Pubblicità
Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 7 minuti

Leucociti

Meglio noti come globuli bianchi, i leucociti sono i principali componenti del sistema immunitario.

Meglio noti come globuli bianchi, i leucociti sono i principali componenti del sistema immunitario.

Che cosa sono

I leucociti sono i cosiddetti globuli bianchi, definiti tali in quanto privi della tipica pigmentazione, visibile al microscopio, che invece caratterizza i globuli rossi (o eritrociti).

A differenza di questi ultimi e degli altri elementi circolanti nel sangue (le piastrine), i leucociti sono inoltre vere e proprie cellule dotate di nucleo (l’organulo cellulare che contiene la maggior parte del materiale genetico).

Il termine “leucociti” indica l’intera popolazione dei globuli bianchi, che comprende almeno cinque tipi cellulari diversi, per morfologia e funzione, solo tra quelli circolanti, oltre ad alcuni tipi cellulari che si differenziano all’interno dei tessuti.

Dal punto di vista funzionale i leucociti sono i protagonisti del sistema immunitario, all’interno del quale i diversi tipi cellulari rivestono ciascuno un ruolo specifico ed esclusivo. Sebbene nell’insieme i leucociti rappresentino solo circa l’1% del volume del sangue circolante e siano numericamente molto inferiori rispetto agli eritrociti (4.000-11.000 per millimetro cubo rispetto a 4-6 milioni), su di essi si basa la complessa rete dei meccanismi di difesa dell’organismo nei confronti di microrganismi e agenti estranei.

I leucociti, così come gli altri elementi corpuscolati del sangue, sono tutti generati nel midollo osseo a partire da un unico tipo di cellula staminale progenitrice, detta emocitoblasto, attraverso un processo di differenziamento delle diverse linee cellulari che viene definito ematopoiesi.

Diversi e specializzati

I cinque tipi di leucociti presenti nel sangue sono:

  • granulociti neutrofili
  • granulociti eosinofili
  • granulociti basofili
  • linfociti
  • monociti.

A sua volta, la sottopopolazione dei linfociti può essere suddivisa in tre gruppi distinti sulla base delle loro competenze immunitarie: i linfociti B, i linfociti T e i linfociti NK (natural killer).

I granulociti neutrofili sono i più numerosi tra i leucociti circolanti, di cui costituiscono una quota che normalmente è pari al 50-70% del totale. Mettono in atto la prima risposta contro le infezioni batteriche e fungine e sono le cellule immunitarie maggiormente presenti nei focolai infiammatori che si formano nei tessuti in presenza di agenti estranei all’organismo.

I granulociti eosinofili, presenti in numero scarso nel sangue circolante (<4%), sono invece diffusamente distribuiti a livello delle mucose che possono essere esposte a germi, allergeni e sostanze estranee, come quelle digestive, genitali, urinarie e delle prime vie aeree. Svolgono una funzione di difesa nei confronti delle infezioni parassitarie e sono coinvolti nelle reazioni allergiche.

I granulociti basofili sono i più rari tra i leucociti circolanti (<2%). Sono i principali attori delle reazioni allergiche, in quanto rilasciano istamina ed eparina, e cooperano nella difesa contro le infezioni producendo mediatori chimici che richiamano altri leucociti.

I linfociti sono ben rappresentati nel sangue (20-50%), ma ancor più ampiamente nel sistema linfatico. Sono i responsabili dell’immunità acquisita (o adattativa), cioè delle risposte immunitarie più specializzate e specifiche, che vengono definite cellulo-mediate, nel caso dei linfociti T e NK, o umorali, nel caso dei linfotici B, gli unici a produrre e a immettere in circolo anticorpi.

I monociti sono i più voluminosi tra i leucociti. Presenti nel sangue in discreta quantità (5-8%), hanno la capacità di migrare, attraversando le pareti dei vasi sanguigni, nei tessuti dove sono in atto processi infiammatori. Dai monociti derivano i macrofagi, che hanno la capacità di fagocitare microrganismi o particelle estranei.

I valori nel sangue

Ai fini diagnostici i leucociti che si considerano di consueto sono quelli presenti nel sangue, di cui si valutano la quantità, nel complesso e per le singole sottopopolazioni, e le caratteristiche morfologiche degli elementi cellulari.

L’analisi di laboratorio che fornisce i dati quantitativi è l’esame emocromocitometrico corredato dalla formula leucocitaria, cioè dalla determinazione della percentuale e del numero per unità di misura di sangue (litro/microlitro/millimetro cubo) dei vari tipi di globuli bianchi.

I dati qualitativi, invece, sono rilevati tramite l’osservazione al microscopio delle caratteristiche strutturali delle singole cellule.

I valori di riferimento possono variare a seconda del laboratorio che effettua l’analisi, che può utilizzare diverse unità di misura.

Di seguito un esempio dei valori della formula leucocitaria (percentuale e numero per millimetro cubo) che nell’adulto vengono considerati nella norma:


Leucociti totali100% (4.000-11.000/mmc)
Granulociti neutrofili50-70% (2.000 - 8.000/mmc)
Granulociti eosinofili<4% (<500/mmc)
Granulociti basofili<2% (<200/mmc)
Linfociti20-50% (1.500-5.000/mmc)
Monociti

5-8% (200-1.000/mmc)



Articolo scritto da:
TAG
CONSULTA L’ARCHIVIO DI ESAMI E ANALISI
Torna su