Pubblicità

Vaccino antinfluenzale

Stimola il sistema immunitario a reagire prontamente in caso di incontro con i virus dell’influenza.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti
Vaccino influenza

Che cos’è a che cosa serve

Il vaccino antinfluenzale stagionale è un preparato contenente alcune proteine di superficie dei virus influenzali più diffusi durante la stagione invernale.

Queste proteine si comportano come “antigeni”, stimolando il sistema immunitario e istruendolo a reagire prontamente in caso di incontro con i virus dell’influenza presenti nell’ambiente.

La sua assunzione permette all’organismo di difendersi con più efficienza dall’infezione, evitando di sviluppare i classici sintomi influenzali (febbre alta, raffreddore, tosse, mal di gola e disturbi gastroenterici nei bambini) o, comunque, di soffrirne in modo molto più lieve di quanto avverrebbe se non ci si fosse vaccinati.

Per essere effettivamente protetti dall’influenza è indispensabile assumere ogni anno il nuovo vaccino stagionale reperibile nelle farmacie, messo a punto sulla base delle informazioni sui ceppi virali circolanti raccolte dal Global influenza surveillance network dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Come va somministrato

Negli adulti e nei bambini già vaccinati una prima volta, è sufficiente una sola dose di vaccino antinfluenzale stagionale per ottenere un adeguato livello di protezione.

Il vaccino va somministrato con un’iniezione nel muscolo deltoide (parte superiore del braccio) negli adulti e nei bambini con più di 9 anni e nella parte antero-laterale della coscia nei bambini più piccoli e nei lattanti.

Pubblicità

Chi deve assumerlo

La vaccinazione antinfluenzale è la strategia preventiva più efficace e sicura per proteggersi dall’influenza e, in assenza di controindicazioni specifiche, è consigliata a chiunque a ogni età.

Per alcune categorie di persone esposte a un rischio particolarmente elevato di contrarre l’influenza o di sviluppare complicanze severe in caso di infezione, l’invito alla vaccinazione diventa una raccomandazione esplicita.

In particolare, dovrebbero assumere il vaccino antinfluenzale annuale:

  • Persone con più di 65 anni, soprattutto se ospedalizzate o residenti in case di riposo
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi, nati pretermine o di basso peso alla nascita
  • Donne nel II e III trimestre di gravidanza
  • Adulti affetti da malattie croniche o acute ricorrenti a carico dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio; malattie metaboliche, compreso il diabete mellito, malattie renali con insufficienza renale, malattie degli organi ematopoietici ed emoglobinopatie, compromissione delle difese immunitarie, sindromi da malassorbimento intestinale, necessità di sottoporsi a interventi chirurgici.
  • Personale sanitario (medici, infermieri, personale assistenziale eccetera)
  • Personale di assistenza delle case di riposo e familiari di soggetti ad alto rischio
  • Volontari dei servizi sanitari di emergenza
  • Insegnanti scuole d’infanzia e dell’obbligo
  • Addetti di poste e telecomunicazioni
  • Dipendenti di pubblica amministrazione e sicurezza
  • Allevatori e addetti all’attività di allevamento oppure al trasporto di animali vivi
  • Veterinari di enti pubblici e libero-professionisti

Quando vaccinarsi

Il periodo ideale per assumere il vaccino antinfluenzale può variare leggermente di anno in anno, in relazione alle caratteristiche di diffusione dei virus (legate anche alle condizioni metereologiche stagionali).

In generale, comunque, è raccomandato sottoporsi alla vaccinazione influenzale tra l’inizio di novembre e la metà di dicembre per essere pienamente tutelati nel periodo di picco influenzale, che di solito si registra tra Natale e la fine di gennaio, quando i virus dell’influenza sono più diffusi e la probabilità di ammalarsi è particolarmente elevata.

Se ci si ammala lo stesso?

Il vaccino stagionale è un’arma preziosa per prevenire l’influenza, ma non è in grado di proteggere da altri virus non contenuti nel preparato vaccinale, in grado di causare malattie da raffreddamento simil-influenzali.

Anche se si è stati vaccinati, quindi, potrà capitare di avere febbre, raffreddore, tosse e disturbi gastroenterici una o più volte nei mesi compresi tra ottobre e marzo.

Quando accade, per alleviare il disagio, si può ricorrere a farmaci antinfiammatori non steroidei di comprovata efficacia nel ridurre la febbre e i principali sintomi associati alle malattie da raffreddamento (stanchezza, mal di testa, indolenzimento e malessere generalizzato).

Negli adulti, un ottimo rimedio è l’acido acetilsalicilico, disponibile in numerose formulazioni da assumere per bocca, in relazione alle preferenze individuali (compresse e bustine effervescenti, compresse da sciogliere in bocca o da deglutire con po’ di acqua).

