Pubblicità

Influenza, ecco i farmaci davvero utili

Antivirali con estrema cautela, antibiotici da evitare. Ecco quali sono i farmaci che si possono prendere in caso di influenza.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Influenza farmaci fans

Antivirali con estrema cautela, antibiotici da evitare. Ecco quali sono i farmaci che si possono prendere in caso di influenza.

Se ne parla molto, in rete e sulle riviste di salute: i virus possono essere combattuti con farmaci antivirali, che ne rallentano la propagazione e ne limitano gli effetti.

Tali medicinali devono essere prescritti da un medico, visto che il loro profilo rischio/beneficio deve sempre essere valutato attentamente.

In linea di massima si ritiene siano superflui visto che l’influenza, comunque benigna, si risolve da sola nella stragrande maggioranza dei casi.

Antibiotici inefficaci contro i virus

Nell’influenza, gli antibiotici sono controindicati poiché non servono a nulla contro i virus. Vanno usati soltanto nel caso insorgano complicazioni batteriche.

In ogni modo deve sempre essere il medico a prescrivere gli antibiotici, e la cura va portata a termine secondo le indicazioni, anche nel caso in cui i sintomi scompaiono prima.

Pubblicità

In questo modo, si debellano completamente i batteri, evitando pesanti ricadute.

L’abuso di antibiotici genera il fenomeno della “resistenza antibiotica” che, nel tempo, ha portato allo sviluppo di ceppi di batteri non più sensibili a determinati farmaci.

Quindi, in generale, nel caso di influenza, la terapia è prettamente sintomatica: restare a letto, assumere antipiretici per la febbre, decongestionanti nasali, sciroppi per la tosse.

Sintomi: così si tengono a bada

A seconda dell’azione richiesta si possono utilizzare:

  • Antidolorifici. Riducono i dolori (cefalea, mal di gola e dolori ai muscoli e alle ossa).
  • Antipiretici e antinfiammatori. Diminuiscono l’infiammazione e la temperatura corporea (la febbre, che caratterizza l'influenza). Per esempio l’acido acetilsalicilico, che è indicato per la sua duplice azione antipiretica e antinfiammatoria.
  • Sedativi della tosse e decongestionanti nasali. I primi inibiscono lo stimolo della tosse, i secondi alleviano la produzione di muco.
  • Mucolitici ed espettoranti. Favoriscono l’espettorazione riducendo la viscosità delle secrezioni catarrali.

Consigli utili

Vitamine e sali minerali. Da sempre si dice che le spremute d’arancia aiutino a prevenire i “mali di stagione”, in particolare grazie all’apporto di vitamina C.

Eppure, nonostante la letteratura sull’argomento sia vastissima, ancora oggi il ruolo di questa vitamina nel prevenire le infezioni è oggetto di dibattito.

In ogni caso, esiste una ricchezza di dati scientifici che confermano un coinvolgimento attivo dell’acido ascorbico (la vitamina C) nella funzionalità del sistema immunitario.

Inoltre, le cellule immunitarie che distruggono i virus (fagociti) producono sostanze ossidanti e tossiche, non solo per i microrganismi, ma anche per le altre cellule del nostro organismo: la vitamina C si è dimostrata un ottimo antiossidante, in grado di neutralizzare queste tossine.

Tanta acqua. Bere molta acqua è fondamentale (soprattutto nei bambini) per mantenere la giusta idratazione quando si ha la febbre.

Per garantire il buon funzionamento di tutte le attività fisiologiche, il nostro organismo ha bisogno di un litro e mezzo circa di acqua ogni giorno.

A maggior ragione quando, a causa della febbre, si ha un’abbondante perdita di liquidi con il sudore.

Un adeguato apporto di acqua e sali minerali è fondamentale sia per mettere l’organismo nelle condizioni migliori per combattere la malattia, sia per alleviare i sintomi, perché per esempio rende più fluido il muco che, così, viene eliminato più facilmente.

