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Mal di testa dopo la festa

In vacanza, tra feste e notti in bianco, può succedere. Ecco come evitarlo.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Mal di testa alcol rimedi

In compagnia è facile lasciarsi trasportare dall’entusiasmo. Ma se si va a letto tardi e magari si è esagerato con gli alcolici, può insorgere mal di testa. Ecco che cosa fare.

Si sa: la stanchezza può scatenare il mal di testa. Se all'affaticamento si aggiungono gli eccessi tipici delle serate di baldoria, gli effetti sull'organismo possono facilmente amplificarsi e, al risveglio, l'emicrania può rovinare i bei ricordi della sera prima.

C'è chi dice che il tempo sia l'unica cura e che sia necessario sopportare il mal di testa finché l'alcol di cui si è abusato non viene completamente smaltito.

Ma la saggezza popolare e gli studi riguardo agli effetti degli alcolici su cervello e sistema circolatorio propongono semplici rimedi per tornare al più presto in forma.

Alcolici: una parola, più nemici

È certo che il primo responsabile del mal di testa post-sbronza sia l'alcol etilico (o etanolo). Questo, normalmente, viene smaltito principalmente dal fegato, dove due enzimi, chiamati alcol deidrogenasi e aldeide deidrogenasi, lo convertono prima in acetaldeide e, in seguito, in acido acetico.

Tuttavia, se il consumo di alcol è eccessivo il fegato non è in grado di degradarlo tutto e, di conseguenza, l'acetaldeide che sfugge alla conversione in acido acetico può causare nausea e mal di testa, anche per diverse ore.

Questi effetti scompaiono soltanto una volta che gli ultimi residui vengono eliminati.

All'effetto dell'alcol etilico si aggiunge la formazione di formaldeide a partire dal metanolo, un'altra sostanza presente, seppur in quantità minore, nelle bevande alcoliche. Per smaltirlo il fegato utilizza gli stessi enzimi responsabili della degradazione dell'etanolo.

Tuttavia, inizialmente la loro attività si concentra preferenzialmente su quest’ultimo e verso il mattino, quando pressoché tutto l'etanolo sarà stato smaltito, il fegato inizierà a trasformare il metanolo in formaldeide, causando, ancora una volta, cefalee.

Infine, altre molecole, come l'istamina e la tiramina, abbondanti nel vino rosso e nella birra, contribuiscono all'insorgenza del mal di testa.

Primo passo: bere acqua in abbondanza

Il primo e più efficace rimedio contro i postumi da sbronza è idratare l'organismo bevendo molta acqua. Infatti bere molto permette di eliminare il metanolo e le tossine in circolo e contrasta la disidratazione causata dall'alcol, che contribuisce all'acuirsi del mal di testa.

I frullati sono un'ottima alternativa. Il latte, infatti, fornisce contemporaneamente acqua e i sali minerali che vengono persi a causa dell'elevato effetto diuretico dell'alcol.

Altri ottimi alimenti sono le uova, che contengono cisteina (un amminoacido utile per l'eliminazione delle tossine), le banane, che aiutano a reintegrare le perdite di potassio e il gelato, ricco di zuccheri, anch'essi eliminati in grande quantità a causa dell'effetto diuretico degli alcolici. Anche il miele, che contiene fruttosio, aiuta a smaltire meglio l'alcol.

Dato, poi, il noto potere vasodilatatore degli alcolici, responsabile non solo dell'emicrania ma anche dell'arrossamento degli occhi, può essere utile bere del caffè, che ha proprietà vasocostrittrici e toniche

Da evitare, invece, i cibi acidi, come agrumi e pomodori.

E poi, la prevenzione è sempre l’arma migliore

Non tutti sono soggetti nello stesso modo a emicranie da alcolici. Una particolare attenzione è richiesta a chi già soffre di cefalea a grappolo: in questo caso la probabilità che una bevuta possa scatenare mal di testa è maggiore.

Alcuni studi scientifici hanno addirittura dimostrato che esiste una base genetica all'incapacità di degradare l'alcol in questi soggetti, che coinvolge proprio gli enzimi alcol deidrogenasi.

Non solo: anche i diversi alcolici sono più o meno a rischio di causare mal di testa. Il vino rosso, soprattutto se giovane e vivace, è particolarmente incline a indurre l’emicrania, come lo champagne e altri vini con zuccheri aggiunti.

È poi da tener presente che la velocità di assorbimento dell'alcol è massima a digiuno, mentre risulta più bassa dopo aver mangiato cibi che impiegano più tempo di altri per essere digeriti, come pane, pasta, riso integrale e cibi proteici.

Infine, il ginseng, assunto prima degli alcolici, aiuta il fegato a smaltire le tossine e a metabolizzare l'alcol.

