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Pelle e sole: ecco che cosa bisogna sapere

Voglia d’estate e di tintarella. L’abbronzatura dà un’aria sana e fa bene, ma...

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Pelle sole estate salute

Voglia d’estate e di tintarella. L’abbronzatura dona a tutti un’aria sana e fa bene, a patto di seguire alcuni semplici accorgimenti.

Sole sì. La luce del sole fa bene poiché stimola il rilascio dell’ormone del buonumore, la serotonina. Non solo, ha effetti positivi sul sistema immunitario e un’azione di rinforzo sulle ossa perché induce l’organismo a produrre la vitamina D che ha un ruolo fondamentale per fissare il calcio sulle ossa.

Sole no. I raggi solari sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo, possono provocare macchie sulla pelle e sfibrare i capelli. I dermatologi, inoltre, mettono in guardia dall’eccessiva o scorretta esposizione, responsabile della comparsa di tumori della pelle.

Come ottenere un colorito sano senza mettere a rischio la pelle e le vacanze a causa di dolorose scottature?

La parola d’ordine è prepararsi in anticipo, dedicando cure specifiche a viso e corpo e puntando su un’alimentazione in grado di idratare la pelle e, perché no, di stimolare la produzione di melanina, per un’abbronzatura naturale.

Viso e corpo

Per eliminare il grigiore invernale dalla pelle è necessario un peeling su viso e corpo. Numerosi i prodotti in commercio, da usare prima o durante la doccia, così come i trattamenti dall’estetista, ma è possibile anche preparare uno scrub casalingo adatto a viso e corpo, da massaggiare delicatamente prima della doccia.

La ricetta è semplicissima, basta aggiungere al proprio bagnoschiuma qualche cucchiaiata di zucchero e “insaponarsi”.

L’obiettivo del peeling è esfoliare, cioè eliminare le cellule morte per rigenerare l’epidermide che va poi sempre trattata con una crema idratante.

La prevenzione nel piatto

Frutta e verdura sono alla base di un’alimentazione sana sempre, ma in estate devono diventare i piatti forti in tavola. Da privilegiare nel menù sono gli ortaggi e i frutti di colore rosso e arancione: contribuiscono a produrre melanina e hanno anche un’importante azione antiossidante, mantengono cioè le cellule pulite. Via libera, quindi, a carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche e ciliegie.

Il pomodoro inoltre contiene licopene, una sostanza considerata tra le più efficaci per contrastare l’azione dei radicali liberi e il danno cellulare che ne consegue.

È preferibile consumare le verdure crude, poiché la cottura ne disperde le vitamine e i sali minerali.

La frutta può invece essere frullata e aggiunta allo yogurt bianco, da utilizzare anche per condire insalate verdi e di cetrioli, fortemente idratanti.

Infine bisogna bere almeno due litri d’acqua al giorno per mantenere l’equilibrio idrico. Ai bambini l’acqua va offerta più volte durante il giorno, senza aspettare che abbiano sete. La sete, infatti, è già una spia di disidratazione.

Ecco come proteggersi

La prima regola per evitare i danni da abbronzatura consiste nell’esposizione graduale e protetta. Anche chi è ancora in città può applicare la crema solare su viso e braccia prima di uscire di casa: ci si può scottare persino nel percorso casa/ufficio o durante lo shopping.

Il suggerimento vale ancor più per i bambini: ai giardinetti si va con il solare in borsa.

È consigliabile proteggersi anche con cappello e occhiali da sole. In spiaggia, i bambini possono indossare anche una maglietta chiara.

Il prodotto solare va acquistato a seconda del proprio tipo di pelle e applicato almeno mezz’ora prima di esporsi al sole.

Le applicazioni vanno ripetute ogni due ore circa e ancor più spesso in caso di bagni di mare, sudorazione o sfregamenti. Attenzione alle pubblicità ingannevoli: non esistono prodotti a protezione totale (sunblock).

Le ore migliori e più sicure per una tintarella sana sono le prime del mattino e nel tardo pomeriggio. È assolutamente sconsigliato prendere il sole nelle ore centrali della giornata. In ogni caso, un’esposizione prolungata, anche se protetta, è sempre da evitare.

Shamiran Zadnich

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Garonzi Francesco Garonzi
Dermatologo

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