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Anemia: le diverse tipologie

Si tratta di una riduzione dei valori dell’emoglobina nel sangue, che può essere dovuta a diverse cause.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti

Si tratta di una riduzione dei valori dell’emoglobina nel sangue, che può essere dovuta a diverse cause.

Si parla di anemia quando la concentrazione di emoglobina nel sangue scende sotto i 13 g/dl negli uomini e sotto i 12 g/dl nelle donne.

A causare l’anemia è una diminuzione del numero di globuli rossi nel sangue, dovuta a diversi fattori:

  • una ridotta produzione o un’eccessiva degradazione dei globuli rossi da parte dell’organismo
  • la perdita di globuli rossi a causa di emorragie
  • difetti genetici, come nel caso dell’anemia falciforme.

Inoltre, a causare anemia può essere anche una carenza di ferro, indispensabile per produrre l’emoglobina, che consente ai globuli rossi di legare l’ossigeno e di trasportarlo in tutto l’organismo.

Il sintomo più evidente di anemia è il pallore della cute e delle mucose. Altri segnali d’allarme sono un persistente senso di debolezza, tachicardia, mal di testa costante, respiro accelerato, senso di stordimento.

Esistono diverse tipologie di anemia: ecco le principali.

Anemia cronica semplice

I sintomi sono quelli generali dell’anemia. Questa forma è causata da malattie infettive e infiammatorie o da diverse malattie croniche: tubercolosi, reumatismi articolari, insufficienza renale cronica, leucemie, ecc.

La terapia dell’anemia cronica semplice dipende dalla malattia che l’ha causata ed è quindi necessario in primo luogo capire quale disturbo sia alla sua origine.

Anemia emolitica

Nelle anemie emolitiche si verifica un’eccessiva distruzione dei globuli rossi.

Nelle forme acute i sintomi più comuni sono brividi, febbre, dolori articolari e addominali, colorazione gialla di pelle e mucose. Nelle forme croniche si verifica invece l’ingrossamento della milza o del fegato.

A causare un’anemia emolitica possono essere malattie infettive come polmonite virale, setticemia da streptococco, malaria.

Tra le forme acute, tipica è l'anemia emolitica di Lederer-Brill che colpisce soprattutto i bambini e gli adolescenti: inizia con febbre elevata, epistassi (sangue dal naso) ed ematuria (sangue nelle urine).

Anemia da carenza di ferro

Come dice il nome, è caratterizzata da ridotti livelli di ferro nell’organismo, indispensabile per la sintesi dell’emoglobina e quindi per il trasporto dell’ossigeno.

Si manifesta con un insieme di sintomi: debolezza generale, inappetenza, bruciori di stomaco, dolori nevralgici, formicolii alle mani e ai piedi.

La carenza di ferro può essere provocata da un insufficiente apporto con la dieta, da emorragie o sanguinamenti (come nel caso di mestruazioni abbondanti), da uno scarso assorbimento intestinale (dovuto sia a patologie come malattie croniche intestinali o celiachia, sia a interventi chirurgici). Inoltre, la mancanza di ferro può essere dovuta anche all’aumento del suo fabbisogno in fasi della vita come la gravidanza o l’allattamento.

Anemia mediterranea

Diffusa soprattutto nelle aree del Mediterraneo, è una malattia del sangue ereditaria causata da un difetto genetico che provoca la distruzione dei globuli rossi, una minore presenza di emoglobina e quindi una scarsa ossigenazione di tessuti, organi e muscoli.

Si tratta di una patologia che causa debilitazione e impedisce una normale crescita. Chi ne soffre deve sottoporsi a frequenti trasfusioni di sangue.

Nella forma meno grave i sintomi sono lievi o poco evidenti. Nella forma più grave si manifestano già dopo i primi due anni di vita.

Gli esami diagnostici

Per verificare se si è in presenza di anemia e per capirne la cause, il medico prescrive alcuni esami di laboratorio: tra questi l’emocromo, che quantifica il numero di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine nel sangue.

È inoltre importante misurare la concentrazione di ferro e di ferritina nel sangue. C’è poi l’esame del sangue occulto nelle feci che permette di capire se ci sono emorragie nel tratto gastrointestinale.

In base ai risultati di questi e altri accertamenti, lo specialista può stabilire di quale anemia di tratta e quale terapia prescrivere.

Alessandra Margreth

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