Molti sintomi, come tosse, mal di gola e congestione nasale possono anche essere alleviati da bevande calde, meglio se dolcificate con miele.

Suffumigi. Le inalazioni di vapore possono essere di aiuto. Migliorano l’ostruzione nasale e la tosse, poiché il vapore fluidifica il muco.

Basta sedersi davanti a una pentola di acqua calda e coprire la testa con un asciugamano, chiudere gli occhi e inalare profondamente.

Questa pratica non è adatta ai bambini perché potrebbero scottarsi: meglio metterli seduti in bagno con l’acqua calda della vasca aperta e la porta chiusa, in modo che la stanza si riempia di vapore. Gli aerosol hanno gli stessi effetti.

Niente sigarette. Fondamentale evitare il fumo di sigaretta, che irrita ulteriormente la mucosa delle vie aeree.

VIDEO

Influenza, quanti miti e leggende...

Foto prof giua

Intervista a Corrado Giuia, farmacologo e docente all’Università di Trieste, coordinatore del Master in farmacia clinica negli atenei di Milano e Cagliari.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Influenza, i vantaggi della corteccia del salice

  • Fotolia 49584851 s

    Antinfiammatori, molecole dalle mille virtù

    Sono molti i disturbi che accompagnano i malanni invernali, ma possiamo tenerli a bada tutti affidandoci a un antinfiammatorio non steroideo (Fans), come per esempio l’acido acetilsalicilico scoperto, già nell’antichità, nella corteccia del salice da cui prende il nome. Grazie all’inibizione della ciclossigenasi riduce la produzione di prostaglandine coinvolte nella comparsa di febbre, infiammazione e dolore.

  • Fotolia 20197114 s

    Quando la febbre ci abbatte

    Il rialzo della temperatura corporea è una reazione che il nostro organismo mette in atto per difendersi dalle aggressioni di virus e batteri. Ma quando sale troppo, però, causa molti disagi. La riduzione di prostaglandine mediata dai Fans, come per esempio l’acido acetilsalicilico, agisce sui centri ipotalamici della termoregolazione abbassando in breve tempo la febbre.

  • Fotolia 20193853 s

    Quei dolori diffusi misti a malessere

    È esperienza comune che durante l’influenza ci si senta “tutti rotti”. L’attivazione dei nostri sistemi di difesa dalle infezioni causa infatti il rilascio di sostanze che inducono infiammazione anche nei tessuti muscoloscheletrici. Ecco perché i Fans, con la loro attività antinfiammatoria, alleviano efficacemente anche i dolori muscolari.

  • Fotolia 55751882 s

    Non lasciamoci prendere per il naso

    A seguito di un’infezione delle vie respiratorie si ha un aumento dei mediatori dell’infiammazione nelle mucose, che si traduce in una congestione nasale e nella produzione di muco. La spiccata azione antinfiammatoria dei Fans è utile anche in questo caso: aiuta a ridurre la congestione e a evitare che l’infiammazione si estenda ai seni paranasali e alla gola.

  • Fotolia 38391794 xs

    Se a far male è la gola

    Può essere stato l’abbondante muco che cola di continuo nella gola oppure uno sbalzo di temperatura che ha favorito un’infezione, o ancora un’irritazione dovuta ad agenti esterni. Fatto sta che quando la gola brucia, si fa fatica a deglutire e anche a parlare si vorrebbe che il dolore passasse in un soffio. Anche in questo caso l’acido acetilsalicilico è in grado di ridurre infiammazione e dolore alla gola.

  • Fotolia 52131918 s

    Quell’odioso cerchio alla testa

    A volte è proprio la febbre a causare cefalea, altre volte compare per l’infiammazione dei seni paranasali, ma può insorgere anche per stanchezza, stress, e per mille altre cause. In ogni caso, l’acido acetilsalicilico oltre ad abbassare la febbre e ridurre l’infiammazione ha anche un effetto antidolorifico, che risulta assai utile per spegnere in fretta il mal di testa.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su