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Sindrome metabolica

Una condizione multifattoriale che comporta un rischio elevato per il cuore

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Sindrome metabolica diabete obesità ipertensione

Che cos’è

La sindrome metabolica è una situazione multifattoriale ad alto rischio cardiovascolare. Ciò significa che chi ne soffre ha un rischio superiore alla media di andare incontro a infarto.

Non è una patologia specifica, ma un insieme di fattori di rischio presenti contemporaneamente tali da predisporre la persona che ne soffre a patologie gravi.

Oltre all’aumentato rischio di infarto, infatti, la probabilità di soffrire per esempio di diabete e steatosi epatica (fegato grasso) è più alta che nella popolazione generale.

I fattori di rischio

Per parlare di sindrome metabolica è necessario che siano presenti, in contemporanea, tre o più fattori di rischio, quali:

  • un’elevata quantità di tessuto adiposo addominale (circonferenza della vita): valori maggiori o uguali a 94 cm nell’uomo e 80 cm nella donna sono considerati patologici, o per entrambi i sessi un’obesità con un indice di massa corporea superiore a 30 kg/m2 (peso in kg/altezza in m al quadrato)
  • basse concentrazioni ematiche di colesterolo HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”: meno di 40 mg/dl nell’uomo e 50 mg/dl nella donna o in terapia per questa dislipidemia
  • elevate concentrazioni di trigliceridi: più di 150 mg/dl o in terapia per questa dislipidemia
  • ipertensione arteriosa: valori superiori a 130/85 mmHg o in terapia antipertensiva
  • elevati livelli di glicemia: un valore a digiuno superiore a 100 mg/dl o in terapia con farmaci antidiabetici.

Quanto è diffusa

Secondo alcune stime, la sindrome metabolica sembra interessare quasi la metà degli adulti di età superiore a 50-60 anni.

Secondo altri studi condotti sulla popolazione generale, invece, questa sindrome colpisce in Italia circa il 25 per cento degli uomini e il 27 per cento delle donne, il che significa circa 14 milioni di individui.

Un’incidenza che, secondo le proiezioni, è destinata a crescere nei prossimi anni.

Prevenzione

La probabilità di sviluppare la sindrome metabolica aumenta con l’età ed è, nella gran parte dei casi, strettamente legata a stili di vita errati.

Come si evince dai fattori di rischio, l’alimentazione e l’attività fisica giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione della sindrome metabolica.

Il modo migliore per prevenirla è aumentare l’attività fisica regolare e ridurre il peso corporeo. Associando agli esercizi una dieta regolare, povera di grassi e ricca di frutta e verdura.

Terapie

Le terapie della sindrome metabolica variano da caso a caso, soprattutto in ragione dei fattori di rischio presenti.

Possono per esempio essere prescritti farmaci per l’ipertensione o ipoglicemizzanti.

Se è presente una condizione di eccesso di peso verrà prescritta una dieta ipocalorica e l’attività fisica regolare e frequente.

Quando andare dal medico

Se si pensa di essere a rischio per la sindrome metabolica è opportuno parlarne al medico di famiglia il quale potrà valutare se prescrivervi una visita specialistica.

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