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Prevenzione vascolare infarto ictus embolia

Infarto, ictus, embolia polmonare: previenili così

Messe assieme sono la prima causa di morte nei Paesi occidentali. Impariamo a conoscerle, così potremo evitarle.

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Messe assieme sono la prima causa di morte nei Paesi occidentali. Impariamo a conoscerle, così potremo evitarle.

Che cosa accomuna ictus, infarto ed embolia polmonare? La trombosi.

È infatti la formazione di un trombo all’interno dei vasi sanguigni a provocare queste malattie cardiovascolari.

Se si considerano nel loro insieme, rappresentano la prima causa di morte e grave invalidità in Italia, dove ogni anno colpiscono oltre 600mila persone. Ed è così in tutto il mondo occidentale.

Prevenirle è possibile, grazie alla ricerca scientifica e alla prevenzione. Piccoli gesti quotidiani, come limitare l'uso del sale in cucina e fare attività fisica, riducono il rischio di malattie cardiovascolari.

Prevenzione della trombosi

Modificando i propri stili di vita e le abitudini è possibile mettersi al riparo dalle malattie cardiovascolari. Ecco le mosse giuste da fare.

Anzitutto l'attività fisica moderata. È utile perché brucia calorie, riduce la pressione arteriosa, aumenta la quota di colesterolo buono (HDL) e migliora la circolazione periferica.

Sono sufficienti 30-40 minuti di esercizio aerobico tre volte a settimana, ossia camminare con un buon ritmo, andare in bicicletta in pianura, nuotare e fare sci di fondo leggero.

Come fare a essere sicuri che l’attività sia aerobica? Semplice, se non si riesce più a parlare fluidamente durante l'esercizio vuol dire che si è oltrepassata la soglia aerobica.

Poi c’è l’alimentazione. Una dieta equilibrata aiuta a evitare problemi di sovrappeso, abbassa la quota di colesterolo cattivo (LDL), riduce i temutissimi trigliceridi, tiene a bada la pressione sanguigna e la glicemia.

Da preferire, in generale, sono gli alimenti di origine vegetale, come frutta, legumi e verdura. Così facendo si evitano i famigerati grassi saturi, responsabili dell’aumento del colesterolo nel sangue.

Via libera, senza esagerare, all’olio extravergine d'oliva o di mais, semaforo rosso per burro, lardo e panna.

Per quanto riguarda la carne è meglio orientarsi su quella magra (non più di tre-cinque volte a settimana), come pollo, tacchino, cavallo, struzzo, coniglio e tagli magri di manzo.

Fa benissimo anche il pesce, soprattutto salmone, sgombro e pesce azzurro. Andrebbe portato in tavola almeno tre-quattro volte a settimana perché è ricco di grassi polinsaturi omega-3.

È importante anche tenere sotto controllo la pressione del sangue: la massima (sistolica) non deve superare i 140, la minima (diastolica) deve stare al di sotto dei 90 mmHg.

Mantenerla entro questi limiti aiuta parecchio a ridurre il rischio di infarti e ictus.

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Claudio Panciroli
Cardiologo
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Angelo Zilioli
Neurologo


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