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Vitamine salva fegato

Assumere le vitamine C ed E sembrerebbe migliorare le condizioni di fibrosi del fegato dovute ad accumulo di grassi.

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Vitamine fegato

Assumere le vitamine C ed E sembrerebbe migliorare le condizioni di fibrosi del fegato dovute ad accumulo di grassi, quelle patologie chiamate steatoepatiti non alcoliche.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Gastroenterology in cui a un gruppo di pazienti affetti da questa patologia è stato chiesto di seguire per sei mesi una dieta a basso contenuto di grassi (meno di 30 g di grasso al giorno).

Nel frattempo, a metà di loro è stato chiesto di assumere integratori a base di vitamina E e C, mentre l’altra metà ha assunto un placebo.

Miglioramenti in termini di riduzione della fibrosi sono stati registrati soltanto da coloro che avevano seguito la vitaminoterapia.

Gli esperti che hanno condotto lo studio sottolineano come l’azione antiossidante di queste sostanze nel trattamento della fibrosi del fegato sarebbe in grado di ridurne i livelli in modo significativo, alleviando lo stato di sofferenza del fegato senza effetti collaterali significativi. Tali risultati fanno capire l’importanza di condurre altri studi su questo argomento.

Che cos’è la steatosi epatica non alcolica

Steatosi epatica (o fegato grasso) è un accumulo di grasso a livello del fegato superiore al 5 per cento del peso dell’organo. Può insorgere a tutte le età, ma soprattutto tra i 40 e i 60 anni, e di solito è associata a sindrome metabolica: obesità, elevati livelli di trigliceridi e/o colesterolo nel sangue e, diabete.

L’infiammazione può portare alla formazione di cirrosi, condizione caratterizzata da cicatrici e indurimenti, nonché ridotta funzionalità dell’organo.

Attualmente non esistono trattamenti medici o chirurgici. La cura consiste nel tenere sotto controllo le condizioni mediche associate, quali l’obesità e il diabete.

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Fegato: ecco le malattie più frequenti, quelle emergenti e da che cosa sono causate.

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A cosa servono le vitamine

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    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

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    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

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    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

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    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

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    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

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    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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