Nei bambini con meno di 12 anni, invece, l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda l’impiego di paracetamolo, per bocca o in supposte (opzione quest’ultima da preferire in presenza di nausea o vomito, ma da evitare se c’è diarrea).

Se c’è febbre, oltre ai farmaci, per guarire presto e bene è indispensabile rispettare alcuni giorni di riposo, preferibilmente a letto, e seguire un’alimentazione sana, leggera ma nutriente, ricca di frutta e vitamine che aiutano a sostenere le difese immunitarie dell’organismo.

VIDEO

Raffreddore e influenza: perché usare un antinfiammatorio?

Raffreddore influenza antinfiammatori

I sintomi del raffreddore e quelli dell'influenza, sebbene causati da agenti diversi hanno in comune l'infiammazione. Il farmacista ci spiega come mai sono utili gli antinfiammatori in entrambi i casi.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Sette trucchi per scansare l'influenza

  • Influenza aria aperta

    Esci di più all'aria aperta

    La leggenda secondo cui in inverno è meglio stare il più possibile al chiuso è falsa: negli ambienti ristretti, soprattutto se molto riscaldati, è più probabile ritrovarsi a stretto contatto con qualcuno che ha già preso l’influenza, e passarvi il virus. Stare all’aria aperta, soprattutto facendo delle passeggiate, riduce il rischio contagio e fa bene alla salute in generale.

  • Influenza stress

    Tieni alla larga lo stress

    Ritagliarsi momenti per rilassarsi un po' fa bene alla psiche, ma soprattutto rinforza le difese immunitarie. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che se l’organismo è stressato, i virus dell’influenza hanno maggiori probabilità di infettare e replicarsi. Quale tecnica adottare? Quella che piace di più, a seconda dei gusti: lo yoga, la ginnastica, leggere un libro, un massaggio, fare una passeggiata. L’importante è tenere alla larga lo stress. E assieme a lui, i virus influenzali.

  • Influenza lavarsi le mani

    Lava le mani appena puoi

    Le mani sono il mezzo preferito dai virus del raffreddore e dell’influenza per diffondersi. Senza che ce ne accorgiamo, stringiamo le mani di qualcuno, apriamo una porta, ci appoggiamo a una sedia. Se qualcuno prima di noi ha toccato la stessa superficie ed è influenzato il gioco è fatto. Lavarsi le mani spesso e con accuratezza evita il diffondersi dei virus e riduce il rischio di ammalarsi.

  • Influenza sonno

    Chi dorme bene non piglia… l’influenza

    Una notte in bianco non è un dramma. Ma se la mancanza di sonno dura per più giorni il nostro sistema immunitario comincia a perdere colpi. In questa stagione è opportuno dormire almeno sette ore per notte, così da dare il tempo all’organismo di rigenerarsi dalle fatiche della giornata ed essere in grado di fronteggiare con successo i germi responsabili dei malanni invernali.

  • Influenza dieta

    Mangia in modo sano

    L’influenza si previene anche a tavola. Frutta e verdura di stagione sono fonti preziose di vitamine antiossidanti e sali minerali essenziali al buon funzionamento delle difese naturali dell’organismo. Legumi e cereali sono invece un ottimo rifornimento di proteine, anch’esse importanti perché alcuni aminoacidi contribuiscono alla sintesi degli anticorpi. In questa stagione è bene non sottovalutare anche la quota di carboidrati, pasta e pane per intenderci. Un po’ di calorie in più aiutano infatti l’organismo a rinforzare le sue difese naturali.

  • Influenza sport

    Fai attività fisica regolare

    È ormai dimostrato in diversi studi: un’attività fisica moderata, ma regolare, abbassa il rischio di buscarsi l’influenza. Una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, per esempio, ha scoperto che chi è fisicamente attivo almeno cinque giorni alla settimana ha una probabilità di prendere l’influenza e il raffreddore quasi dimezzata rispetto a chi lo è soltanto una volta alla settimana.

  • Influenza virus occhi

    Tieni giù le mani

    Spesso non ci si fa caso, ma tendiamo con una certa frequenza a portare le mani al viso. Siccome le tre principali vie d’accesso dei virus nel nostro organismo sono il naso, gli occhi e la bocca, è altamente sconsigliabile toccare queste parti del corpo senza prima aver lavato accuratamente le mani. Il problema è che a volte lo si fa senza accorgersi. Basta sforzarsi di dedicare un po’ di attenzione ai proprio movimenti involontari per ridurre parecchio il rischio di contagio.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI FARMACI
Torna su