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Arriva l'inverno, fai il pieno di vitamina C

Serve a rinforzare le naturali difese dell'organismo.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 2 minuti

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vitamine, influenza raffreddore

Aumenta il consumo di agrumi, ma scende quello di verdure che la contengono. In questa stagione serve a rinforzare le difese dell’organismo.

Quando la temperatura scende sotto zero e i virus influenzali sono in circolazione serve più vitamina C. Il suo ruolo nell’aiutare l’organismo a combattere i virus dell’influenza e del raffreddore sono noti.

Eppure, secondo un'indagine dell'Osservatorio nutrizionale Grana Padano condotto su un campione di circa 7.600 individui, a fronte di un maggior consumo dei tipici frutti invernali, ossia gli agrumi, in Italia si portano in tavola pochissime verdure ricche di vitamina C, come pomodori, insalata, cavoli e broccoli.

La quantità di vitamina C introdotta giornalmente è mediamente 143 mg per le donne e 146 mg negli uomini, valori adeguati per una persona sana secondo le linee guida internazionali. Ma che potrebbero non essere sufficienti in questo periodo dell’anno.

Molecola delicata, che facilmente se ne va “in fumo”

Bisogna poi considerare il fatto che la vitamina C è sensibile alla luce e all'ossigeno, per cui basta conservare male gli alimenti per abbassare la quota che possono fornire.

Ed è anche instabile al calore: cuocendo le verdure se ne perde in grandi quantità, soprattutto con la bollitura.

È sufficiente una sola sigaretta, poi, per far sparire dall’organismo circa 20 mg di vitamina C. I fumatori dovrebbero quindi introdurre più vitamine, oppure cercare di smettere con il vizio.

Se vuoi saperne di più sulla correlazione tra vitamine e malanni influenzali leggi questo articolo.

Sul portale Malanni invernali trovi tutti gli approfondimenti che ti possono interessare.

Fotogallery

A cosa servono le vitamine

  • Fotolia 45581482 s

    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

  • Fotolia 47832258 s

    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

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    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

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    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

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    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

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    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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