Rinite: una malattia dai mille volti

Esistono diversi tipi di rinite a seconda delle cause che la scatenano. Ecco alcuni utili consigli per distinguerli.

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Rinite cause

Un’infiammazione che annovera, tra le possibile cause, fattori diversi. Fondamentale distinguere i vari tipi di rinite prima di decidere il trattamento o i farmaci da utilizzare.

La rinite è l’infiammazione della mucosa nasale, i cui sintomi tipici sono:

  • naso chiuso o che cola
  • frequenti starnuti
  • lacrimazione
  • cefalea

Può essere limitata nel tempo (forme acute) oppure cronica. Le cause più comuni sono il raffreddore e le allergie, e vanno identificate correttamente perché il trattamento è differente.

Per fare la diagnosi in genere si ricorre all’analisi dei sintomi, ma non è sempre facile distinguere tra una rinite virale e una allergica.

In genere quest’ultima è associata anche a prurito a naso, occhi e gola, sintomo che manca quasi sempre nel raffreddore.

Rinite virale acuta

È il classico raffreddore: all’origine c’è una grande varietà di virus. Sintomi tipici sono naso che cola o ostruzione nasale, starnuti, gocciolamento postnasale, tosse.

Non esistono farmaci per combattere il virus del raffreddore, per questo la terapia si basa su decongestionanti nasali, quali fenilefrina in spray nasali o pseudoefedrina per via orale.

Sono medicinali che riducono la vasodilatazione a livello del naso, causata dall’infiammazione, con conseguente riduzione del gonfiore nella mucosa nasale e ripristino di una normale respirazione.

Gli spray nasali non vanno usati per più di tre o quattro giorni perché dopo tale periodo, quando l’effetto del farmaco finisce, spesso la mucosa si gonfia di nuovo, anche più di prima. Un fenomeno chiamato “congestione di rimbalzo”.

Gli antistaminici potrebbero aiutare, ma non sono indicati in caso di raffreddore e inducono sonnolenza e altri problemi.

Meglio scegliere un decongestionante orale, come la pseudoefedrina, magari associato a un antinfiammatorio per accelerare la risoluzione dei sintomi.

Gli antibiotici non sono efficaci.

Rinite allergica

A causarla è una reazione del sistema immunitario a un allergene ambientale. I più comuni sono:

  • polvere
  • muffe
  • pollini
  • erbe
  • alberi
  • animali
  • acari

I sintomi includono, oltre a naso chiuso o che cola, starnuti, lacrimazione, prurito a naso, occhi e gola.

Una diagnosi certa può essere ottenuta attraverso analisi del sangue o test cutanei.

Evitare la sostanza che innesca l'allergia impedisce i sintomi, ma spesso non è possibile.

Gli spray nasali che contengono cortisonici riducono l'infiammazione nasale da molte cause, mentre gli antistaminici contribuiscono a bloccare la reazione allergica e quindi i sintomi.

Gli antistaminici, però, possono causare sonnolenza e altri problemi. Anche in questo caso, gli antibiotici non servono.

Rinite cronica

È in genere una sorta di estensione della rinite acuta, ma può essere indotta anche da altri fattori come un ambiente secco o irritanti dispersi nell'aria. In questi casi, per alleviare i sintomi, si può ricorrere a decongestionanti.

Se si tratta, invece, di un’infezione batterica che ha cronicizzato la cosa migliore è rivolgersi al medico per identificare i patogeni per instaurare il trattamento antibiotico adatto.

Rinite atrofica

Una forma di rinite cronica caratterizzata da ispessimento e secchezza della mucosa nasale. Il disordine può svilupparsi dopo chirurgia se è stata rimossa una quantità significativa di strutture intranasali e di mucosa, ma anche un'infezione batterica prolungata può causare atrofia della mucosa.

Il trattamento è mirato a combattere l’infezione e ripristinare le normali secrezioni. I decongestionanti in questi casi rischiano di seccare ancor più l’interno del naso.

Rinite vasomotoria

Consiste in una forma di rinite cronica che presenta la stessa sintomatologia di una rinite allergica in assenza, però, di allergia.

In alcune persone il naso reagisce fortemente agli irritanti (quali polvere e polline), ai profumi e all'inquinamento. Il disordine va e viene, ma peggiora con l’aria secca. A volte, si ha una leggera infiammazione ai seni paranasali.

Se tale infiammazione non è grave il trattamento è mirato ad alleviare i sintomi con decongestionanti orali, che in genere sono presenti in preparazioni che contengono anche antinfiammatori.

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