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Influenza: come evitare gli strascichi

Può lasciare una sensazione di debolezza anche per una decina di giorni. Ecco come fare.

A differenza delle sindromi parainfluenzali dell'autunno scorso, l'influenza vera e propria può lasciare una sensazione di debolezza anche per una decina di giorni.

Dopo giorni di febbre, dolori muscolari e difficoltà respiratorie l'influenza può lasciare strascichi che rendono difficile riprendere la vita di tutti i giorni.

Anche una volta che i sintomi sono pressoché scomparsi il virus può rimanere nell'organismo per qualche settimana lasciandolo indebolito e spossato.

Per rimettersi del tutto in forma non bisogna continuare a comportarsi come se si fosse malati, ma adottare opportuni accorgimenti sia per quanto riguarda l'alimentazione, sia a livello di attività fisica.

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Il ritorno dell'appetito

Una volta scacciata l'inappetenza tipica dell'influenza, la dieta deve tornare a essere ricca, ma non troppo pesante.

Meglio preferire carni leggere come il pollame e il pesce, zuppe calde, cerali e naturalmente, frutta e verdura in tutte le forme, frullati inclusi.

Uno dei frutti migliori in questo periodo è il kiwi, che contiene sia vitamina C, sia acido folico, indispensabile per la buona funzionalità dei globuli rossi. Oltre al kiwi, sono ricchi di vitamina C:


Alimento
mg vitamina C/100 g alimento
Succo d’uva
340
Ribes
200
Peperone
166
Prezzemolo
162
Rucola110
Lattuga59
Fragole
54
Arance
50
Limoni
50


Anche la carne e le arachidi aiutano a rimettersi in forma, perché sono ricchi di zinco, che aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni e facilita l'eliminazione delle tossine attraverso il sudore.

Per combattere gli strascichi dei problemi respiratori ci si può, invece, affidare all'aglio, dotato di proprietà antivirali e capace di facilitare l'eliminazione del muco.

Respirare i vapori di un suo infuso ha un effetto decongestionante, mentre cibi speziati e curry aiutano sia a fluidificare il muco, sia a eliminare definitivamente il virus.

La digestione può essere facilitata dai batteri presenti nello yogurt. Meglio, però, non esagerare con i latticini, che possono aumentare la produzione di catarro, promossa anche dai cibi troppo ricchi di zuccheri, come torte e biscotti.

Anche l'acqua aiuta a fluidificare il muco e bere per idratarsi al meglio continua a essere importante anche dopo la scomparsa dei sintomi. Al posto dell'acqua si può scegliere anche il tè verde, che contiene potenti antiossidanti che aiutano potenziare il sistema immunitario.

Ritorno all'aria aperta

Barricarsi in casa non facilita la rimessa in forma. Durante la convalescenza è importante ricominciare a prendere un po’ di aria fresca e soprattutto di raggi solari, che alimentano le energie e il buonumore.

Si può iniziare con brevi passeggiate senza esagerare, continuando a garantirsi un buon sonno, cercando di dormire almeno un'ora in più rispetto al solito.

In questo modo nel giro di una o due settimane dopo la fine dell'influenza si dovrebbe essere in grado di riprendere l'attività fisica abituale senza problemi. Resta, comunque, fondamentale evitare lo stress, che rischia di mettere a dura prova le difese immunitarie.


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Intervista a Corrado Giuia, farmacologo e docente all’Università di Trieste, coordinatore del Master in farmacia clinica negli atenei di Milano e Cagliari.

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