Pubblicità
Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
Pubblicato: 25 Ottobre 2013 Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2019
influenza, febbre, antibiotici

Antibiotici, non servono per l’influenza. Ma in Italia se ne usano ancora troppi

Il rapporto OsMed conferma che il nostro Paese è in vetta alle classifiche per consumo di antibiotici.

Quanto hai trovato interessante questo contenuto?
 

Il rapporto OsMed di quest’anno conferma che il nostro Paese è in vetta alle classifiche per consumo di antibiotici. Gli esperti avvisano: uso sbagliato aumenta il rischio di resistenze.

Secondo i dati presentati di recente dall’Osservatorio sull’impiego dei Medicinali (OsMed) dell’Aifa, l’Agenzia italiana del Farmaco, l’uso inappropriato degli antibiotici «supera il 20 per cento in tutte le condizioni cliniche».

Ciò significa che gli italiani tendono a usarli un po’ per tutto, dal raffreddore all’influenza, dalla laringite alla cistite non complicata, anche quando non ce ne sarebbe bisogno.

Il dato positivo è che, nonostante il nostro Paese rimanga in vetta alle classifiche per consumo di antibiotici, il loro consumo generale sta calando.

Che fare ai primi sintomi

In caso di influenza, la prima cosa da fare è riposarsi. Consente di “risparmiare” energie che possono essere usate per le attività più urgenti: combattere i virus per guarire presto e bene.

Guarda l’intervista al virologo Fabrizio Pregliasco.

Seconda regola: bere molti liquidi, acqua o tisane poco cambia. Il corpo ha bisogno di essere reidratato.

Lo sai che l’influenza si può prevenire anche mangiando i cibi giusti? Leggi questo articolo.

Terza regola: farmaci di automedicazione per togliere i sintomi. Sono i classici antinfiammatori, come per esempio l’acido acetil salicilico e il paracetamolo. Abbassano la febbre e tolgono i dolori muscolari e alle articolazioni.

Se vuoi saperne di più sui farmaci antinfluenzali leggi questo articolo.

Scopri il portale di Saperesalute.it dedicato ai Malanni invernali.


Quanto hai trovato interessante questo contenuto?
 

Articolo scritto da:
Iconinstagramw 6c7b34da78053ba415ffc420808bcd527a9d6f02a55181b3833981e943f89e87
ARTICOLI CORRELATI
CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su