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Cellulite dieta alimentazione

Cellulite e alimentazione

Si può fare molto, stando attente alla dieta, per mandare via quel fastidioso inestetismo.

Cos’è

La cellulite è tra gli inestetismi più diffusi tra le donne, indipendentemente dall’età e dal peso corporeo.

La formazione dei classici micro noduli, localizzati su cosce, glutei, ginocchia, polpacci e caviglie, che conferiscono alla cute il famoso aspetto "a buccia d’arancia”, dipende infatti da un insieme di fattori.

Il principale è un’eccessiva ritenzione idrica da parte dei tessuti del derma e del sottocute conseguente a una inefficiente microcircolazione periferica del sangue e del sistema linfatico.

Più del grasso, la perdita di elasticità dei vasi, la familiarità e altre alterazioni di tipo metabolico e ormonale (pubertà, menopausa, gravidanza) sono gli elementi all’origine del problema.

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Cellulite e sovrappeso

La cellulite va ben distinta dall’accumulo di tessuto adiposo su addome e fianchi, tipico di una condizione di sovrappeso.

Il peso eccessivo è un fattore aggravante ma non decisivo, come conferma il fatto che gli uomini obesi di rado soffrono di cellulite.

Il ruolo dell’alimentazione

Essere magri non protegge dalla pelle a buccia d’arancia. Ma adottare uno stile alimentare sano conta in misura notevole nel prevenire la formazione e il peggioramento della cellulite.

La correzione del peso, se necessaria, deve essere graduale e va attuata con un’equilibrata riduzione delle entrate caloriche, associata all’attività fisica.

Grassi

Va diminuito l’introito di grassi saturi – burro, strutto, pancetta, formaggi stagionati, latte intero, panna, carne rossa – privilegiando l’impiego di grassi di tipo insaturo (omega-3) presenti nel pesce, soprattutto quello azzurro (come sarde, alici, sgombri).

Tra le carni, aumentare il consumo di quelle bianche, come pollo, tacchino e coniglio, privandoli della pelle. La cottura migliore è quella al vapore o alla piastra. Utilizzare olio di oliva extra-vergine o di semi.

Carboidrati

Evitare di portare a tavola piatti a base di carboidrati complessi, come pane bianco e pasta, scegliendo riso e prodotti integrali o ricchi di fibre che promuovono la motilità intestinale e contrastano la stipsi, uno dei fattori di rischio per la cellulite.

Vegetali

Mangiare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura è sempre una regola d’oro.

Per contrastare la cellulite sono utili soprattutto i vegetali ricchi di vitamina C come arance, frutti di bosco, mirtillo (molto utili per la salute dei microvasi), albicocche, carote, kiwi, pesche o con proprietà drenanti come il pompelmo, l’ananas e il sedano. O, ancora, quelli ricchi di potassio come i fagioli, le lenticchie, le prugne e le banane.

Liquidi e sale

Bere durante la giornata almeno un litro e mezzo di acqua naturale oligominerale aiuta il circolo linfatico a eliminare il ristagno di liquidi e le tossine responsabili di gonfiore e cellulite.

Per intervenire sullo stesso fronte è utile ridurre l’apporto di sale da cucina (cloruro di sodio) e di tutti i cibi che lo contengono in quantità eccessiva rispetto al fabbisogno quotidiano (5 grammi).

Evitare perciò gli insaccati (salsicce, wurstel, mortadella), i piatti precotti, le conserve in scatola, i dadi da cucina e i prodotti a base di glutammato. Per insaporire i cibi, sostituire il sale con aromi, spezie (timo, aglio, prezzemolo ecc.), aceto e limone.

Comportamenti salutari

Smettere di fumare e di bere alcolici migliora la circolazione del sangue anche a livello periferico, favorendo il naturale smaltimento di tossine accumulate a livello del tessuto adiposo interessato dalla cellulite.

Consumare al massimo un paio di caffè al giorno e moderare l’impiego di zucchero raffinato, dolci e succhi di frutta artificiali.

A cura della redazione


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Patrizia Maria Gatti
Specialista in Scienza dell’Alimentazione
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Francesco Garonzi
Dermatologo2

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