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I nemici della gola sono in agguato: proteggiti così

Se è vero che il naso è il primo bersaglio dei malanni invernali, la nostra gola è di certo il secondo.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Mal di gola tosse

Quando il freddo, l’inquinamento, le polveri sottili e i virus stagionali alzano la cresta, la voce si abbassa.

Se è vero che il naso è il primo bersaglio dei malanni invernali, la nostra gola è di certo il secondo. Anche perché sono davvero tante le minacce che riceve in questo periodo dell’anno.

Il mal di gola è spesso il campanello d’allarme di un raffreddore che sta per arrivare. E la colpa è sicuramente di uno dei tanti virus che causano il disturbo al naso. Si accompagna a occhi arrossati o che lacrimano, naso chiuso, tosse e starnuti frequenti.

Anche i virus influenzali possono dare lo stesso problema, in tal caso insorgerà anche mal di testa, febbre, affaticamento e dolori muscolari.

Quando il responsabile è un virus, non c’è una cura specifica. Per accelerare la guarigione è bene riposarsi, seguire un’alimentazione sana e bere liquidi in abbondanza.

Possono essere utili farmaci antipiretici e antinfiammatori non steroidei,

Si possono usare anche spray e pastiglie specifici. Da evitare il ricorso agli antibiotici, che nei confronti dei virus non servono a nulla e rischiano solo di creare resistenze nei batteri che normalmente popolano la nostra gola.

Quando è colpa dello streptococco

Se il disturbo è dovuto a un’infezione batterica i sintomi sono più gravi e includono gonfiore della gola, arrossamento, perdita di appetito, febbre, mal di testa.

Il batterio dello streptococco si diffonde con il contatto diretto con una persona infettata o condividendo oggetti personali. L’infezione è più comune nei bambini, ma può presentarsi anche in età adulta.

A differenza del mal di gola di tipo virale, non bastano il risposo e qualche farmaco per i sintomi. Se non è adeguatamente curata, l’infezione da streptococco, in alcuni casi, può causare malattie serie, come la febbre reumatica, con conseguenze anche gravi alle valvole del cuore.

Per questo è importante seguire un trattamento antibiotico che può durare anche una decina di giorni.

Come in tutte le terapie antibiotiche, che devono essere sempre valutate dal medico, anche per evitare il rischio di prescrivere un farmaco inefficace contro l’infezione batterica da trattare, è essenziale continuare il trattamento anche quando si comincia a stare meglio, per non rischiare che l’infezione riprenda.

Smog e polveri sottili facilitano l’infezione

Inquinamento e fumo di sigaretta, possono dare un’irritazione temporanea, ma non sono la vera causa di mal di gola.

Smog, polveri sottili, gas di scarico e fumi vari, al pari dei frequenti sbalzi di temperatura, facilitano l’ingresso di virus e batteri.

Indeboliscono la mucosa e le variazioni repentine di temperatura rallentano la circolazione del sangue a livello della gola, impedendo così alle normali difese dell’organismo di fare da scudo verso virus e batteri.

A tutto ciò si aggiunga il fatto che in inverno passiamo più ore al chiuso e in queste situazioni è più probabile il passaggio di virus e batteri da un individuo infetto a un altro.

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Cinque leggende sul raffreddore: che cosa dice la scienza?

  • Raffreddore coperti caldo

    Vestiti bene altrimenti ti ammali

    È il classico tormentone che ogni madre riserva ai propri figli. Da piccoli, sempre. Ma a volte anche da grandi. Uscire di casa, in autunno e in inverno, senza il cappotto e la maglia di lana non aumenta il rischio di buscarsi un raffreddore. A causare il classico malanno invernale non è altro che un virus. Colpisce di più durante la stagione fredda per la semplice ragione che trascorriamo più ore al chiuso, in casa e al lavoro, e assieme a più persone. Per cui il rischio di contagio aumenta.

  • Raffreddore capelli bagnati

    Se non asciughi bene i capelli ti viene un malanno

    Uscire di casa con la testa bagnata in inverno non è certo una bella sensazione. Ma a parte questo semplice disagio non si corrono altri rischi. Il vero responsabile del raffreddore, a dispetto del nome, non è il freddo, ma un virus. E a meno che non si prenda così tanto freddi da andare in ipotermia, e quindi essere più suscettibili alle infezioni, la temperatura esterna non è così importante.

  • Raffreddore appetito

    Mangia che ti passa

    Il raffreddore toglie l’appetito, su questo non ci sono dubbi. E sforzarsi di mangiare non serve a nulla. Al limite è importante bere liquidi in abbondanza per restare ben idratati. Tuttavia, è bene evitare, in un’ottica di prevenzione, di sottoporsi a diete ipocaloriche in vista della stagione dei malanni invernali: uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of Nutrition ha scoperto che mettersi a dieta in questo periodo non fa altro che indebolire le difese naturali dell’organismo. E se si prende un raffreddore ci mette di più per guarire.

  • Raffreddore brodo di pollo

    Bevi il brodo di pollo che guarisci prima

    È il classico rimedio della nonna contro i raffreddori. In questo caso però potrebbe avere ragione: uno studio pubblicato sulla rivista Chest ha infatti dimostrato che una tazza di brodo di pollo aiuta l’organismo a reagire, attraverso il sistema immunitario, contro i virus del raffreddore.

  • Raffreddore superalcolico

    Un bicchierino di whisky lo manda via

    È la classica leggenda metropolitana, che piace a molti uomini. Eppure non è mai stato dimostrato che gli alcolici aiutino a superare il raffreddore. Anzi, in teoria l’alcol è nemico del sistema immunitario, nel senso che chi ne abusa va spesso in contro a un deficit nelle difese naturali dell’organismo. Meglio dunque evitare alcolici e superalcolici.


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