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Il raffreddore da fieno

L’arrivo della primavera porta con sé la diffusione di allergeni che possono provocare i sintomi tipici della rinite allergica.

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    L’arrivo della primavera porta con sé la diffusione di allergeni che possono provocare i sintomi tipici della rinite allergica.

    Con l’arrivo della stagione primaverile per molti inizia un periodo di disturbi molto fastidiosi. Il naso cola e prude, si starnutisce spesso e a volte la congestione può impedire di avvertire i sapori e gli odori.

    Sono i segnali tipici dell’arrivo di una rinite allergica, o raffreddore da fieno. Le allergie respiratorie stagionali sono in effetti tra le forme allergiche più frequenti.

    Le manifestazioni sono simili al comune raffreddore, ma l’origine non è un virus. Le allergie respiratorie sono dovute a una risposta anomala del sistema immunitario agli allergeni presenti nell’aria respirata.

    I sintomi

    Oltre a quelli già citati, altri segnali del raffreddore da fieno sono la gola secca e la tosse persistente. L’allergia primaverile spesso colpisce anche gli occhi: prurito, arrossamento e bruciore sono i sintomi più comuni. Nelle forme più gravi l’allergia si manifesta con l’asma.

    Le reazioni allergiche influiscono notevolmente sulla qualità di vita, in quanto possono interrompere il sonno di notte e rendere difficoltosa la concentrazione durante il giorno.

    Maledetta primavera

    L’assalto dei temuti allergeni non avviene sempre in un momento preciso, anche se in media il periodo critico dura da aprile a giugno. I pollini possono infatti anticipare o prolungare la loro permanenza in un territorio prima e dopo la primavera.

    Per tenere sotto controllo la situazione si può consultare il calendario pollinico che segnala l’andamento dei pollini nelle diverse zone d’Italia, per esempio sul sito http://www.ilpolline.it dell’Associazione Italiana di Aerobiolgia.

    I principali allergeni che si presentano nel periodo primaverile sono i pollini della graminacee, della parietaria, delle composite (per esempio l’ambrosia), delle betullacee, delle oleacee e delle cupressacee.

    La tabella seguente riporta le principali fioriture per i diversi periodi dell’anno.


    Stagione
    Fioriture
    Tardo inverno
    Ontano, nocciolo, frassino cipresso, pioppo, salice
    Primavera
    Betulla, carpini, quercia, faggio, frassino, olivo, cipresso, platano, pino, graminacee
    Estate
    Ambrosia, artemisia, parietaria, romice, castagno, pino
    Autunno
    Ambrosia, parietaria

    Come difendersi?

    L’accorgimento migliore nella stagione allergica è evitare il più possibile di venire a contatto con l’allergene. È bene per esempio non recarsi nei prati, specie se l’erba è stata appena tagliata. Un clima asciutto e il vento favoriscono la diffusione dei pollini, mentre la pioggia “lava” via gli allergeni dall’aria.

    È consigliabile anche indossare occhiali da sole che proteggano gli occhi dal vento e dall’assalto delle particelle responsabili del fastidio. Quando si è in automobile, è bene tenere i finestrini chiusi e installare filtri di aerazione anti-polline, da pulire con una certa frequenza.

    Può essere d’aiuto anche lavare spesso i capelli in quanto i granuli pollinici si depositano sui capelli e da lì, di notte, “migrano” sul cuscino. I pollini, insieme alla polvere, si annidano facilmente su tende, tappeti e cuscini: è quindi opportuno pulire con cura la casa e lavare spesso questi oggetti d’arredo.

    Un aiuto dai farmaci

    Esistono diversi farmaci, con varie forme di somministrazione, per il cui utilizzo è bene rivolgersi al medico o chiedere consiglio al farmacista. Alcuni hanno un uso sintomatico, si utilizzano cioè quando si presenta la crisi allergica, altri vanno assunti per prevenire il problema.

    Uno dei trattamenti sintomatici più noti sono gli antistaminici, che bloccano l’azione dell’istamina liberata in seguito alla reazione allergica. Contro la congestione nasale esistono invece prodotti decongestionanti specifici.


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