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Le piante che danno energia

Per una sferzata di energia, ecco i rimedi che la natura offre per rinvigorire corpo e mente.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti
Energia piante stimolanti

Per chi si sente spossato, dal caldo e dai troppi affanni, ecco qualche rimedio verde. Per rigenerarsi, e non solo: gli infusi energizzanti e gli estratti adattogeni

Le giornate non finiscono mai. E i primi caldi ci sembra riducano ancor più le già esigue energie. Niente panico. Basta poco per recuperare: la bevanda giusta, a base di erbe o piante, che reintroduca i liquidi necessari con l'aggiunta, magari, di qualche vantaggio extra: un pieno di energia.

E allora, anzitutto beviamo "verde": a partire dai frullati o dai succhi di frutta e verdura (prediligere mango e banana) che forniscono vitamine e sali minerali.

Ma anche infusi che contengono sostanze rigeneranti, tonificanti e blandamente eccitanti, tanto per non sfiorire di stanchezza in vista delle lunghe serate estive.

Una tazza di energia

Serve energia pronta? La scelta cade sulle bevande che possiedono proprietà in grado di stimolare il sistema nervoso centrale. Si chiamano, appunto, nervine.

Caffè. Si ottiene dai semi delle piante Coffea arabica e Coffea robusta, opportunamente lavorati. Il caffè favorisce lo stato di vigilanza, ma è anche un cardiotonico e può essere diuretico.

Contiene niacina, che favorisce le funzioni cerebrali. In generale, si sconsiglia però di prendere più di 3 caffè al giorno e, è ovvio, quello decaffeinato non produce l'effetto sferzante della tazzina classica.

Tè. È l'infusione delle foglie di una pianta di origine asiatica, la Camelia sinensis. Le varietà sono innumerevoli ma, di base, sono tutte ricche di sostanze che stimolano il sistema nervoso e l'apparato cardiovascolare.

In particolare il tè bianco, pregiatissimo, è un acceleratore del metabolismo; il tè verde un antiossidante e il tè nero migliora la concentrazione.

Cola. Dai semi dei frutti di Cola acuminata, pianta africana diffusa anche in Sud America, si producono bevande energizzanti in quanto contengono tannini, caffeina e teobromina che agiscono, oltre che sul sistema nervoso, anche sulla muscolatura.

Lo sanno bene in Brasile o in Giamaica, dove è uso masticare noci di Cola per alleviare la fatica. In qualche modo la Cola può essere considerato un ricostituente, tanto che integratori a base di questa sostanza vengono utilizzati dagli atleti (sotto supervisione medica).

Yerba mate. Si tratta di un'erba diffusa nell'America del Sud, si gusta in infuso e procura una carica energetica grazie all'elevato contenuto in vitamine, sali minerali e caffeina. E viene spesso usata contro gli stati di affaticamento fisico poiché agisce anche sulla muscolatura.

Guaranà. Si ricava dai semi di una pianta sudamericana, la Paullinia capuana. In Brasile se ne prepara una bevanda che riduce la sensazione di fatica e quindi migliora l'efficienza fisica.

Da noi si utilizza l'estratto secco nebulizzato e titolato in caffeina min. 3%. Si tratta di uno stimolante piuttosto importante (5 volte più eccitante del caffè), in grado di agire sulla frequenza cardiaca, per questo va assunto sotto controllo medico.

Un aiuto senza caffeina

Prive di caffeina sono invece le piante denominate adattogene, cioè capaci di aumentare la resistenza fisica e stimolare le difese immunitarie dell'organismo.

Eleuterococco. Della pianta, conosciuta anche come Ginseng siberiano, si sfruttano le radici, le cui proprietà terapeutiche vengono consigliate negli stati di stress e sovraffaticamento. Aumenta le prestazioni fisiche e la capacità di resistenza.

Ginseng. È l'erba orientale forse più famosa nel mondo (spesso consigliata in caso di disturbi sessuali quali impotenza e frigidità) e le sue numerose proprietà hanno un'azione benefica anche in caso di stanchezza fisica.

Contiene, infatti, quantità importanti di manganese, riconosciuto potente antifatica. Rinvigorisce e stimola tutte le funzioni vitali.

Rodiola. Dalla pianta Rhodiola rosea, che cresce spontaneamente in Lapponia, Siberia e Alaska, si prepara l'estratto secco idroalcoolico. È in grado di ritardare i sintomi dell'affaticamento e contribuisce a ottimizzare l'uso delle energie durante l'attività sportiva.

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Shamiran Zadnich

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Sannia1 Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia

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A cosa servono le vitamine

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    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

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    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

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    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

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    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

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    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

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    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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