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Mal di testa: e se fossero i denti?

Quando il dolore al capo lo risolve il dentista.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
Mal di testa denti relazione

Cefalea, cervicalgia, affaticamento dei muscoli di testa e collo che resistono alle cure e la cui causa sfugge. In questi casi una visita dal dentista potrebbe essere risolutiva.

Mal di testa e dolori cervicali sono disturbi molto frequenti. E spesso risulta difficile identificarne la causa primaria.

Una visita dal dentista, oltre che regola essenziale per la salute di bocca e denti, potrebbe avere risvolti inaspettati anche per quanto riguarda quel fastidioso dolore alla testa che non riusciamo a mandare via.

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Più stimoli in arrivo dalla bocca

La causa orale più frequente di cefalea è rappresentata dalle malocclusioni, ovvero denti mal allineati che provocano una masticazione errata.

Questo induce una distribuzione scorretta delle forze durante l'atto di masticare, con un sovraccarico di alcuni muscoli e articolazioni coinvolti.

A volte, dolori al capo e al collo sono anche imputabili a otturazioni rovinate o eseguite non correttamente, oppure a protesi inadatte, che possono essere responsabili di problemi masticatori.

Infine, il bruxismo (digrignamento dei denti) e il serramento dei denti sono altre possibili cause di dolori alla testa e al collo.

Quando consultare il dentista

Ogni volta che una cefalea o un dolore cervicale si presenta con particolare frequenza senza che sia identificabile fattore scatenante il ricorso al dentista è per lo meno opportuno.

Come lo è nel caso ci siano anche sintomi auricolari, tipo ronzii e fischi, sensazione di ovattamento nell’orecchio, dolore.

Inoltre, esistono alcuni segnali indicativi dell’origine dentale del dolore, quali per esempio:

  • mal di testa che compare durante la notte
  • svegliarsi con la bocca fortemente serrata
  • svegliarsi con la testa pesante e la sensazione di non avere riposato
  • dolore o rigidità al risveglio nella zona delle tempie e delle guance
  • mal di testa che inizia con dolore alle tempie o dietro gli occhi
  • rumori o scatti quando si apre la bocca
  • arcate superiore e inferiore che, chiudendo lentamente la bocca, si toccano inizialmente in un solo punto per poi scivolare lateralmente.

Come correre ai ripari

Se il problema risiede in una occlusione errata dei denti, in molti casi potrà essere risolutivo indossare la notte un particolare dispositivo (bite).

In altri casi potrà essere necessario l’inserimento di corone o il ricorso a un apparecchio ortodontico.

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Eugenio Bubo

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Specialista in Chirurgia Odontostomatologica

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Mal di testa: le cause che non ti aspetti

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    Dopo uno sforzo fisico eccessivo

    Si chiamano anche cefalee da sforzo e colpiscono soltanto le persone predisposte. In alcuni casi è sufficiente una corsetta al parco per scatenare il dolore. Altre volte insorge quando ci si sottopone a una fatica a cui non si è abituati. È tipico il caso di chi fa una vita sedentaria e deve fare uno sforzo inusuale, come per esempio un trasloco: sollevare scatoloni, portarli su e giù dalle scale può innescare questo tipo di cefalea. Meglio non sottovalutarlo e chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

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    Russamento, digrignamento e apnee notturne

    Se il mal di testa arriva al mattino è molto probabile che la causa sia da cercare nel nostro comportamento notturno. I problemi più comunemente associati a questo tipo di cefalea sono l’abitudine a russare, le apnee notturne, cioè l’assenza temporanea di respiro durante il sonno, e il digrignamento dei denti. In tutti questi casi è preferibile consultare un medico.

