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Ipertrofia prostatica: ormoni sotto accusa

Non è ancora stata fatta chiarezza sulle cause dell’ingrossamento della ghiandola.

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Non è ancora stata fatta chiarezza sulle cause dell’ingrossamento della ghiandola. Gli ormoni sessuali di sicuro c’entrano, anche se non sappiamo esattamente come e perché.

È molto frequente, soprattutto dopo i 50 anni: l’ipertrofia prostatica benigna riguarda otto maschi su dieci a partire dai 50 anni. E con l’età, la probabilità aumenta.

Chiamata anche adenoma prostatico, seppur molto diffusa non è pericolosa. È ben diversa dal tumore, il temibile adenocarcinoma prostatico che ogni anno, solo in Italia, miete circa 7mila vittime.

L’ipertrofia, come dice la definizione stessa è benigna. E va detto con altrettanta chiarezza che non è uno stadio precoce del tumore. Anzi, con l’avanzare dell’età, un ingrossamento della ghiandola è fisiologico, quasi normale.

Sotto accusa ormoni ed età avanzata

Sulle cause dell’ipertrofia prostatica benigna non è ancora stata fatta completa chiarezza. Si sa che in qualche modo c’entrano gli ormoni.

Con gli anni, l’assetto ormonale di un uomo cambia: diminuiscono gli androgeni, i tipici ormoni maschili come per esempio il testosterone, e aumentano gli estrogeni. E, siccome la prostata è sensibile a questi ultimi, un loro aumento nell’organismo ne provoca l’ingrossamento.

Alcuni studi sostengono anche che, sotto lo stimolo delle minzioni continue, delle eiaculazioni e delle eventuali infiammazioni, si possano verificare microtraumi a livello della ghiandola con conseguente ingrossamento. Ma, per ora, non ci sono certezze.

Sesso, sport e tante vitamine

Se non sappiamo esattamente quali sono le cause e i fattori di rischio dell’ipertrofia prostatica, sappiamo però che alcuni comportamenti possono prevenirla.

È stato dimostrato per esempio che fare sesso due o tre volte alla settimana è un toccasana per la prostata. Anche una volta alla settimana è sufficiente, ma non meno.

Poi, sappiamo che un’attività fisica regolare, moderata, fatta a livello amatoriale giova anche alla prostata. Da evitare però gli sport che prevedono una sollecitazione eccessiva del perineo, la zona tra l'ano e i testicoli, quali bicicletta ed equitazione.

Infine, è stato dimostrato da alcuni studi che gli alimenti ricchi di antiossidanti, quali vitamina A, vitamina C, vitamina E e minerali preziosi come selenio, zinco e manganese sono utili per mantenere la prostata in piena forma.

Se cerchi una risposta ad un problema specifico consulta il nostro esperto

Fotomggi
Mario Maggi
Andrologo e sessuologo


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