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Prurito in estate: a volte è colpa del sudore, ma...

Oltre a quella banalmente associata alle punture di zanzare e insetti vari, in estate, il prurito ha mille occasioni per presentarsi.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti
pelle prurito estate sudore

Oltre a quella banalmente associata alle punture di zanzare e insetti vari, in estate, il prurito ha mille occasioni per presentarsi.

Sudare molto a causa del caldo può essere un importante fattore scatenante o una concausa, probabilmente la più naturale e diffusa, ma gli elementi che possono indurre il fastidioso sintomo possono essere innumerevoli e diversificati, talvolta facilmente individuabili, altre meno immediatamente evidenti.

Saperli riconoscere è fondamentale per cercare di evitarli o ridurne gli effetti attraverso accorgimenti pratici e rimedi specifici.

Gli effetti della traspirazione eccessiva

Il sudore, soprattutto quando è abbondante e persiste a lungo sulla pelle, può ridurre le difese naturali dell’epidermide e determinare sensibilizzazioni, alterandone il pH e destabilizzando il film idrolipidico superficiale protettivo.

In genere, il problema è particolarmente accentuato a livello delle zone meno aerate e caratterizzate da cute più delicata (ascelle, inguine, lato interno di braccia e cosce e pieghe corporee, specie si è in sovrappeso), ma può interessare anche superfici più ampie, come l’addome e la schiena. In questi ultimi due casi, a promuovere il prurito più che l’azione irritante del sudore è la tendenziale disidratazione che consegue alla traspirazione eccessiva.

Un fenomeno che può apparire paradossale, considerata la costante umidità cutanea associata, ma che si spiega con la presenza di un microfilm idrolipidico compromesso, incapace di trattenere quantità sufficienti di “acqua biologica” all’interno e tra le cellule dermoepidermiche. Rimediare a questo tipo di prurito può non essere semplice, per ovvie ragioni.

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Come attenuare sudorazione e disagio

Tra gli accorgimenti pratici consigliabili contro il prurito da sudorazione eccessiva: indossare indumenti morbidi, in colori chiari e fibre naturali, che lascino respirare la pelle; cambiarsi spesso per evitare il contatto prolungato dei vestiti umidi con l’epidermide; usare talchi e polveri assorbenti (ipoallergenici e di ottima qualità); lavarsi ogni giorno, in relazione alle esigenze individuali, con detergenti delicati ed emollienti; non sfregare la pelle né durante l’asciugatura né in caso di prurito.

Per placare un prurito molto fastidioso, si possono applicare impacchi freddi (particolarmente gradevoli in estate), mentre per prevenirne l’insorgenza si può ricorrere a creme specifiche altamente idratanti, acquistabili in farmacia, contenenti lipidi lamellari simili a quelli naturali dell’epidermide e agenti umettanti ed emollienti, come il pantenolo (pro vitamina B5).

La loro azione protettiva e rigenerante del microfilm idrolipidico è preziosa e adatta a persone di ogni età.

Attenzione alle colonizzazioni cutanee

L’ambiente caldo-umido generato dalla traspirazione cutanea abbondante è anche il principale fattore promuovente le colonizzazioni dell’epidermide da parte di funghi (micosi) e lieviti, in particolare del genere Candida (candidosi): ulteriori condizioni spesso associate a un prurito più o meno intenso.

In genere, micosi e candidosi cutanee sono riconoscibili anche per la comparsa di macchie di diverso colore (più chiare o più scure rispetto all’epidermide circostante), aree arrossate e/o infiammate, talvolta con aspetto pulverulento, presenza di scaglie cutanee o bollicine.

Per prevenire questi fastidi, valgono gli accorgimenti già citati contro il sudore, oltre che una serie di comportamenti igienici cautelativi quando si frequentano luoghi pubblici a rischio (piscine, palestre, saune, centri termali ed estetici). Per contrastare micosi o candidosi già presenti, invece, ci si può avvalere di preparati antimicotici (creme, lozioni, unguenti ecc.) da scegliere con l’aiuto del medico in funzione della specifica colonizzazione e delle caratteristiche/esigenze individuali.

Sole e sostanze sensibilizzanti

Un’altra comunissima causa di prurito in estate è il sole. Anche quando non determinano veri e propri eritemi e scottature, i raggi ultravioletti destabilizzano l’equilibrio dermoepidermico e ne riducono le difese fisiche (disidratazione) e immunitarie (immunosoppressione locale), aumentando la sensibilità della pelle ad altri agenti potenzialmente lesivi.

La pelle stressata dal sole è più propensa a infiammarsi e a prudere al contatto con la sabbia della spiaggia, il cloro nell’acqua della piscina, i detergenti e i cosmetici di norma usati senza problemi (creme, preparati antirughe, profumi ecc.), le fibre sintetiche dei vestiti, le polveri e le sostanze vegetali (pollini, resine, tossine ecc.) cui si può entrare in contatto durante un pic-nic in campagna, una passeggiata nei boschi o i lavori in giardino. Inoltre, il sole può facilmente scatenare eritemi e prurito se si stanno assumendo farmaci specifici (come antibiotici, rimedi antiacne, terapie ormonali, immunomodulanti ecc.).

Di nuovo, assicurare alla pelle il massimo benessere attraverso una pulizia quotidiana delicata, l’idratazione regolare, un’alimentazione sana ed equilibrata (ricca di frutta e verdura fresche), ed evitare esposizioni al sole prolungate (usando sempre prodotti antisolari di elevata qualità) sono i primi e più utili consigli per evitare questo tipo di pruriti estivi.

Mentre quando il fastidio è già presente, docce o brevi bagni freschi, l’applicazione di creme altamente idratanti di qualità farmacologica ed evitare ulteriori esposizioni al sole rappresentano la soluzione più sicura.

Roberta Sessa

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