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Come dimagrire con una dieta senza glutine

La dieta gluten free è irrinunciabile per i celiaci. Ma può essere davvero una dieta consigliabile anche a chi desidera perdere peso?

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

La dieta gluten free è irrinunciabile per i celiaci. Ma può essere davvero una dieta consigliabile anche a chi desidera perdere peso?

Il glutine è una proteina dal potere molto saziante presente in numerosi cereali, dal frumento all’orzo, dal farro alla segale. In Italia, secondo le recenti stime divulgate in occasione dell’annuale “settimana della celiachia”, le persone che hanno escluso questi alimenti dalla propria dieta sono circa l’11%. E di queste, il 10% senza alcuna necessità medica, ma con l’idea che “senza glutine” significhi più sano e, soprattutto, più leggero.

Via il gonfiore

In parte è vero, perché privi di glutine sono le verdure, la frutta, il pesce, lo yogurt, le uova, i legumi, tutti alimenti presenti nei regimi dimagranti.

I prodotti industriali che invece sono realizzati con farine deprivate dal glutine – pasta, biscotti, pizza, snack – sono spesso addizionati con amidi e oli vegetali che ne potenziano il valore calorico. Quindi, occhio alle etichette.

Inoltre, le paste alternative, come per esempio quella di mais, cereale naturalmente gluten free, hanno un indice glicemico più elevato rispetto a quelle di farina di frumento.

Insomma, senza glutine non significa per forza dimagrante, anche se è possibile, per coloro che dopo un piatto di spaghetti o una pizza si sentono appesantiti e gonfi, che scegliere ogni tanto farine gluten free risolva il disturbo.

Prima di intraprendere una dieta va comunque consultato il medico, per evitare i rischi legati a carenze nutrizionali.

Via i chili di troppo

A colazione via libera agli smoothies, frullati vegetali da realizzare con acqua. Gli abbinamenti sono infiniti, l’importante, per ottenere un effetto light, è non aggiungere zucchero e mixare frutta e verdura, come per esempio mele e carote, pere e crescione, melone e lattuga, anguria e sedano. Yogurt magro, un budino di riso e pochi grammi di frutta secca completano il menù del mattino.

A pranzo, pesce e verdure. I vegetali più indicati sono da mangiare a crudo, per un pieno di vitamine e sali minerali, meglio se all’inizio del pasto, per l’alto potere saziante e idratante. Da condire con un filo d’olio extravergine d’oliva e limone oppure aceto di mele. Sì anche alle carni bianche e rosse, con moderazione e preparate con cotture veloci. In alternativa si può optare per un piatto unico, rigorosamente gluten free: insalata di riso (bianco, nero, rosso, integrale, selvaggio) o di miglio e quinoa con tante verdure crude o sott’aceto più una parte proteica, come per esempio bocconcini di pollo al vapore, gamberetti, tonno ecc.

A cena, legumi. Si tratta di proteine vegetali preziose, con pochissimi grassi, molto sazianti e versatili. Da utilizzare in fresche insalate (ceci e spinaci, lenticchie e cipolle rosse, fagioli e zucchine) con tante erbe aromatiche o per realizzare zuppe da gustare tiepide e deliziose creme (per esempio l'hummus di ceci).

Per accompagnare i pasti o come sostituto del pane si può optare per la farinata di ceci, così come per la polenta, da mangiare da sola o da condire con verdure. Ma, mi raccomando, porzioni piccole e niente bis!

Anche le uova non contengono glutine: potete inserirle in una dieta dimagrante preparandole sode o in frittata, ma senza aggiungere grassi e abbinando delle verdure.

Shamiran Zadnich

Fotogallery

Glutine nascosto: i 5 alimenti insospettabili

  • Salsa di soia

    Salsa di soia

    La soia, di per sé, non contiene glutine, ed è quindi un alimento consentito ai celiaci. Lo stesso non vale però per la salsa di soia, tra i cui ingredienti possono esserci orzo o grano, utilizzati per la fermentazione della soia. I celiaci devono quindi fare attenzione a utilizzare solo le varianti “gluten-free” presenti in commercio e disponibili in alcuni ristoranti.

  • Cioccolato

    Cioccolato

    Se di buona qualità, il cioccolato non dovrebbe contenere glutine, ma è possibile che in alcuni casi tra gli ingredienti ci sia la farina di grano o di frumento. È quindi sempre opportuno controllare l’etichetta degli ingredienti, soprattutto se si tratta di prodotti a base di cioccolato che contengono al loro interno un ripieno.

  • Minestra

    Minestre e sughi pronti

    Per la preparazione industriale di questi prodotti viene spesso utilizzata la farina di mais o di frumento come addensante, in modo da renderli più cremosi. Attenzione quindi alla presenza o meno della dicitura “gluten free”.

  • Prosciutto

    Salumi

    Fatta eccezione per il prosciutto crudo, quasi tutti i salumi sono a rischio di contenere glutine, in particolare il prosciutto cotto. La contaminazione arriva principalmente da additivi utilizzati per la salagione.

  • Curry

    Curry

    Il curry in quanto tale è costituito unicamente da spezie ed è quindi da considerarsi sicuro per i celiaci. In alcuni casi vengono però aggiunti aromi, amidi o additivi: in questo caso diventa un alimento a rischio e può essere consumato solo nel caso sia presente la dicitura “senza glutine”.


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