Pubblicità

Acne, quelle tracce da cancellare

L’acne può lasciare piccole cicarici come inestetici segni del suo passaggio. Ecco come porvi rimedio.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Acne cicatrici cure

L’acne è ormai un ricordo? Si potrebbe, addirittura, dimenticare di averne sofferto se non ci fossero, a ricordarcelo, vistosi segni del suo passaggio sul viso. Ecco come porvi rimedio.

L’acne può andarsene così come è venuta. Oppure, e purtroppo accade spesso, lasciare segni del suo passaggio: cicatrici e vistose macchie scure distribuite su fronte, guance, mento e collo.

Fitti buchetti che oggi, per fortuna, è possibile attenuare grazie a una serie di moderni trattamenti in grado di migliorare l’aspetto della cute.

Naturalmente, sarà il dermatologo a stabilire il trattamento più adeguato al tipo di cicatrice: più il viso è rimasto segnato dall’acne, più sarà profondo e incisivo il trattamento da utilizzare.

Inoltre, il processo di correzione deve essere graduale e ben pianificato, meglio se durante la stagione fredda; e può richiedere la combinazione di varie metodiche per ottenere il miglior beneficio estetico possibile.

Resurfacing, per attenuare le imperfezioni

Il termine resurfacing indica tutte quelle tecniche che levigano e livellano la superficie cutanea. La più datata, e oggi poco utilizzata, è la dermoabrasione meccanica, che consiste nel levigare la pelle con una piccola fresa.

È stata sostituita dalla micro dermoabrasione, un trattamento che utilizza cristalli di ossido di alluminio per rimuovere le cellule morte e stimolare la formazione di quelle nuove.

Veloce e non invasiva, questa tecnica è consigliata per le cicatrici piccole e superficiali e richiede più sedute.

Sotto il raggio del laser

Se le cicatrici sono più profonde ed evidenti, la procedura più indicata è il laser resurfacing frazionale ablativo. I migliori risultati si ottengono con quello ad anidride carbonica (CO2): durante la prima seduta si asporta lo strato cutaneo superficiale, nelle successive il laser stimola la produzione di collagene, migliorando la “texture” della pelle.

Piuttosto diffuso anche il laser con l’erbium, utile, però, per le cicatrici postacneiche di piccola entità.

Dal micropeeling …

Per diversi anni, i segni dell’acne sono stati affrontati con i peeling chimici profondi, dall’acido glicolico al tricloroacetico, al fenolo. La nuova frontiera, adesso, è rappresentata dal micro peeling, una lozione con acido glicolico e acido salicilico a bassa concentrazione da frizionare sulle zone del viso interessate.

Se le cicatrici sono più profonde, si può optare per il micropeeling combinato con l’acido retinoico, lo stesso contenuto nella pillola antiacne. In pratica, una volta alla settimana si applica la lozione con acido retinoico, un derivato della vitamina A che stimola crescita di pelle sana.

… alla fotodinamica

I risultati sono più evidenti quando i micropeeling sono abbinati alla terapia fotodinamica, moderna forma di cura a base di acido delta-amino-levulinico (Ala) e luce led.

L’Ala viene applicato sulla zona dell’inestetismo e l’area viene coperta con una pellicola occlusiva per un paio d’ore prima di procedere con un l’irradiamento del laser rosso a diodo.

Questo trattamento risulta particolarmente efficace anche in fase di acne attiva.

Un filling per le cicatrici

Si chiama riempimento, ed è una tecnica che consiste in microiniezioni cutanee di sostanze “filler”, ovvero che riempiono, come collagene e acido ialuronico, che sollevano il fondo delle cicatrici molto profonde (esattamente come si fa con le rughe).

Il risultato è soddisfacente ma di breve durata: queste sostanze, infatti, vengono riassorbite in 6-8 mesi.

Lucia Benenati

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Garonzi Francesco Garonzi
Dermatologo

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

VIDEO

Quando il brufolo è 'maturo' posso schiacciarlo?

Schiacciare brufolo

Cercare di eliminare un brufolo schiacciandolo non è mai opportuno, nemmeno quando è giallo e molto rilevato.

LEGGI TUTTO
CONSULTA L’ARCHIVIO DI CURA DELLA PELLE
Torna su