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Le allergie della pelle, impariamo a conoscerle

Quando la cute si arrossa, prude o si copre di ponfi potrebbe trattarsi di una reazione allergica. Per trovare la causa del disturbo occorre eseguire alcuni test.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

Quando la cute si arrossa, prude o si copre di ponfi potrebbe trattarsi di una reazione allergica. Per trovare la causa del disturbo occorre eseguire alcuni test.

Prurito, arrossamento, macchie rosse, eruzioni cutanee. A volte sulla pelle compaiono anche bolle. Sono tutti segnali che, nella maggior parte dei casi, indicano un’allergia cutanea.

L’allergia è una risposta anomala dell’organismo che produce anticorpi della classe IgE nei confronti di sostanze, chiamate allergeni, contenute in moltissimi elementi, come per esempio alcuni alimenti, materiali come il lattice, sostanze presenti nei cosmetici ecc.

Chi è allergico riconosce come nocive sostanze che sono invece innocue per i soggetti non allergici.

Come si manifestano

Ciascun soggetto allergico reagisce in base alle proprie caratteristiche immunologiche e a seconda dell’organo interessato (detto organo bersaglio).

Le manifestazioni sono varie (rinite e asma allergica, congiuntivite, orticaria ecc.) e le reazioni possono presentarsi singolarmente o variamente associate.

Non solo dermatite

Se la reazione allergica si localizza a livello della cute, le manifestazioni saranno diverse a seconda che l'allergia dia luogo a dermatite, orticaria o angioedema.

La dermatite può essere "da contatto" o "atopica":

  • la dermatite da contatto provoca una reazione solo sulla parte del corpo che viene a contatto con l’allergene (per esempio nel caso dell’allergia al nichel o a componenti di lozioni dopobarba, creme solari e alcuni profumi). Se la reazione si scatena in seguito all’esposizione alla luce solare si parla di dermatite da contatto fotoallergica.
  • la dermatite atopica si localizza generalmente su guance, pieghe del gomito, parte interna del polso e del ginocchio. Questo secondo tipo di dermatite colpisce soprattutto i bambini piccoli. Dato che il disturbo è causa di prurito, il piccolo tende a grattarsi e, di conseguenza, la cute si copre di crosticine e si desquama.

L’orticaria è invece un’infiammazione della cute che, appunto, assomiglia alla reazione che si manifesta sulla pelle quando si viene a contatto con le ortiche: la cute si gonfia e pizzica e si avverte una sensazione di bruciore e calore. La superficie delle lesioni, intensamente pruriginose, ricorda le punture di zanzare.

Infine, se si tratta di angioedema, a gonfiarsi sono gli strati profondi della cute o delle mucose, specie a livello del viso.

I test

Per riuscire a capire quale sia l’allergene responsabile della reazione allergica occorre sottoporsi a un esame detto prick test che prevede l’applicazione, solitamente sulla parte interna dell’avanbraccio, di piccole quantità della sostanza sospettata di provocare la reazione allergica.

Se compare un'eruzione cutanea sotto forma di rossore, ponfi o chiazze rosse, il paziente è molto probabilmente “positivo” a quel tipo di allergene.

Le informazioni fornite dal prick test aiutano il medico a stabilire i trattamenti necessari. Il soggetto allergico dovrà in primo luogo evitare di entrare in contatto con la sostanza che scatena l’allergia (per esempio, chi è allergico al nichel, non dovrà indossare orecchini contenenti questo metallo).

Se lo ritiene opportuno lo specialista prescriverà eventuali farmaci (come cortisonici e antistaminici) da assumere per via orale o da applicare localmente soprattutto nelle fasi acute della reazione allergica. Spesso vengono consigliate anche creme a base di ossido di zinco.

Alessandra Margreth

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