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lifting vantaggi rischi

Lifting

Lifting, ovvero "sollevamento", intervento d'elezione, che si avvale della chirugia plastica, per ringiovanire il volto

Che cos’è

To lift in inglese significa sollevare, quindi il lifting è un intervento di alta chirurgia plastica che ha lo scopo di sollevare i tessuti che si sono rilassati e hanno perso tonicità a causa dell’invecchiamento. Questo allo scopo di ringiovanire l’aspetto del volto.

Con il lifting profondo, propriamente chiamato ritidectomia, si elimina la pelle in eccesso, si rimodellano i muscoli sottostanti, soprattutto sotto al mento, ai lati della bocca e sulle guance.

Dove necessario si procede alla rimozione del grasso oppure si aggiunge volume, grazie all’autotrapianto di tessuto adiposo, nelle zone svuotate. Il viso appare più compatto, riportando indietro il tempo di circa dieci anni.

Infine, l’utilizzo del proprio grasso come sostanza riempitiva si rivela efficace anche sotto il profilo del miglioramento qualitativo dei tessuti, essendo una sorgente di cellule staminale con notevoli potenzialità rigenerative.

Come si esegue

Il chirurgo pratica delle incisioni su ciascun lato del viso in zone vicine all’attaccatura dei capelli, in modo che le eventuali cicatrici restino poi da questi nascoste.

Quindi solleva la pelle e la stira togliendone l’eccesso. In alcuni casi, è possibile tonificare anche le fasce muscolari sottostanti.

Il lifting volumetrico, oltre al riposizionamento della pelle, ha lo scopo di integrare i tessuti sottocutanei.

L’intervento, che può durare diverse ore, è eseguito in anestesia generale o locale e necessita di un periodo di convalescenza di almeno due settimane.

Le cicatrici sono per la maggior parte nascoste tra i capelli, sopra e dietro le orecchie. Il risultato finale sarà visibile dopo due o tre mesi.

Risultati

Il lifting elimina o riduce enormemente i segni del processo d’invecchiamento, donando armonia, tonicità e compattezza ai contorni del volto.

Il risultato varia da soggetto a soggetto ed è condizionato dal tipo di pelle, dal danno prodotto dalle radiazioni solari o dal fumo, dalla struttura ossea sottostante e da una varietà di altri fattori, in primis quello genetico.

È corretto chiarire che le rughe più profonde non potranno essere eliminate, ma risulteranno notevolmente attenuate.

Complicazioni

Si tratta di un intervento sicuro, ormai quasi di routine, con un rischio minimo di complicanze.

Tra gli eventi rari, la formazioni di piccoli travasi di sangue, che comunque si riassorbono in modo naturale o possono essere facilmente drenati, infezioni, che possono essere curate con antibiotici.

È possibile anche che venga danneggiato un nervo responsabile di una parte del volto, con conseguente paresi del muscolo da questo innervato che, però, torna spontaneamente alla sua funzione normale nel giro di pochi mesi (il danno permanente è rarissimo).

Controindicazioni

Sono davvero poche. Chi fuma molto, in pratica oltre 20 sigarette al giorno, è a rischio di cattiva cicatrizzazione.

Altre controindicazioni sono rappresentate da malattie serie, come i problemi cardiaci e vascolari, che non permettano interventi chirurgici in generale.

Consigli pratici

Tra il quinto e il settimo giorno dall'intervento, il chirurgo plastico rimuove alcuni punti, tra il decimo e il quindicesimo i rimanenti.

In queste settimane, è necessario dormire tenendo la testa alta, evitare movimenti bruschi del collo e cibi che richiedano una laboriosa masticazione.

Bisogna evitare di esporsi al sole e alle lampade Uva per almeno un mese dopo l’intervento. In questa fase, la pelle ha bisogno di riposo e, in più, va aiutata con creme idratanti specifiche.

Attenzione al trucco: vanno utilizzati soltanto i cosmetici ipoallergenici, testati per ridurre al minimo il rischio di irritazioni. Agli uomini si consiglia di essere prudenti nella rasatura.

A cura della redazione

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Garonzi
Francesco Garonzi
Dermatologo

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