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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Alimentazione prima degli allenamenti per un undicenne"

Ho un ragazzino di 11 anni che gioca a basket. La società sportiva propone due allenamenti settimanali dalle ore 15 alle 16.30. Posto che torna da scuola verso le 13.45, che tipo di alimentazione suggerirebbe per questi due pranzi: pasta al pomodoro e una fetta di crostata va bene? Ritiene che cambiare il suo regime alimentare, anche solo per due volte la settimana, possa interferire con la sua crescita?

Alimentarsi in maniera corretta è importante per tutti, tanto più per chi pratica delle attività sportive e ancora di più nel caso particolare dei ragazzi. Bisogna anche tenere conto che i fabbisogni, di energia e nutrienti, variano da uno sport all’altro in funzione dell’intensità e della durata degli esercizi praticati, dell’età, del sesso, del peso, dell’altezza, del clima e secondo la fase di allenamento o di gara. Posto che il ragazzo sia normopeso ecco alcune indicazioni pratiche generali. Latte, yogurt e latticini freschi non devono mai mancare e lo stesso vale per la frutta e gli ortaggi che vanno consumati tutti i giorni. La prima colazione è fondamentale (latte, yogurt, frutta, cereali) il pranzo dovrebbe allontanarsi dall’allenamento intenso o dalla gara di almeno di 3 o 4 ore. Nel suo caso per i due giorni di allenamento va bene quanto ha proposto: pasta col pomodoro e una piccola porzione di dolce. Sono necessari uno spuntino a metà mattina ma anche una merenda subito dopo l’allenamento intenso o la gara. La sera un buon pasto, con carne o pesce, verdure, pane. Le alternative per gli spuntini e la merenda possono essere: frutta fresca di stagione, dolci da forno, succhi di frutta, biscotti secchi, yogurt alla frutta, fette biscottate con miele o marmellata e gelato alla frutta. Le quantità vanno sempre adeguate al peso, e l’acqua non deve mai mancare. In caso di attività molto intensa e se poco prima della partita il ragazzo avverte una forte sensazione di fame può mangiare un paio di fette biscottate o di biscotti secchi o anche un quadratino di cioccolato fondente. Ma tutto dipende molto dalle condizioni basali di suo figlio e comunque sarebbe meglio rivolgersi al medico sportivo della squadra di basket che, visitando il ragazzo, potrà dargli consigli dietetici personalizzati.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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