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Mal di gola: che cosa fare per prevenirlo

Con l’autunno arrivano anche i primi mal di gola. Ecco come prevenirlo.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti
mal di gola prevenzione

Con l’autunno e i suoi classici sbalzi di temperatura arrivano anche i primi disturbi da raffreddamento, tra cui il mal di gola. Vediamo come difenderci in anticipo

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, la ripresa delle attività lavorative e ludiche, come la frequenza di una palestra, e i primi sbalzi di temperatura di un clima sempre più capriccioso si ripropongono anche i primi disturbi da raffreddamento, tra cui il mal di gola.

Le dinamiche che promuovono queste forme, che propongono un’anteprima della stagione fredda, sono sempre le stesse: una copertura con indumenti non adeguati ad abbassamenti imprevisti o bruschi rialzi della temperatura, l’affollamento in locali tenuti chiusi e magari con scarso ricambio d’aria, i contatti interpersonali diretti.

Senza contare il ruolo dei bambini che fungono da rapido veicolo da una comunità all’altra.

Primi in causa: i virus

All’inizio dell’autunno le cause del mal di gola, quanto meno nella sua fase iniziale, sono prevalentemente virali: si tratta per lo più di virus parainfluenzali, rhinovirus e adenovirus.

Tutti microrganismi tipicamente responsabili di infezioni respiratorie e dotati di elevata capacità di contaminazione sia interpersonale sia dell’ambiente, potendo essere diffusi a miliardi attraverso colpi di tosse, starnuti, goccioline di saliva, accessori e oggetti di impiego personale o in stretta prossimità dell’individuo affetto.

Non c’è quindi da allarmarsi, ma non è nemmeno il caso di rassegnarsi a soccombere o di confidare in un destino clemente.

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Non solo fastidioso

Il disturbo non provoca soltanto fastidio. Anche perché il mal di gola non comporta esclusivamente disagio per la deglutizione, la fonazione e il riposo notturno, ma può essere anche una condizione favorente l’impianto di altri agenti, questa volta di natura batterica.

Oppure l’estensione dell’infiammazione verso altri distretti dell’albero respiratorio, in particolare l’orecchio medio (soprattutto nei bambini), la trachea e i bronchi.

In tale eventualità l’immediata conseguenza è il protrarsi del sintomo, che nelle forme più lievi dura in media 2-3 giorni.

Le prime armi per proteggersi

Rispettare le norme igieniche basilari, a partire dal lavaggio frequente delle mani, e ridurre o possibilmente evitare l’esposizione al fumo di sigaretta e altri fattori irritanti sono tra i primi accorgimenti per la prevenzione.

Come, del resto, mantenere una giusta umidità ambientale e, se si deve parlare molto, “gestire” con saggezza la propria voce, concedendosi qualche pausa e bevendo spesso durante la giornata, anche in assenza di sete.

Ma, se nemmeno la più scrupolosa attenzione dovesse bastare e la gola cominciasse a bruciare, la prima cosa da fare è senza dubbio non perdere tempo. È infatti un’abitudine diffusa quella di aspettare per vedere l’evoluzione del disturbo, oppure nella convinzione/speranza che si tratti di un fastidio passeggero.

Non aspettare a curarsi

È questo, invece, il momento di incominciare a intervenire, non soltanto per alleviare o meglio eliminare una sofferenza inutile, ma anche per circoscrivere subito l’infiammazione e ridurre, nei limiti del possibile, il successivo bisogno di farmaci.

Il ricorso a rimedi naturali si delinea come la strategia più funzionale per “aggredire” subito il mal di gola, o tenerlo sotto controllo nel caso in cui tenda a persistere.

Propoli e timo, in particolare, sono due principi preziosi: la prima apporta svariati benefici, tra cui spicca l’azione antimicrobica nei confronti di virus e batteri (non a caso nell’antichità veniva impiegata per medicare le ferite).

Il timo, ricco anch’esso in oli essenziali, agisce in sinergia con la propoli, contrastando il processo flogistico e svolgendo un gradevole effetto lenitivo.

Formulazioni per tutti i gusti

La disponibilità di vari preparati che associano questi due principi, dalle compresse masticabili e orosolubili alle perle e allo spray, consente di soddisfare ogni esigenza, a partire dalla praticità di impiego.

Offre inoltre anche ai bambini tutti i vantaggi di una soluzione efficace, piacevole, sicura e non gravata da effetti indesiderati.

Va ricordato che timo e propoli possono essere utilizzati anche a scopo preventivo per altre malattie da raffreddamento, specie in concomitanza dei periodi di maggiore diffusione di tali disturbi, in quanto associano all’azione balsamica un intervento favorevole sul sistema difensivo.

Piercarlo Salari

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Ho mal di gola, che cosa posso prendere?

Mal di gola disturbi e soluzioni

Il mal di gola può essere dovuto a diversi fattori. A seconda delle cause ci sono rimedi adatti. Ecco il parere del farmacista.

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Influenza, i vantaggi della corteccia del salice

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    Sono molti i disturbi che accompagnano i malanni invernali, ma possiamo tenerli a bada tutti affidandoci a un antinfiammatorio non steroideo (Fans), come per esempio l’acido acetilsalicilico scoperto, già nell’antichità, nella corteccia del salice da cui prende il nome. Grazie all’inibizione della ciclossigenasi riduce la produzione di prostaglandine coinvolte nella comparsa di febbre, infiammazione e dolore.

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    Il rialzo della temperatura corporea è una reazione che il nostro organismo mette in atto per difendersi dalle aggressioni di virus e batteri. Ma quando sale troppo, però, causa molti disagi. La riduzione di prostaglandine mediata dai Fans, come per esempio l’acido acetilsalicilico, agisce sui centri ipotalamici della termoregolazione abbassando in breve tempo la febbre.

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    Può essere stato l’abbondante muco che cola di continuo nella gola oppure uno sbalzo di temperatura che ha favorito un’infezione, o ancora un’irritazione dovuta ad agenti esterni. Fatto sta che quando la gola brucia, si fa fatica a deglutire e anche a parlare si vorrebbe che il dolore passasse in un soffio. Anche in questo caso l’acido acetilsalicilico è in grado di ridurre infiammazione e dolore alla gola.

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    Quell’odioso cerchio alla testa

    A volte è proprio la febbre a causare cefalea, altre volte compare per l’infiammazione dei seni paranasali, ma può insorgere anche per stanchezza, stress, e per mille altre cause. In ogni caso, l’acido acetilsalicilico oltre ad abbassare la febbre e ridurre l’infiammazione ha anche un effetto antidolorifico, che risulta assai utile per spegnere in fretta il mal di testa.


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