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Tumori: più prevenzione con la vitamina D

Sono sempre di più le ricerche scientifiche che mettono questo nutriente tra quelli in grado di prevenire varie forme di cancro.

Sono sempre di più le ricerche scientifiche che mettono questo nutriente tra quelli in grado di prevenire varie forme di cancro.

Conosciuta soprattutto per la sua attività benefica nei confronti delle ossa, la vitamina D non smette di stupire. Oltre a giocare un ruolo nella prevenzione di tante malattie, secondo alcuni studi potrebbe essere coinvolta anche nello sviluppo dei tumori.

Protegge il colon-retto

Secondo uno studio statunitense pubblicato su Journal of Clinical Oncology la vitamina D potrebbe allungare l’aspettativa di vita nelle persone con tumore al colon-retto.

Secondo gli scienziati del Dana-Farber Cancer Institute di Boston che hanno condotto l’indagine, i pazienti affetti da questo tumore che dispongono di elevati livelli di vitamina D tendono a sopravvivere più a lungo rispetto ai pazienti che ne sono carenti.

Altri studi anche hanno evidenziato come in presenza di alti livelli della vitamina siano associati a una riduzione fino al 50 per cento del rischio di sviluppare il tumore colon-rettale.

È probabilmente prematuro – secondo gli esperti – raccomandare supplementi di vitamina D nel trattamento del cancro al colon-retto, ma è senza dubbio necessario approfondire il ruolo della vitamina D nella lotta contro questo tumore.

Se manca, aumenta il rischio di tumore al seno

Un gruppo di ricercatori dell’University of California hanno scoperto che elevati livelli nel sangue di vitamina D e vicinanza all’equatore sono due fattori legati a una minore incidenza di tumore al seno.

In generale, infatti, l’incidenza di questo tumore è più elevata alle latitudini più alte in entrambi gli emisferi, dove c’è una minore esposizione al sole.

La vitamina D e i suoi metaboliti quindi potrebbero ridurne l’incidenza inibendo il processo di angiogenesi, stimolando l’adesione cellulare e la comunicazione attraverso le giunzioni intercellulari e quindi contrastando la proliferazione tumorale.

Vitamina salva prostata

Diversi uomini, nella stagione invernale, hanno bassi livelli di vitamina D e ciò, secondo uno studio pubblicato su Plos Medicine, rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo per lo sviluppo del tumore alla prostata.

Lo studio, durato 18 anni, ha approfondito il rapporto tra livelli di vitamina D e sviluppo di tumore alla prostata e in particolare il suo ruolo nel controllo della proliferazione cellulare in questa ghiandola.

Quando i livelli di vitamina D sono inferiori alla media, per esempio in inverno,c’è un rischio aumentato di sviluppare il tumore alla prostata.

In conclusione, gli autori ritengono opportuno compensare tale carenza con una maggiore esposizione al sole o il ricorso all’integrazione vitaminica.

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