Morbillo: cause, sintomi, rimedi

È una malattia infettiva di natura virale particolarmente contagiosa che si manifesta con le classiche macchie rosse.

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Morbillo sintomi e terapie

Che cos’è

Il morbillo è una malattia infettiva di natura virale particolarmente contagiosa. Dà luogo a epidemie nei bambini che frequentano la stessa comunità (asilo, scuola) e che non sono stati preventivamente vaccinati.

A dispetto del suo nome, che significa “piccola malattia”, il morbillo può essere pericoloso sia perché mette a dura prova le capacità di difesa del bambino sia perché può dare luogo a complicazioni a carico del sistema nervoso centrale.

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Cause

Il morbillo è causato da un virus appartenente alla famiglia Paramyxoviridae. Si trasmette per via respiratoria e ha un tempo di incubazione solitamente compreso tra i 9 e i 14 giorni.

La contagiosità precede di 1-2 giorni la caratteristica eruzione cutanea (esantema) e si protrae per circa una settimana dopo la comparsa di quest’ultima.

Sintomi comuni

All’inizio il morbillo dà luogo a un raffreddore con febbre e tosse, che fa pensare a un’infezione delle vie aeree.

Poco dopo si manifestano le tipiche macchie della pelle sul volto che poi si estendono a tutto il corpo e “sbiadiscono” nell’arco di 3-4 giorni nello stesso ordine con cui sono comparse. La febbre è di solito elevata (oltre i 39 °C).

Una volta contratto, il morbillo dà un’immunizzazione teoricamente definitiva, quindi non ci si ammalerà più per l’intera durata della vita.

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Complicazioni

Le complicazioni più frequenti sono le sovrainfezioni batteriche (per esempio otite), dovute al calo delle difese dopo la fase acuta del morbillo.

Tendono infatti a manifestarsi quando l’individuo è ormai in convalescenza e si presentano con un improvviso rialzo febbrile e i sintomi tipici della nuova infezione.

In un caso su centomila, inoltre, il morbillo dà luogo a una complicazione gravissima e irreversibile, di carattere degenerativo, a carico del sistema nervoso centrale, chiamata panencefalite sclerosante subacuta.

Le cure

La cura si basa essenzialmente sul controllo della febbre mediante antipiretici, sul mantenimento dell’idratazione e su farmaci sintomatici, da impiegare a seconda della gravità delle manifestazioni.

Eventuali sovrainfezioni richiederanno una terapia antibiotica specifica.

Il morbillo può essere prevenuto grazie al vaccino, che viene somministrato in associazione a quelli contro la parotite (orecchioni) e la rosolia in un preparato detto “trivalente”.

È disponibile anche un vaccino quadrivalente che include anche la protezione contro la varicella.

Quando consultare il medico

Il medico deve essere consultato sempre alla comparsa dell’eruzione, sia perché il morbillo è una malattia soggetta a denuncia obbligatoria (il carattere epidemico facilita la diagnosi) sia perché ogni caso richiede una valutazione attenta e talvolta un monitoraggio del decorso.

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Battaglioli1 Marina Battaglioli
Pediatra e neonatologa

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