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Sindrome da rientro più soft con minerali e vitamine

Colpisce moltissimi italiani in questo periodo dell’anno. Per alleviarne i sintomi servono i nutrienti giusti.

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Sindrome rientro vitamine

Colpisce moltissimi italiani in questo periodo dell’anno. Per alleviarne i sintomi servono i nutrienti giusti.

Emicrania, difficoltà di concentrazione, ansia e irritabilità, crisi depressive, spossatezza, apatia e malinconia: sono questi i classici sintomi della sindrome da rientro, in pratica il rifiuto di tornare alla routine di ogni giorno dopo l'evasione delle vacanze.

È un malessere, ben noto a medici e psicologi, alla cui origine c’è lo stress della quotidianità che incide negativamente su alcune persone dopo che hanno trascorso un periodo di tempo lontano da casa e dal lavoro.

Secondo gli esperti, un ruolo fondamentale nel determinare il disturbo lo svolge l’arrivo della brutta stagione. L’umore infatti cala in maniera sensibile quando arriva l’autunno. E per molti l’inizio di questa stagione coincide con malinconia e spossatezza.

Anche la diminuzione delle ore di luce c’entra, visto che influenza l’attività dell’ipotalamo, un’area del cervello che controlla tra l’altro la pressione sanguigna, la frequenza dei battiti cardiaci, il ritmo sonno-veglia.

L’ipotalamo supervisiona inoltra l’attività delle ghiandole che producono le cosiddette sostanze del benessere (melatonina e serotonina). E così, vitalità e buonumore vanno in soffitta.

Ritmi più blandi, vitamine e minerali

Per mettere un freno a questo malessere, secondo gli esperti, è fondamentale prepararsi gradualmente al cambiamento. Visto che la ragione principale della sindrome da rientro sta nella difficoltà a riadattarsi ai ritmi di città è opportuno prepararsi quando si è ancora in vacanza.

Quando le ferie sono agli sgoccioli per esempio sarebbe meglio non fare le ore piccole e alzarsi di buon mattino come se si dovesse andare al lavoro.

E sarebbe opportuno anche rientrare in città qualche giorno prima di riprendere il lavoro, così da dare tempo all’organismo di adattarsi meglio.

Altrettanto importante è l’alimentazione. Al rientro e nei giorni che lo precedono è meglio evitare le abbuffate, scegliendo cibi leggeri e genuini per aiutare l’organismo a depurarsi e a tornare in forma.

Soprattutto frutta e verdura: preziose fonti di vitamine e sali minerali che aiutano l’organismo ad adattarsi ai cambiamenti repentini.

Se i sintomi non passano entro qualche giorno è preferibile rivolgersi al medico e valutare l’opportunità di integrare la propria dieta con complessi multivitaminici e minerali in grado di ricaricare l’organismo e fornirgli tutte le sostanze nutrienti di cui ha bisogno.

Le vitamine essenziali per ritrovare la vitalità sono quelle del gruppo B, implicate nei processi del metabolismo energetico. Tra i minerali è invece fondamentale il magnesio, la cui carenza è spesso associata a stanchezza, irritabilità e dolori muscolari.

Se vuoi saperne di più leggi il dossier Affaticamento mentale.

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A cosa servono le vitamine

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    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

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    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

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    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

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    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

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    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

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    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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