Cataratta: previenila con le vitamine e non rinviare l’intervento

Uno studio dimostra il ruolo degli antiossidanti nella prevenzione. Gli esperti europei riuniti ad Amsterdam spiegano: «Rimandare l'operazione è controproducente».

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Uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition dimostra il ruolo degli antiossidanti nella prevenzione. Gli esperti europei riuniti ad Amsterdam spiegano: «Rimandare l'operazione è controproducente».

Un dieta ricca di antiossidanti, tra cui la vitamina A, la vitamina C e la vitamina E, riduce il rischio di andare incontro, negli anni, a problemi di cataratta. A dirlo è uno studio pubblicato di recente sull'American Journal of Clinical Nutrition.

Leggi anche l’articolo Antiossidanti naturali: a che cosa servono?

E non è il primo: negli ultimi anni sono state diverse le ricerche condotte sulla prevenzione della cataratta correlata all’età e sono quasi tutti concordi nell’affermare il ruolo fondamentale degli antiossidanti, assunti con la dieta o attraverso integratori, nello scongiurare la patologia dell’occhio.

Uno studio del 2010 aveva scoperto per esempio che l’uso di integratori vitaminici da parte delle donne tra i 50 e i 60 anni è in grado di diminuire il rischio di sviluppare la cataratta del 60 per cento. Leggi l’articolo.

Meglio non aspettare

Colpisce soprattutto gli anziani: dopo i 70 anni ne soffrono due persone su tre. Ogni anno in Italia si operano di cataratta circa 500 mila pazienti.

Negli ultimi anni le tecnologie di intervento si sono parecchio evolute e ormai è possibile applicare cristallini artificiali personalizzati che correggono anche astigmatismo e presbiopia, eliminando la necessità di portare occhiali dopo l’operazione.

Lo hanno riferito gli oftalmologi al recente congresso della Società Europea di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva che si è tenuto ad Amsterdam.

Ed è anche ampiamente superata la leggenda metropolitana secondo cui bisogna aspettare che la cataratta sia “matura” per poter fare l’intervento: oggi è possibile, anzi consigliabile, operare quando il problema inizia a rappresentare un ostacolo alla vita di tutti i giorni. Senza inutili e pericolose attese.

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A cosa servono le vitamine

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    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

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    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

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    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

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    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

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    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

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    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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