bronchite è una malattia respiratoria frequente he riconosce diverse cause. Francesco Tursi, pneumologo, spiega come curarla.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Sette trucchi per scansare l'influenza

  • Influenza aria aperta

    Esci di più all'aria aperta

    La leggenda secondo cui in inverno è meglio stare il più possibile al chiuso è falsa: negli ambienti ristretti, soprattutto se molto riscaldati, è più probabile ritrovarsi a stretto contatto con qualcuno che ha già preso l’influenza, e passarvi il virus. Stare all’aria aperta, soprattutto facendo delle passeggiate, riduce il rischio contagio e fa bene alla salute in generale.

  • Influenza stress

    Tieni alla larga lo stress

    Ritagliarsi momenti per rilassarsi un po' fa bene alla psiche, ma soprattutto rinforza le difese immunitarie. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che se l’organismo è stressato, i virus dell’influenza hanno maggiori probabilità di infettare e replicarsi. Quale tecnica adottare? Quella che piace di più, a seconda dei gusti: lo yoga, la ginnastica, leggere un libro, un massaggio, fare una passeggiata. L’importante è tenere alla larga lo stress. E assieme a lui, i virus influenzali.

  • Influenza lavarsi le mani

    Lava le mani appena puoi

    Le mani sono il mezzo preferito dai virus del raffreddore e dell’influenza per diffondersi. Senza che ce ne accorgiamo, stringiamo le mani di qualcuno, apriamo una porta, ci appoggiamo a una sedia. Se qualcuno prima di noi ha toccato la stessa superficie ed è influenzato il gioco è fatto. Lavarsi le mani spesso e con accuratezza evita il diffondersi dei virus e riduce il rischio di ammalarsi.

  • Influenza sonno

    Chi dorme bene non piglia… l’influenza

    Una notte in bianco non è un dramma. Ma se la mancanza di sonno dura per più giorni il nostro sistema immunitario comincia a perdere colpi. In questa stagione è opportuno dormire almeno sette ore per notte, così da dare il tempo all’organismo di rigenerarsi dalle fatiche della giornata ed essere in grado di fronteggiare con successo i germi responsabili dei malanni invernali.

  • Influenza dieta

    Mangia in modo sano

    L’influenza si previene anche a tavola. Frutta e verdura di stagione sono fonti preziose di vitamine antiossidanti e sali minerali essenziali al buon funzionamento delle difese naturali dell’organismo. Legumi e cereali sono invece un ottimo rifornimento di proteine, anch’esse importanti perché alcuni aminoacidi contribuiscono alla sintesi degli anticorpi. In questa stagione è bene non sottovalutare anche la quota di carboidrati, pasta e pane per intenderci. Un po’ di calorie in più aiutano infatti l’organismo a rinforzare le sue difese naturali.

  • Influenza sport

    Fai attività fisica regolare

    È ormai dimostrato in diversi studi: un’attività fisica moderata, ma regolare, abbassa il rischio di buscarsi l’influenza. Una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, per esempio, ha scoperto che chi è fisicamente attivo almeno cinque giorni alla settimana ha una probabilità di prendere l’influenza e il raffreddore quasi dimezzata rispetto a chi lo è soltanto una volta alla settimana.

  • Influenza virus occhi

    Tieni giù le mani

    Spesso non ci si fa caso, ma tendiamo con una certa frequenza a portare le mani al viso. Siccome le tre principali vie d’accesso dei virus nel nostro organismo sono il naso, gli occhi e la bocca, è altamente sconsigliabile toccare queste parti del corpo senza prima aver lavato accuratamente le mani. Il problema è che a volte lo si fa senza accorgersi. Basta sforzarsi di dedicare un po’ di attenzione ai proprio movimenti involontari per ridurre parecchio il rischio di contagio.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI MALANNI INVERNALI
Torna su