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Silvia Soligon

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Mal di testa: le cause che non ti aspetti

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    Dopo uno sforzo fisico eccessivo

    Si chiamano anche cefalee da sforzo e colpiscono soltanto le persone predisposte. In alcuni casi è sufficiente una corsetta al parco per scatenare il dolore. Altre volte insorge quando ci si sottopone a una fatica a cui non si è abituati. È tipico il caso di chi fa una vita sedentaria e deve fare uno sforzo inusuale, come per esempio un trasloco: sollevare scatoloni, portarli su e giù dalle scale può innescare questo tipo di cefalea. Meglio non sottovalutarlo e chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

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    Russamento, digrignamento e apnee notturne

    Se il mal di testa arriva al mattino è molto probabile che la causa sia da cercare nel nostro comportamento notturno. I problemi più comunemente associati a questo tipo di cefalea sono l’abitudine a russare, le apnee notturne, cioè l’assenza temporanea di respiro durante il sonno, e il digrignamento dei denti. In tutti questi casi è preferibile consultare un medico.

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    Se l’amore fa male alla testa

    È sicuramente tra le cause più piacevoli del mal di testa. Può colpire sia gli uomini sia le donne e il dolore, in entrambi i casi, è proporzionale al piacere provato. Insorge nel bel mezzo dell’attività sessuale e culmina con l’orgasmo, per poi sparire subito dopo. È probabile che questo tipo di cefalea sia legata all’aumento della pressione arteriosa che inevitabilmente insorge quando si fa l’amore. In ogni caso è opportuno approfondire il problema con il medico di fiducia.

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    Quando l’acqua va in riserva

    Anche la disidratazione, fenomeno che in genere succede in estate, può causare un attacco di mal di testa. In alcune persone basta una perdita di liquidi pari all’1 per cento del peso corporeo per scatenare la cefalea. Un buon motivo per bere tanta acqua ogni giorno.

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    Influenza e febbre

    Un episodio di influenza porta sempre con se un rialzo febbrile, a volte lieve, altre volte più importante. Il mal di testa insorge, sembra, proprio a causa dell’aumento della temperatura corporea. Alcune persone ne soffrono di più, altre di meno. In ogni caso, i farmaci antinfiammatori non steroidei, come per esempio l’acido acetilsalicilico, usati comunemente per curare l’influenza, hanno anche un effetto antidolorifico, quindi spengono il dolore.

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    Poco sonno, troppo sonno

    Il rapporto tra il sonno e il mal di testa è ambivalente: da un lato chi non dorme molte ore rischia di trovarsi, il giorno dopo, un bel cerchio alla testa. Ma lo stesso dolore può insorgere se, al contrario, si va a letto alle nove e ci si alza a mezzogiorno. Dormire troppo o troppo poco hanno un effetto nefasto sulla nostra testa. Meglio tenerlo sempre presente.

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    Raffreddore e sinusite

    Il naso chiuso, per un raffreddore o un allergia, può dare mal di testa. Ma è soprattutto la sinusite, quando cioè si infiammano i seni paranasali che abbiamo negli zigomi e sulla fronte, la causa più comune di cefalea. Se per curare il comune raffreddore virale basta andare in farmacia, per la sinusite e un’allergia è preferibile rivolgersi al proprio medico.

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    Se alzi troppo il gomito

    Dopo una forte bevuta non è raro soffrire di mal di testa. Il principale responsabile è l’etanolo: viene smaltito nel fegato, ma se la quantità introdotta è superiore a quella che il metabolismo epatico riesce a eliminare, può insorgere nausea e mal di testa. Oltre a un antidolorifico, è opportuno bere molta acqua per aiutare l’organismo a liberarsi dell’etanolo.

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    Non vederci bene, da vicino o da lontano, può comportare fastidiosi mal di testa. È soprattutto alla sera, dopo una giornata passata a studiare o lavorare, che insorge di solito questo tipo di cefalea. Per questo è utile, quando si ha il sospetto di un difetto visivo, farsi visitare da un oculista.

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    Quando cala lo stress

    Chiamato anche mal di testa da weekend, è tipico di chi lavora moltissimo da lunedì a venerdì e al sabato mattina, non appena la tensione cala, si deve arrendere alla cefalea. Non esiste ancora una spiegazione esauriente di questo fenomeno, sembra però che la colpa sia del calo improvviso dello stress, che non permette all’organismo di adattarsi alle nuove, e in teoria più piacevoli, condizioni. In questi casi, oltre a rivolgersi al proprio medico, potrebbe essere utile evitare di sobbarcarsi di lavoro il venerdì, così da cominciare ad allentare le tensioni in vista del weekend.

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    Troppo tempo davanti al computer

    Anche la normativa italiana sulla sicurezza sul posto di lavoro dice che ogni due davanti a uno schermo bisogna fare una pausa di 15 minuti. Tra i vari problemi a cui si può andare incontro se si sta troppo davanti al pc c’è anche il mal di testa. Quando ci si accorge del problema occorre rivedere alcune cose, come per esempio l’altezza dello schermo, della sedia e della scrivania, la posizione di mouse e tastiera.


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