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Verruche: come combatterle e non farle tornare più

Causate da un’infezione virale, le verruche prediligono piedi e mani e sono soggette a recidive. Ma eliminarle è possibile.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti

Causate da un’infezione virale, le verruche prediligono piedi e mani e sono soggette a recidive. Ma eliminarle è possibile.

Le verruche volgari sono piccole escrescenze cutanee provocate da un virus del ceppo HPV (Human Papilloma Virus), dal quale si può essere contagiati per contatto diretto.

Hanno bordi irregolari, colore grigiastro e possono essere dolorose, soprattutto se soggette a pressione, come accade quando a essere colpita è l’area plantare.

Come avviene il contagio?

«Il contagio può avvenire per contatto tra persone, soprattutto se la pelle non è integra oppure se ci si muove in un ambiente contaminato» spiega la dermatologa Silvia Gobbi.

Per proliferare, il virus ha bisogno di umidità e calore, ecco perché è estremamente facile che si sviluppi in palestre, docce, piscine, bagni pubblici. «L’umidità rende la pelle più fragile, rendendo più semplice la penetrazione del virus. È fondamentale quindi non camminare scalzi negli ambienti pubblici, anche se è necessario un contatto prolungato per essere contagiati», spiega la dermatologa.

Quali cure intraprendere?

«Esistono numerosi trattamenti farmacologici che possono essere effettuati a casa. Si tratta di terapie prolungate e la costanza nella cura è basilare. A trarne maggior giovamento e a risolvere più spesso il problema sono i bambini, che rappresentano la categoria a maggior rischio di contagio» spiega la specialista.

E aggiunge: «Negli adulti è più indicata la crioterapia, cioè la “bruciatura” della verruca con azoto liquido, un intervento ambulatoriale che deve essere eseguita da un dermatologo Se la verruca è presente da molto tempo o se è piuttosto spessa, un solo trattamento potrebbe non essere sufficiente. Ecco perché è preferibile iniziare una terapia farmacologica non appena compare la verruca».

Nei casi più resistenti o nelle recidive è consigliabile la somministrazione di integratori alimentari, per esempio a base di Echinacea, in grado di stimolare e aumentare le difese immunitarie cutanee.

Prevenire la comparsa di verruche è possibile?

«Una buona norma è proteggere sempre eventuali piccole ferite che, in caso di contatto, possono veicolare infezioni, tra cui quella che provoca la comparsa delle verruche», consiglia Silvia Gobbi.

«Una pelle sana e integra è sicuramente meno aggredibile: è bene, quindi, mantenerla sempre idratata e protetta utilizzando una buona crema di barriera. L’indicazione vale soprattutto per le persone che, per motivi professionali, devono stare a lungo a contatto con l’acqua o indossare guanti di gomma o lattice», conclude la specialista.

È importante, poi, seguire norme igieniche elementari, evitando in generale di condividere asciugamani, accappatoi, ciabattine e strumenti per la cura delle unghie. Qualora le verruche fossero già presenti, il consiglio diventa imperativo.

Shamiran Zdanich

CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
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