Pubblicità

Infarto, ictus, embolia polmonare: previenili così

Messe assieme sono la prima causa di morte nei Paesi occidentali. Impariamo a conoscerle, così potremo evitarle.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Prevenzione vascolare infarto ictus embolia

Messe assieme sono la prima causa di morte nei Paesi occidentali. Impariamo a conoscerle, così potremo evitarle.

Che cosa accomuna ictus, infarto ed embolia polmonare? La trombosi.

È infatti la formazione di un trombo all’interno dei vasi sanguigni a provocare queste malattie cardiovascolari.

Se si considerano nel loro insieme, rappresentano la prima causa di morte e grave invalidità in Italia, dove ogni anno colpiscono oltre 600mila persone. Ed è così in tutto il mondo occidentale.

Prevenirle è possibile, grazie alla ricerca scientifica e alla prevenzione. Piccoli gesti quotidiani, come limitare l'uso del sale in cucina e fare attività fisica, riducono il rischio di malattie cardiovascolari.

Prevenzione della trombosi

Modificando i propri stili di vita e le abitudini è possibile mettersi al riparo dalle malattie cardiovascolari. Ecco le mosse giuste da fare.

Anzitutto l'attività fisica moderata. È utile perché brucia calorie, riduce la pressione arteriosa, aumenta la quota di colesterolo buono (HDL) e migliora la circolazione periferica.

Sono sufficienti 30-40 minuti di esercizio aerobico tre volte a settimana, ossia camminare con un buon ritmo, andare in bicicletta in pianura, nuotare e fare sci di fondo leggero.

Come fare a essere sicuri che l’attività sia aerobica? Semplice, se non si riesce più a parlare fluidamente durante l'esercizio vuol dire che si è oltrepassata la soglia aerobica.

Poi c’è l’alimentazione. Una dieta equilibrata aiuta a evitare problemi di sovrappeso, abbassa la quota di colesterolo cattivo (LDL), riduce i temutissimi trigliceridi, tiene a bada la pressione sanguigna e la glicemia.

Da preferire, in generale, sono gli alimenti di origine vegetale, come frutta, legumi e verdura. Così facendo si evitano i famigerati grassi saturi, responsabili dell’aumento del colesterolo nel sangue.

Via libera, senza esagerare, all’olio extravergine d'oliva o di mais, semaforo rosso per burro, lardo e panna.

Per quanto riguarda la carne è meglio orientarsi su quella magra (non più di tre-cinque volte a settimana), come pollo, tacchino, cavallo, struzzo, coniglio e tagli magri di manzo.

Fa benissimo anche il pesce, soprattutto salmone, sgombro e pesce azzurro. Andrebbe portato in tavola almeno tre-quattro volte a settimana perché è ricco di grassi polinsaturi omega-3.

È importante anche tenere sotto controllo la pressione del sangue: la massima (sistolica) non deve superare i 140, la minima (diastolica) deve stare al di sotto dei 90 mmHg.

Mantenerla entro questi limiti aiuta parecchio a ridurre il rischio di infarti e ictus.

Fausto Zappoli

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Panciroli Claudio Panciroli
Cardiologo

Foto zilioli Angelo Zilioli
Neurologo

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

CONSULTA IL DOSSIER "CUORE"
VIDEO

Infarto: ridurre il rischio combattendo ipertensione e stress

Infarto combattere ipertensione stress

Alessandro Sciahbasi, Cardiologo al Policlinico Casilino di Roma spiega come combattere ipertensione e stress.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Sette segreti per mantenere il cuore in salute

  • Sovrappeso

    Mangiare sano e combattere il sovrappeso

    Evitare cibi troppo grassi, zuccheri e cereali raffinati, si sa, non può che far bene a tutto l’apparato cardiovascolare. Tra i tanti alimenti particolarmente utili per la salute del cuore bisogna ricordare l’olio d’oliva, la soia, il pesce azzurro, i pomodori e le noci.

  • Sport

    Tanti i benefici dello sport

    L’attività fisica è un vero toccasana per tutto l’organismo, a patto che non manchi la costanza. Per il cuore meglio quella aerobica, calibrando la frequenza e l’intensità in base alla proprie caratteristiche e condizioni fisiche. I vantaggi sono innumerevoli perché lo sport aiuta a combattere i grandi nemici del cuore: ipertensione, sovrappeso e stress.

  • Stress

    Al bando lo stress

    Essere costantemente sotto pressione causa un lavoro extra per il cuore, innesca infatti la produzione di adrenalina, che a sua volta aumenta il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna. Attenzione quindi: se lo stress si prolunga a lungo, tanto da diventare cronico, l’azione dell’adrenalina può causare uno stato di sofferenza cardiaca.

  • Fumo

    No smoking

    Il fumo di sigaretta non fa male solo ai polmoni, ma anche al cuore e a tutto il sistema cardiovascolare. I suoi effetti deleteri vanno dall’accelerazione del battito cardiaco all’aumento della pressione, fino al restringimento delle arterie e alla maggiore probabilità che si formino pericolosi coaguli.

  • Colesterolo

    Abbassare il colesterolo, ma solo quello cattivo

    Buono o cattivo? Questo è il problema. Se il primo (l’HDL) è importante per il buon funzionamento dell’organismo, il secondo (l’LDL) è invece uno dei fattori di rischio più importanti per le malattie cardiache. Si può cercare di tenerlo sotto controllo con uno stile di vita sano, ma se i valori sono troppo elevati e non scendono si può ricorrere ad alcuni farmaci, come per esempio le statine.

  • Pressione

    Misurare la pressione

    La pressione sanguigna è la “forza” con cui il sangue viene immesso in circolo dal cuore: se è troppo alta, il cuore si affatica, aumenta di dimensioni ed è più a rischio di aterosclerosi.

  • Disturbi sonno

    Attenzione ai disturbi del sonno

    Dormire poco o male incide sicuramente sulla qualità di vita. Alcuni studi hanno dimostrato che insonnia e apnee notturne sono deleterie anche per il cuore, in quanto aumentano il rischio di scompenso cardiaco e ipertensione.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su