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Vitamina D amica delle donne

Più belle, in linea e con una pelle invidiabile? E, perché no, socievoli e affabili anche in “quei giorni”? Prova con la vitamina D.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti
Vitamina D ossa donne pesce

Più belle, in linea e con una pelle invidiabile? E, perché no, socievoli e affabili anche in “quei giorni”? Potrebbe essere più facile di quanto si pensi: cominciamo con il tenere sotto controllo i nostri livelli d vitamina D.

Per chi si mette a dieta

Fate fatica a perdere peso nonostante la dieta? Magari è soltanto una questione di carenza vitaminica.

Nello specifico parliamo della vitamina D, sul cui possibile ruolo nei meccanismi deputati al controllo e alla perdita del peso si sono pronunciati alcuni esperti dell’Università del Minnesota.

Per verificare l’ipotesi i ricercatori hanno tenuto in osservazione 38 soggetti in sovrappeso misurandone sia la distribuzione di grasso, sia i livelli circolanti di vitamina D prima e dopo l’adozione di un regime dietetico ipocalorico della durata di 11 settimane.

I risultati? A livelli più elevati di vitamina D corrispondeva una maggior probabilità di successo della dieta, in modo del tutto proporzionale.

Esiste quindi la possibilità che integrazioni di vitamina D nel corso di diete ipocaloricche possano determinare più consistenti perdite di peso. Una teoria che deve essere ancora confermata da trial clinici controllati.

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Arisi1 Emilio Arisi
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Specialista in Scienza dell’Alimentazione

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Se l’adolescente è cicciottella

È indubbio, però, che ci sia un legame tra vitamina D e peso corporeo. Alcuni studi hanno infatti evidenziato che insufficienti quantità di tale nutriente durante la pubertà sono associate a sovrappeso negli adolescenti. Oltre che a bassa statura.

Ma ciò che ha colpito di più i ricercatori è la percentuale di carenza vitaminica tra i giovani. I livelli di vitamina D andrebbero quindi monitorati maggiormente, in particolare tra gli adolescenti apparentemente in buona salute.

Pelle luminosa

Un fisico magro e in forma (e con una buona struttura ossea) è già un traguardo per il benessere delle donne e per la loro bellezza. Ma i benefici della vitamina D possono andare oltre.

Regolando sia la proliferazione delle cellule che costituiscono lo strato più superficiale dell’epidermide sia la qualità del film idrolipidico, questo prezioso nutriente è in grado di conferire alla pelle un aspetto luminoso e sano.

Proprio per questo motivo la cosmetica sta proponendo oggi prodotti che contengono un precursore della vitamina D (l’ergocalciferolo, o vitamina D2).

Oltre a idratare, illuminano la carnagione, restituiscono vitalità alla pelle e rendono il film idrolipidico più compatto e più resistente alle aggressioni esterne.

Protetta anche sotto il sole

Il sole, si sa, danneggia l’epidermide. Ma è anche un fattore determinante per la produzione di vitamina D: preso nella dose giusta, sostengono ricercatori della Stanford University, potrebbe aiutare a riparare danni all’epidermide causati proprio da un’esposizione troppo prolungata ai raggi UV.

I loro studi suggeriscono esista, a livello dell’epidermide, un meccanismo analogo a quello che avviene nei reni e nel fegato quando il precursore della vitamina D (inattivo) viene trasformato nella sua forma attiva.

La vitamina D così prodotta a livello locale a seguito dell’esposizione al sole stimolerebbe le cellule T a migrare verso gli strati superiori della pelle per distruggere le cellule danneggiate dai raggi solari.

Addio sindrome premestruale

Dolori al basso ventre, ansia e depressione, sbalzi d’umore, stanchezza, nervosismo e irritabilità. Ne soffre un numero non indifferente di donne soprattutto nei giorni immediatamente precedenti le mestruazioni.

Un malessere che, talora, può interferire anche con le normali attività quotidiane e lavorative.

Uno studio della Massachusetts University, pubblicato su Archives of Internal Medicine, ha dimostrato però che carenze nutrizionali, in particolare di calcio e vitamina D, possono essere un fattore determinante nell’insorgenza della sindrome premestruale.

Cosa che non sorprende, visto che già altre ricerche hanno chiamato in causa carenze di vitamina B1, magnesio e calcio nella genesi della sequela di sintomi che caratterizzano la sindrome.

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Sali minerali: ecco chi rischia di andare in riserva

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    In estate siamo tutti a rischio

    Quando fa caldo e sudiamo di più siamo tutti a rischio di andare in riserva di magnesio e potassio. Con il sudore infatti ne perdiamo in abbondanza e se compaiono sintomi quali stanchezza e spossatezza, è bene correre ai ripari.

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    Chi è in sovrappeso o addirittura obeso tende a sudare di più perché i muscoli fanno più fatica a spostare il maggiore peso corporeo. Per questo motivo, chi ha chili di troppo tende ad andare in carenza di magnesio e potassio.

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