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La prevenzione nella donna dopo i 50 anni: gli screening

Quello che c’è da sapere per la diagnosi precoce di alcune malattie.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti

Quello che c’è da sapere per la diagnosi precoce di alcune malattie.

Il Ministero della salute italiano consiglia alle donne che hanno compiuto o superato i 50 anni di effettuare alcuni screening periodici per la diagnosi precoce di alcune malattie che in questa età, statisticamente, si manifestano con maggiore frequenza.

Per la prevenzione dei tumori

In realtà già dai 25 e fino a 64 anni il Ministero della salute consiglia di partecipare ai programmi di screening per il tumore della cervice uterina. La partecipazione avviene aderendo all'invito inviato dalla ASL di residenza. Il test di screening è il pap-test, da ripetere ogni tre anni. È possibile anche effettuare un test per l'identificazione dell'infezione da Papillomavirus.

Dai 50 anni fino a 69 anni è altamente consigliato partecipare ai programmi di screening per il tumore al seno, tramite mammografia bilaterale gratuita da effettuare ogni 2 anni.

Nello stesso arco temporale – e questo vale anche per gli uomini – è possibile partecipare ai programmi di screening per il tumore del colon-retto, effettuando, sempre tramite ASL, un test del sangue occulto fecale ogni 2 anni.

Per prevenire il tumore all’ovaio (la maggior parte dei casi si verifica tra i 50 e i 70 anni) è meglio sottoporsi annualmente a una visita ginecologica, possibilmente accompagnata da ecografia transvaginale.

Ipertensione e malattie cardiovascolari

Ipercolesterolemia e ipertensione sono fra i nemici più comuni delle donne in post-menopausa, perché rappresentano i più importanti fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardio e cerebrovascolari, come infarto o ictus.

In caso di frequenti mal di testa (specie al mattino), vertigini, ronzii nelle orecchie, alterazioni della vista, palpitazioni o ricorrenti perdite di sangue dal naso è meglio recarsi dal medico, che misurerà la pressione e, se necessario, prescriverà un esame del sangue.

Se si prova invece un senso di oppressione al petto, dolori alle braccia e sudori freddi, il medico valuterà anche eventuali esami cardiologici.

La prevenzione “quotidiana”

Oltre a esami e visite periodiche, è necessario, dopo i 50 anni, controllare l’alimentazione per prevenire l’insorgenza di diabete e osteoporosi (soprattutto dopo la menopausa) o per tenere a bada il colesterolo.

A tale scopo è consigliata:

  • una dieta ricca di frutta, verdura e legumi, pesce e di alimenti a basso contenuto di grassi animali
  • un ridotto consumo di carni rosse, insaccati, formaggi, dolci, bevande zuccherate
  • un limitato consumo di sale.

Per la salute delle ossa non deve poi mancare il giusto apporto di calcio, che non è contenuto solo nel latte, ma anche nell’acqua. È importante anche praticare regolarmente attività fisica: basta camminare almeno 30 minuti al giorno, se non è possibile fare sport regolarmente, o anche preferire i mezzi pubblici alla propria auto. Ovviamente è anche il momento di smettere o almeno di diminuire il consumo di fumo e alcool.

Da non sottovalutare il rischio depressione, che colpisce, in Italia, cinque donne su cento, soprattutto in menopausa. Ai primi sintomi bisogna lasciare da parte la vergogna e parlarne subito con il medico di famiglia.

Attenzione infine a problemi di memoria o confusione e a incertezze nel parlare o nello scrivere. Se dovessero manifestarsi, anche in questo caso è bene contattare il medico per non sottovalutare l’insorgenza di Alzheimer o demenza senile.

Maria Eva Virga

CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
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