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    Se l’amore fa male alla testa

    È sicuramente tra le cause più piacevoli del mal di testa. Può colpire sia gli uomini sia le donne e il dolore, in entrambi i casi, è proporzionale al piacere provato. Insorge nel bel mezzo dell’attività sessuale e culmina con l’orgasmo, per poi sparire subito dopo. È probabile che questo tipo di cefalea sia legata all’aumento della pressione arteriosa che inevitabilmente insorge quando si fa l’amore. In ogni caso è opportuno approfondire il problema con il medico di fiducia.

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    Quando l’acqua va in riserva

    Anche la disidratazione, fenomeno che in genere succede in estate, può causare un attacco di mal di testa. In alcune persone basta una perdita di liquidi pari all’1 per cento del peso corporeo per scatenare la cefalea. Un buon motivo per bere tanta acqua ogni giorno.

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    Influenza e febbre

    Un episodio di influenza porta sempre con se un rialzo febbrile, a volte lieve, altre volte più importante. Il mal di testa insorge, sembra, proprio a causa dell’aumento della temperatura corporea. Alcune persone ne soffrono di più, altre di meno. In ogni caso, i farmaci antinfiammatori non steroidei, come per esempio l’acido acetilsalicilico, usati comunemente per curare l’influenza, hanno anche un effetto antidolorifico, quindi spengono il dolore.

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    Poco sonno, troppo sonno

    Il rapporto tra il sonno e il mal di testa è ambivalente: da un lato chi non dorme molte ore rischia di trovarsi, il giorno dopo, un bel cerchio alla testa. Ma lo stesso dolore può insorgere se, al contrario, si va a letto alle nove e ci si alza a mezzogiorno. Dormire troppo o troppo poco hanno un effetto nefasto sulla nostra testa. Meglio tenerlo sempre presente.

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    Raffreddore e sinusite

    Il naso chiuso, per un raffreddore o un allergia, può dare mal di testa. Ma è soprattutto la sinusite, quando cioè si infiammano i seni paranasali che abbiamo negli zigomi e sulla fronte, la causa più comune di cefalea. Se per curare il comune raffreddore virale basta andare in farmacia, per la sinusite e un’allergia è preferibile rivolgersi al proprio medico.

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    Se alzi troppo il gomito

    Dopo una forte bevuta non è raro soffrire di mal di testa. Il principale responsabile è l’etanolo: viene smaltito nel fegato, ma se la quantità introdotta è superiore a quella che il metabolismo epatico riesce a eliminare, può insorgere nausea e mal di testa. Oltre a un antidolorifico, è opportuno bere molta acqua per aiutare l’organismo a liberarsi dell’etanolo.

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    Non vederci bene, da vicino o da lontano, può comportare fastidiosi mal di testa. È soprattutto alla sera, dopo una giornata passata a studiare o lavorare, che insorge di solito questo tipo di cefalea. Per questo è utile, quando si ha il sospetto di un difetto visivo, farsi visitare da un oculista.

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    Quando cala lo stress

    Chiamato anche mal di testa da weekend, è tipico di chi lavora moltissimo da lunedì a venerdì e al sabato mattina, non appena la tensione cala, si deve arrendere alla cefalea. Non esiste ancora una spiegazione esauriente di questo fenomeno, sembra però che la colpa sia del calo improvviso dello stress, che non permette all’organismo di adattarsi alle nuove, e in teoria più piacevoli, condizioni. In questi casi, oltre a rivolgersi al proprio medico, potrebbe essere utile evitare di sobbarcarsi di lavoro il venerdì, così da cominciare ad allentare le tensioni in vista del weekend.

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    Troppo tempo davanti al computer

    Anche la normativa italiana sulla sicurezza sul posto di lavoro dice che ogni due davanti a uno schermo bisogna fare una pausa di 15 minuti. Tra i vari problemi a cui si può andare incontro se si sta troppo davanti al pc c’è anche il mal di testa. Quando ci si accorge del problema occorre rivedere alcune cose, come per esempio l’altezza dello schermo, della sedia e della scrivania, la posizione di mouse e tastiera.


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