Pubblicità
Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 10 minuti
eczema, pelle del bambino, dermatite atopica

Dal bagnetto alla nanna: 10 consigli per la pelle atopica del bambino

Vestitini, tessuti, saponi per il bagnetto e ambiente domestico: tutti i “trucchi” per la dermatite atopica.


Vestitini, tessuti, saponi per il bagnetto e ambiente domestico: tutti i “trucchi” per alleviare i sintomi della dermatite atopica e ridurre la frequenza delle manifestazioni.

La dermatite atopica può colpire gli adulti, così come i bambini. L’aspetto e la localizzazione delle reazioni cutanee cambia però a seconda dell'età e dell'attività della malattia.


Prima infanzia (fino ai due anni di età)Eruzioni cutanee rosse e umide, che iniziano di solito sul viso e, solo in un secondo tempo, si estendono a tronco, gomiti e ginocchia
Seconda infanziaMaggior lichenificazione ed estensione delle lesioni a collo, pieghe degli arti, polsi, dorso delle mani
AdultiDesquamazione e lichenificazione principalmente su collo, nuca, torace, spalle, le pieghe e le estremità degli arti, con un aspetto prevalentemente lichenificato


Nei bambini, per alleviare i sintomi della dermatite atopica e garantire il massimo benessere è importante rispettare alcuni accorgimenti igienici e pratici che aiutano la pelle a recuperare il giusto equilibrio ed evitare le situazioni che, al contrario, possono destabilizzarlo.

Leggi anche È meglio il pediatra o il dermatologo?

Bagnetto breve e acqua tiepida

La cute atopica è molto delicata e ipersensibile. L’igiene quotidiana deve sollecitarla il meno possibile.

Il bagnetto del bambino non deve durare più di 10-15 minuti e va utilizzata acqua tiepida (temperatura 32-34°C), poiché il contatto prolungato con l’acqua e il calore disidratano la pelle, facilitando irritazione e prurito.

L’aggiunta all’acqua di un emolliente (o amido) ne riduce la durezza, mitigando l’azione disidratante del calcare sulla cute.

Sapone non sapone, in piccole quantità

La scelta del detergente è fondamentale: l’ideale è optare per prodotti senza sapone (gel o pane dermatologico), con pH leggermente acido (5,5-6,0) simile a quello della cute, ipoallergenici o specifici per la pelle atopica. Ne vanno usate piccole quantità (nei neonati, si possono anche alternare lavaggi con sola acqua), ricordando di massaggiare dolcemente con le mani (evitando spugne che sfregano la pelle) e di risciacquare bene alla fine.

Pubblicità

Emollienti e acque termali

Dopo aver asciugato, tamponando con teli morbidi, la pelle del bambino va sempre nutrita con piccole quantità di un emolliente di buona qualità, eventualmente dopo aver spruzzato anche un po’ di acqua termale che contribuisce a promuovere l’idratazione, ad attenuare il prurito e a facilitare la successiva applicazione di creme o gel.

Contro il prurito

Se, nonostante una corretta igiene/idratazione il prurito è intenso e il bambino tende a grattarsi, è utile ripetere l’applicazione di acqua termale ed emollienti sulle zone interessate più volte al giorno e prima del riposo notturno. Inoltre, si può sfruttare l’azione anti-prurito del freddo, utilizzando pack-gel (mai a diretto contatto con la cute), impacchi con garze impregnate di acqua termale fresca o spruzzando acqua termale tenuta in frigorifero.

Tenere d’occhio le unghie

Inutile chiedere ripetutamente al bambino di non grattarsi: soprattutto se è piccolo, è un istinto che non può controllare e continuare a sottolineare il problema non fa che generare una frustrazione aggiuntiva, del tutto controproducente.

Importante, invece, curare regolarmente le unghie, tenendole corte e prive di spigoli taglienti.

L’abbigliamento è importante

Il sudore sensibilizza la pelle e promuove irritazioni, arrossamenti e prurito. Il bambino, quindi, non va coperto troppo e, nella stagione calda, va vestito con indumenti in fibre naturali, morbidi e traspiranti, cambiandolo spesso.

In estate il sole è ok, ma…

Nonostante il caldo e l’aumento della sudorazione, in genere, l’estate è la stagione migliore per i bambini che soffrono di atopia.

La pelle meno coperta dagli indumenti ed esposta al sole (con moderazione, nelle ore meno calde e dopo aver applicato protezioni solari) recupera un miglior equilibrio, diventando più tollerante alle sollecitazioni esterne.

Una bella doccia dopo il mare o la piscina

Bagni in piscina o al mare non sono controindicati in presenza di atopia, a patto di risciacquare bene la cute subito dopo con acqua dolce per evitare che il cloro o il sale la disidratino eccessivamente. Se la pelle è estremamente sensibile, può essere protetta con una crema-barriera.

Se sono presenti lesioni essudanti, invece, va ricordato che il contatto con l’acqua di mare può causare bruciore.

In casa serve tanta igiene

La casa è un crogiuolo di allergeni e sostanze sensibilizzanti che possono peggiorare notevolmente i sintomi dell’atopia. Per ridurne la concentrazione è necessario: assicurare una buona igiene domestica, rimuovendo regolarmente polvere (e relativi acari) e muffe; aerare tutte le stanze almeno due volte al giorno (mattino e sera, anche in inverno); non fumare in casa.

Animali domestici, meglio di no

Il pelo di cani e gatti è un potente allergizzante (nonché una fonte di sostanze sensibilizzanti raccolte all’aperto in parchi e giardini).

Se in casa c’è un bambino che soffre di atopia, è buona regola evitare di ospitare animali con pelo (compresi conigli, criceti, cavie, scoiattoli ecc.).

Rosanna Feroldi

Se cerchi una risposta ad un problema specifico consulta il nostro esperto

Garonzi
Francesco Garonzi
Dermatologo2

TAG
CONSULTA IL DOSSIER "DERMATITE ATOPICA"
VIDEO

La dermatite atopica di mio figlio: il racconto di una mamma

Bifi baby

Che fare se il bambino soffre di dermatite atopica: la storia di Tommaso

LEGGI TUTTO
CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su