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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Acidificare o alcalinizzare le urine"

Ho molta confusione riguardo all'utilità di acidificare e alcalinizzare le urine nelle infezioni delle vie urinarie (cistite, candida, prostatite ecc). In genere quando bisogna acidificare e quando alcalinizzare e quali preparati sono disponibili in commercio a tal riguardo?

Solitamente nelle infezioni delle vie urinarie si consiglia di acidificare le urine perché ciò favorisce una minore adesione dei batteri alla parete mucosa della vescica. L'acidificazione si può ottenere con una alimentazione a elevato residuo acido che abbassi il pH delle urine. Cibi a effetto acidificante sono quelli con residuo di cloro, fosforo, zolfo. Lo sono ad esempio le carni, i latticini, le leguminose secche, la frutta secca, i cereali, il cioccolato. Ma sono utili anche la vitamina C e spremute di arancio o limone. Vi sono anche farmaci che acidificano le urine. È peraltro noto che i diversi antibiotici agiscono in modo diverso a seconda del pH dell’ambiente ove agiscono. La alcalinizzazione delle urine va indotta quando vi sia la tendenza a formare calcoli di ossalato di calcio (che viene appunto favorita da un ambiente urinario acido, con pH attorno a 5-5,5). In questo caso vanno limitati gli alimenti citati in precedenza e vanno preferibilmente assunti alimenti alcalini, come verdura cruda, frutta dolce, frutta acida (non vicino ai carboidrati), yogurt magro, fibre. Vi sono anche farmaci che alcalinizzano le urine.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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