Scelta della pillola giusta

DOMANDA

Da aprile 2011 a dicembre 2011 ho preso una pillola con levonorgestrel più etinilestradiolo, che ho interrotto per disturbi intestinali che, ho scoperto, non legati alla pillola. Quindi a febbraio 2012 ho iniziato a riprenderla. Però, come avevo già notato prima della sospensione, ho disturbi legati al ciclo e acne come se non prendessi la pillola. La mia ginecologa mi ha consigliato di sostituirla. Posso prendere quella nuova già dal prossimo mese (dopo la sospensione di 7 giorni)? Il fatto che dopo la sospensione abbia preso per un solo blister per poi sostituirla ha effetti negativi?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Emilio Arisi, Ginecologo

Il problema di individuare il giusto tipo di pillola trova difficile soluzione nei casi in cui bisogna tenere conto di molti fattori che possono influenzare la scelta. Naturalmente una precedente esperienza con una pillola con/senza avere avuto particolari fenomeni collaterali aiuterà quando si tratterà di rivalutare negli anni successivi se ritornare o meno a una precedente pillola. Quando si tratta di bilanciare o combattere alcuni problemi clinici personali (dismenorrea, ipermenorrea, cefalea durante il mestruo) o problemi estetici (acne, pelle grassa, peluria più abbondante) allora la scelta va affrontata in maniera più dettagliata. Per i problemi che citavo per primi, tutto sommato, ogni pillola ottiene la scomparsa del dolore mestruale e riduce la quantità del mestruo. Per quanto riguarda la cefalea basta sospendere la mestruazione assumendo la pillola con un regime esteso, cioè senza mai interruzioni, per 3-5-10 mesi o quanto si vuole, facendo i 7 giorni di pausa solo ogni tanto. Se invece si vuole combattere l’acne, come nel caso in questione, conviene assumere una pillola che contenga un progestinico antiandrogenico. Questi progestinici, in ordine decrescente di potenza antiandrogenica sono: il ciproterone acetato, il dienogest, il drospirenone, il clormadinone acetato, tutti contenuti in pillole in commercio in Italia. È da una di queste pillole che partirei per dare un consiglio in questo caso.
Quando si vuole passare da una pillola a un’altra, e lo si può benissimo fare anche dopo un mese, si deve comunque sempre cominciare dal primo giorno della mestruazione, come se fosse la prima volta in assoluto che la donna assume la pillola.

Emilio Arisi
Ginecologo
Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento. Attualmente esercita la sua attività ambulatoriale come libero-professionista a Carpi (Modena) e Trento. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Tra il 1969 ed il 1993 ha lavorato in vari ospedali (Carpi MO, Correggio RE, Policlinico Universitario di Modena, Suzzara MN, Guastalla RE). Ha effettuato migliaia di interventi chirurgici, in ambito sia ostetrico sia ginecologico. Negli ultimi anni ha posto principalmente la propria attenzione sulla chirurgia oncologica-ginecologica. Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della contraccezione, dell’aborto volontario e della oncologia ginecologica, ma anche della gravidanza e della menopausa, inclusi articoli su riviste nazionali e internazionali, relazioni a congressi nazionali e internazionali, e alcuni volumi. È stato Direttore Scientifico della edizione italiana della rivista specialistica “Current Obstetrics & Gynecology” dal 1992 al dicembre 2006. Per molti anni è stato Presidente nazionale dell’UICEMP (www.uicemp.org), una associazione di consultori privati (CEMP), che è federata alla IPPF (International Planned Parenthood Federation) (www.ippf.org), la più grande organizzazione non governativa mondiale dedicata ai problemi della salute riproduttiva. Per molti anni è stato nel Consiglio mondiale e in quello europeo della IPPF. È membro del Consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), di cui è segretario regionale per il Trentino-Alto Adige. È stato per il triennio 2005-2007 consigliere nel Direttivo nazionale della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ed è stato eletto tesoriere della SIGO per il triennio 2008-2010. È Presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione), che è stata fondata nel luglio 2006. È Direttore scientifico della rivista “Contraccezione Sessualità Salute Riproduttiva”, organo ufficiale della SMIC. È membro di varie organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. Per il periodo 2012-2016 è stato eletto nel Board of Directors della ESC (European Society of Contraception). Nel giugno 2012 è socio fondatore dell’ECEC (European Consortium for Emergency Contraception), ed è nominato nel ECEC Board.

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